Istat: a luglio la produzione industriale italiana accelera (+0.4%)

Istat: a luglio la produzione industriale italiana accelera (+0.4%)

10/09/2025

I recenti dati diffusi dall'ISTAT dipingono un quadro incoraggiante per l'industria italiana, rivelando un aumento significativo della produzione industriale a luglio 2025. Questa crescita, ben oltre le attese, suggerisce una fase di dinamismo per il settore manifatturiero del Paese, nonostante le complessità dello scenario economico globale. Un'analisi approfondita mostra un incremento esteso, che coinvolge la maggior parte dei comparti industriali, evidenziando una resilienza che merita attenzione.

Nel mese di luglio 2025, l'indice destagionalizzato della produzione industriale ha fatto registrare un solido incremento dello 0,4% rispetto al mese precedente, giugno.


Non si tratta di un episodio isolato: la media del periodo maggio-luglio conferma questa tendenza positiva, con un aumento complessivo dello 0,2% se confrontato con il trimestre precedente. Questa progressione trimestrale indica una ripresa costante, suggerendo un rafforzamento delle attività produttive. La vitalità si estende praticamente a tutti i principali raggruppamenti di industrie, con una sola eccezione notevole.

Infatti, il solo settore a mostrare un calo congiunturale è quello dell'energia, che ha registrato una diminuzione del 7,8%. Per contrasto, altri settori vitali hanno vissuto una spinta marcata. I beni di consumo sono aumentati del 2,1%, a dimostrazione di una ritrovata fiducia e propensione all'acquisto. I beni strumentali hanno visto una crescita dell'1,6%, segnale incoraggiante per gli investimenti futuri e per la modernizzazione delle imprese. Infine, i beni intermedi sono cresciuti dello 0,7%, riflettendo un'attività robusta lungo la catena di approvvigionamento.

Anche su base annua, corretti per gli effetti di calendario, i numeri raccontano una storia di espansione.


L'indice generale è cresciuto dello 0,9% a luglio 2025 rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, mantenendo lo stesso numero di giorni lavorativi. Questo trend positivo è quasi universale, con incrementi per:

- i beni di consumo, che hanno segnato un +3,0%;
- i beni strumentali, con un +2,8%;
- i beni intermedi, che hanno mostrato un +0,3%.

Il settore dell'energia, nondimeno, ha continuato a mostrare una diminuzione, calando del 5,2% su base annua.

Analizzando più in dettaglio, alcuni settori si distinguono per una performance eccezionale. Gli incrementi tendenziali più marcati si sono osservati nella fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati, con un balzo del 10,8%. Hanno brillato anche la fabbricazione di computer e prodotti di elettronica, cresciuta del 6,4%, e le industrie alimentari, bevande e tabacco, che hanno segnato un aumento del 5,7%. Queste cifre indicano aree di forte dinamismo e innovazione all'interno del panorama industriale italiano.


Però, non tutti i settori hanno condiviso la stessa fortuna. Le flessioni più significative si sono concentrate nella fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria, con una diminuzione del 9,4%. Un calo si è registrato anche nella produzione di prodotti chimici (-2,7%) e nella fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (-1,6%). Questi dati suggeriscono sfide specifiche o aggiustamenti in corso in questi segmenti.

Complessivamente, il quadro delineato dall'ISTAT per luglio 2025 è quello di un'industria in ripresa, capace di generare crescita in molti dei suoi comparti chiave.


Istat: a luglio la produzione industriale italiana accelera (+0.4%)
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Articolo del 10/09/2025


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