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18/05/2026

Il Taleggio conquista il mondo e MasterChef: tutti i numeri dell'export nel 2025

Il Taleggio conquista il mondo e MasterChef: tutti i numeri dell'export nel 2025

La filiera del Taleggio D.O.P. chiude un 2025 da incorniciare, segnando un punto di svolta per il mercato lattiero caseario B2B e per l'intero comparto dei formaggi a pasta cruda. I dati definitivi confermano la solidità di una produzione che ha raggiunto quota 8.722.371 kg, dimostrando che la tradizione può correre veloce quanto l'innovazione. Il picco massimo si è registrato nel mese di ottobre: la produzione ha toccato i 911.444 kg, quasi un milione di chili pronti a invadere le tavole globali. Certo, per un prodotto che vanta un odore così deciso e orgoglioso, quasi prepotente, il successo internazionale non era scontato, ma i numeri dicono il contrario.


L'export rappresenta ormai il vero polmone finanziario della filiera, con una quota che sfiora il 30% del totale prodotto. Il mercato europeo si conferma il porto sicuro per le aziende italiane, assorbendo il 68,5% delle vendite oltre confine. In questo scenario la Francia domina la classifica come primo importatore assoluto: nel 2025 ha acquistato circa 496 tonnellate di prodotto, crescendo del 6,4% rispetto all'anno precedente. Guardando ai dettagli dell'ultimo trimestre, i cugini d'oltralpe hanno importato 131.377 kg, con un incremento del 3% rispetto ai 127.625 kg dello stesso periodo del 2024. La Germania segue con 303 tonnellate complessive, consolidando un legame storico con la filiera agroalimentare italiana.

Emergono però nuovi protagonisti che ridisegnano le strategie di internazionalizzazione alimentare:
- il Portogallo ha fatto segnare un balzo record del 39% nel quarto trimestre;
- il Lussemburgo ha chiuso lo stesso periodo con un aumento del 16%;
- la Francia mantiene il primato con 496 tonnellate totali;
- la Germania si assesta al secondo posto europeo con 303 tonnellate;
- gli Stati Uniti guidano l'area extra-UE con 332 tonnellate.




Proprio gli USA si confermano il mercato di riferimento fuori dai confini continentali. La domanda di autentico Made in Italy negli Stati Uniti è in costante ascesa e il Taleggio D.O.P. ha saputo intercettare questa voglia di qualità con oltre 332 tonnellate esportate. "Siamo orgogliosi dei risultati raggiunti nel 2025, che testimoniano la forza e la versatilità del Taleggio D.O.P. Sul mercato globale. La nostra strategia di internazionalizzazione e innovazione continua a dare i suoi frutti, e siamo pronti a nuove sfide per consolidare il nostro brand come leader nel settore". Queste le parole di Lorenzo Sangiovanni, presidente del Consorzio Tutela Taleggio.

Comunicazione rock e cultura pop per il rilancio del brand

Il segreto di questo exploit non risiede solo nella logistica o nella qualità casearia, ma in un cambio di passo netto nella narrazione del prodotto. Il 2025 ha visto il formaggio abbandonare la sua immagine più polverosa per abbracciare un'estetica rock e cosmopolita.


La collaborazione con Joe Bastianich nel progetto digitale TaleJoe ha mostrato una versatilità inaspettata, capace di attirare l'attenzione di un pubblico giovane e attivo sui social. Questo nuovo posizionamento è stato rafforzato dalle creazioni della chef Dalia Rivolta durante l'evento Abbinamenti Audaci, dove il prodotto è stato destrutturato e reinterpretato.

L'ingresso ufficiale nella cucina di MasterChef Italia su Sky ha rappresentato la consacrazione definitiva. Milioni di telespettatori hanno osservato il prodotto trasformarsi in un ingrediente d'avanguardia, capace di reggere il confronto con le tecniche culinarie più sofisticate. Il cammino verso l'innovazione passa anche per strumenti moderni come l'AI per il monitoraggio dei dati di consumo e lo sviluppo dell'eCommerce per i canali gourmet. Eppure, nonostante tutta questa tecnologia e le luci della ribalta televisiva, il cuore resta quello di un formaggio che non ha paura di sembrare antico.


I numeri chiave dell'anno appena trascorso:
- produzione complessiva fissata a 8.722.371 kg;
- ottobre eletto mese record con 911.444 kg;
- quota delle esportazioni pari a circa il 27% della produzione, ovvero 2.348.054 kg;
- mercato francese leader con una crescita annua del 6,4%;
- successo negli Stati Uniti con oltre 332.000 kg venduti.

La capacità del Consorzio Tutela Taleggio di bilanciare le radici storiche con una comunicazione aggressiva ha pagato. La filiera agroalimentare italiana guarda a questo modello con interesse, notando come il superamento dei vecchi schemi narrativi possa generare valore reale. Nondimeno, la sfida per il futuro sarà mantenere questi ritmi di crescita senza snaturare l'essenza di un prodotto che deve la sua fortuna proprio alla sua unicità produttiva.

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Articolo del 18/05/2026