Il Nikkei giapponese è ancora in rialzo dell’1,8% spezzando una perdita di tre giorni, mentre il KOSPI coreano ha toccato un minimo di sette settimane prima di risalire. In Europa, i futures azionari sono saliti dello 0,8% e a Wall Street i futures sono rimasti stabili.
La corsa ai semiconduttori non è del tutto infondata. La domanda per l’offerta di azioni statunitense di SK Hynix è stata più di sette volte superiore alle quote disponibili, e il produttore cinese di memorie ChangXin Memory Technologies (CXMT) avvierà la fase di book‑building per il debutto a Shanghai il prossimo mercoledì.
Il mercato obbligazionario, però, lancia segnali di allarme sull’inflazione: il rendimento dei titoli di Stato giapponesi a 10 anni ha raggiunto il massimo degli ultimi 30 anni, pari al 2,885%. L’ombra di un nuovo shock energetico ha spinto gli operatori a puntare su un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve entro quest’anno. I futures sui fondi Fed ora prevedono un inasprimento di 38 punti base, tornati ai livelli di una settimana fa.
I verbali dell’ultima riunione del central bank mostrano già alcuni membri pronti a intervenire il mese scorso.
I mercati valutari hanno mostrato poco nervosismo: il dollaro è rimasto stabile rispetto alle principali valute, mentre lo yen si è posizionato a 162,48, appena sotto il picco di 40 anni di 162,84, con i trader che temono un’intervento delle autorità giapponesi.
Il rischio dominante resta l’aumento dei prezzi del petrolio. L’Iran sembra intenzionato a consolidare il proprio ruolo nello stretto, mentre Washington e i paesi del Golfo insistono sulla libertà di navigazione. Questo stallo crea le premesse per una crisi prolungata, con ripercussioni su previsioni prezzi petrolio e sulla stabilità dei mercati energetici globali.
Gli investitori stanno adeguando le proprie strategie: l’inflazione alimentata dal caro energia spinge la Federal Reserve a una politica più restrittiva. Il presidente della Federal Reserve di New York, John Williams, potrebbe fornire indicazioni sui futuri aggiustamenti dei tassi più avanti nella giornata.
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Articolo del 09/07/2026