HCBO PMI: a febbraio il settore terziario cresce per il quindicesimo mese consecutivo

HCBO PMI: a febbraio il settore terziario cresce per il quindicesimo mese consecutivo

04/03/2026

Il comparto dei servizi in Italia conferma la sua solidità anche nel mese di febbraio. La striscia positiva prosegue ormai da quindici mesi consecutivi, consolidando una fase di espansione che sostiene l'intero sistema economico nazionale. L'Indice HCOB PMI dell'Attività Terziaria ha toccato quota 52.3, un valore leggermente inferiore al 52.9 registrato a gennaio, ma pur sempre indicativo di una salute strutturale superiore alla media storica del Paese. Questa dinamica riflette una capacità di adattamento notevole delle imprese italiane, impegnate a navigare tra una domanda interna tonica e l'apertura verso nuovi mercati internazionali.


La spinta arriva da settori strategici e da eventi di portata globale che iniziano a muovere l'economia reale con largo anticipo.

I fattori che alimentano questa crescita economica sono molteplici:
- l'aumento costante della domanda di servizi specialistici;
- l'acquisizione di nuovi portafogli clienti in ambito B2B;
- l'impatto positivo dei preparativi per i Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina. Il volume degli ordini ha mostrato una progressione interessante, sostenuta da una ripresa delle commesse provenienti dall'estero. Le aziende hanno segnalato un incremento delle vendite in aree geografiche chiave come il Regno Unito, gli Stati Uniti e il Medio Oriente. Anche se l'espansione internazionale appare ancora contenuta, il segnale è chiaro: il settore terziario italiano sta recuperando competitività sui mercati globali. La gestione del lavoro arretrato è rimasta stabile, segno che le imprese stanno riuscendo a bilanciare l'afflusso di nuove richieste con la propria capacità produttiva, evitando colli di bottiglia eccessivi.


Sul fronte dell'occupazione, le notizie sono incoraggianti per il mercato del lavoro. La necessità di far fronte ai nuovi ordini ha spinto le società a incrementare gli organici, segnando il tasso di crescita delle assunzioni più alto degli ultimi sette mesi. Questo dinamismo risponde a una riduzione della capacità operativa in eccedenza, portando le aziende a investire nelle risorse umane per mantenere elevati gli standard qualitativi.

C'è però un rovescio della medaglia rappresentato dai costi operativi. La pressione sui salari è diventata il principale motore dell'inflazione per le imprese, con i costi di acquisto che hanno raggiunto i livelli più alti dell'ultimo trimestre. Non sono solo gli stipendi a pesare: l'energia, i trasporti e i servizi aziendali hanno subito rincari significativi che si riflettono inevitabilmente sulla catena del valore. Le tariffe applicate ai clienti finali hanno seguito questa tendenza al rialzo. Circa il 15% delle realtà intervistate ha scelto di rivedere i propri listini verso l'alto, mentre solo una minima parte ha applicato sconti.


Il risultato è un tasso di inflazione dei prezzi di vendita che non si vedeva da sette mesi. Guardando al futuro, l'ottimismo non manca. Le previsioni per i prossimi dodici mesi restano positive, alimentate dalla fiducia in nuovi flussi di ordini e in una progressiva espansione del mercato. Nonostante il sentimento generale sia leggermente inferiore ai picchi storici, la resilienza dimostrata dal settore terziario italiano suggerisce una tenuta solida per tutto il 2025. La capacità di generare valore in un contesto di costi crescenti rimane la sfida principale per il management, ma i dati attuali confermano che la direzione intrapresa è quella di una crescita sostenibile e orientata all'eccellenza.

Secondo Jonas Feldhusen, Junior Economist presso la Hamburg Commercial Bank, "Gli ultimi valori registrati dall'indice PMI presentano un quadro incoraggiante. Il settore manifatturiero ha registrato un forte miglioramento, mentre i servizi continuano a crescere a tasso confortante. Tutto ciò può fornire al settore privato italiano un accogliente e complessivo benvenuto, fornendogli nel primo trimestre dell'anno un solido inizio.


Il settore terziario resta chiaramente in espansione. Alcune aziende hanno tratto beneficio dalle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina avutesi a febbraio, mentre altre hanno riportato diffusi incrementi grazie a nuovi clienti e vittorie di gare d'appalto pubbliche. Un ulteriore segnale positivo è il lieve incremento della domanda estera dopo tre mesi di declino. Le previsioni future sono più ardue da calibrare. Nei prossimi 12 mesi, circa un terzo del campione intervistato si aspetta un'espansione dell'attività economica rispetto a solo il 10% che prevede un declino, e l'indice corrispettivo è salito rispetto a gennaio. Eppure, se paragonato alla media storica, l'ottimismo resta attenuato, e la continua tendenza al rialzo delle assunzioni segnala cautela: le aziende mostrano prospettive positive, ma l'approccio resta misurato. La pressione dei prezzi e dei costi del settore terziario italiano resta elevata. Le aziende citano sia l'aumento dei salari, che i maggiori costi dei trasporti e dell'energia. Anche i prezzi di vendita di febbraio hanno registrato un incremento, dovuto in parte dalle maggiorazioni apportate dalle aziende che hanno beneficiato dei Giochi Olimpici
".


HCBO PMI: a febbraio il settore terziario cresce per il quindicesimo mese consecutivo
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Articolo del 04/03/2026


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