I mercati hanno quasi completamente prezzato una probabilità del 98% di una riduzione di 25 punti base già nel mese corrente, un'aspettativa che ha sostenuto il valore dei beni rifugio.
A rafforzare queste attese è arrivato il dato di mercoledì sulle offerte di lavoro negli USA, che ha rivelato un calo più marcato del previsto, scendendo a 7,181 milioni nel mese di luglio. Ora l'attenzione degli investitori si sposta sui prossimi indicatori: l'ADP sul settore privato e le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione, attesi in giornata. Successivamente, venerdì, verrà pubblicato il rapporto sull'occupazione di agosto, un dato chiave per comprendere la salute del mercato del lavoro statunitense.
Non solo le speculazioni sui tassi di interesse hanno fornito un sostegno al metallo prezioso. La domanda di beni rifugio ha giocato un ruolo significativo, spinta dalle preoccupazioni sull'indipendenza della Fed, dalle frizioni commerciali globali e dai vari rischi geopolitici che continuano a generare incertezza.
Questi fattori contribuiscono a mantenere viva l'attrattiva dell'argento come bene sicuro in tempi turbolenti.
Sul fronte della domanda industriale, l'argento ha continuato a mostrare una robusta tenuta. Un impulso notevole è giunto dal boom del settore solare in Cina. Le esportazioni cinesi di celle solari, infatti, hanno registrato un'impennata superiore al 70% nella prima metà dell'anno, trainate soprattutto dalle forti spedizioni verso l'India. Questo scenario globale sottolinea come il prezzo dell'argento sia influenzato da un complesso intreccio di dinamiche finanziarie e di consumo industriale, aspetti che continueranno a definire la sua traiettoria nei prossimi mesi.

Clicca per ingrandire l'immagine
Articolo del 04/09/2025