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24/09/2026

Banche e AI: la partnership che promette agenti intelligenti in cinque anni

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Banche e AI: la partnership che promette agenti intelligenti in cinque anni

Il gruppo BNP Paribas e Google Cloud hanno siglato oggi un accordo quinquennale che amplia l’accesso della banca alle tecnologie AI di Google, tra cui il modello Gemini Enterprise. L’obiettivo è potenziare le capacità infrastrutturali e introdurre AI agentica per il settore bancario, un approccio che punta a rendere le operazioni più efficienti e a migliorare il servizio al cliente.


Il patto prevede che le soluzioni cloud di Google vengano integrate con l’infrastruttura proprietaria della banca, rispettando il rigoroso framework di sicurezza e governance dei dati. Questa strategia si inserisce nell’ambito della “partnership AI cloud bancario” che molte istituzioni stanno esplorando per rispondere a esigenze sempre più complesse.

Secondo Marc Camus, Group Chief Information Officer di BNP Paribas, il modello multi‑cloud consente di scegliere, per ogni caso d’uso, l’infrastruttura e il livello di controllo più adatti, garantendo un equilibrio ottimale tra costi e valore. Il risultato è un ecosistema flessibile dove la “sicurezza resta la pietra miliare” e la capacità di sperimentare nuove soluzioni rimane alta.

“L’AI agentica rappresenta un cambiamento fondamentale nel modo in cui le istituzioni finanziarie globali ottimizzano le operazioni, valutano il rischio e servono i clienti”, afferma Thomas Kurian, CEO di Google Cloud. Con Gemini Enterprise la banca potrà sviluppare agenti intelligenti che operano su piattaforme interne, riducendo i tempi di risposta e automatizzando processi ripetitivi.




All’interno di BNP Paribas CIB, le nuove capacità saranno messe alla prova con progetti pilota. Tra i casi d’uso più avanzati c’è la preparazione di memorandum sul credito corporate, supportata da un assistente AI che genera bozze in pochi minuti. Si valutano anche applicazioni in ambito vendita, trading e ricerca, dove gli agenti potrebbero fornire analisi contestuali in tempo reale. Il modello Gemini sarà inoltre integrato nella piattaforma LLM@CIB, già disponibile per più di 65 000 dipendenti.

Charles Holive, Chief AI Officer di BNP Paribas CIB, spiega che l’AI parte sempre da un’esigenza di business: “Scegliamo la tecnologia più adatta, la implementiamo nel rispetto del nostro framework di sicurezza e permettiamo ai team di gestire workflow più complessi”. Un altro esempio concreto è Nickel, la divisione dei conti di pagamento di BNP Paribas, che utilizza Gemini per alimentare Nickel Assist. L’assistente supporta circa 200 consulenti nel trovare rapidamente le risposte alle richieste dei clienti, basandosi su procedure interne e linee guida operative.


Dal punto di vista della governance, i dati sensibili rimarranno esclusi dal public cloud, in linea con le policy di classificazione di BNP Paribas.

Gli agenti AI saranno autenticati singolarmente e avranno accesso solo alle risorse necessarie per completare il loro compito, una sorta di “cameriere digitale” che non può rubare il piatto principale. Il progetto prevede anche un programma di upskilling per i dipendenti, con corsi che spaziano dalle basi dell’intelligenza artificiale alla progettazione di agenti AI specialistici. In questo modo la partnership non solo fornisce tecnologia, ma costruisce competenze interne, un elemento cruciale per la “soluzioni multi‑cloud per istituzioni finanziarie” di domani.


Articolo redatto da Stefano Russo, validato dalla redazione e corretto con sistemi di intelligenza artificiale per la sezione SEO/GEO.


L'immagine è stata rielaborata con l'intelligenza artificiale


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Articolo del 24/09/2026


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