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03/09/2025

HCOB PMI Terziario: ad agosto aumentano gli ordini ma rallenta la crescita


HCOB PMI Terziario: ad agosto aumentano gli ordini ma rallenta la crescita

Il cuore dell'economia italiana, il vasto settore dei servizi, ha mostrato ad agosto un battito più flebile, pur mantenendosi in territorio di crescita. L'attività economica ha registrato un aumento modesto, lontano dai ritmi vivaci del passato, un segnale che suggerisce una fase di maggiore cautela per le imprese italiane. Questa dinamica si è manifestata nonostante un inatteso vigore nei nuovi ordini, che hanno evidenziato una spinta significativa, la più robusta in sei mesi. Un dato che crea un interessante contrasto.


Questo scenario di crescita contenuta ha avuto ripercussioni dirette sul mercato del lavoro, poiché le aziende hanno ridotto il ritmo delle assunzioni, raggiungendo il livello più basso in quattro mesi. Nel frattempo, la pressione dei costi per le imprese è rimasta elevata. Nonostante questo, molte realtà del settore terziario italiano hanno deciso di sacrificare parte dei margini per stimolare la domanda, abbassando i prezzi offerti ai clienti. Un atto di equilibrismo economico che merita attenzione.

La misurazione dell'andamento è affidata all'Indice HCOB PMI dell'Attività Terziaria in Italia, che ad agosto si è attestato a 51.5. Questo dato, pur indicando una fase di espansione, rappresenta un calo rispetto al 52.3 di luglio e si configura come il valore più debole da gennaio. Un campanello d'allarme, che suggerisce una moderazione nella crescita dei servizi. Le aziende interpellate, pur segnalando l'arrivo di nuovi clienti e un flusso più consistente di ordini come motori della produzione, hanno anche ammesso che le complesse condizioni economiche hanno frenato un'espansione più decisa.




Si delinea un quadro complesso, dove la resilienza si scontra con ostacoli macroeconomici.

L'indice generale, pertanto, evidenzia un rallentamento nell'attività complessiva del settore. Questa tendenza è in netto contrasto con la sorprendente performance dei nuovi ordini totali, i quali, come già accennato, hanno segnato la crescita più veloce negli ultimi sei mesi. L'incremento dei nuovi ordini è stato ampiamente attribuito all'acquisizione di clientela fresca e a un miglioramento delle condizioni di domanda rispetto al mese precedente, come emerso dalle indagini. La solida spinta dei nuovi ordini, un fattore costante da febbraio, continua a trovare il suo fondamento principalmente nel mercato nazionale. Questo perché ad agosto le vendite rivolte all'estero hanno registrato un nuovo calo. Nonostante ciò, la velocità di questa riduzione nelle esportazioni si è attenuata, mostrando un valore marginale.

A dispetto del maggiore flusso di ordini, i prezzi di vendita nel settore terziario italiano hanno mostrato ad agosto l'aumento più contenuto degli ultimi nove mesi.


Solamente il 7% delle aziende coinvolte nell'indagine ha dichiarato di aver incrementato le tariffe, rivelando un tasso di inflazione per i servizi applicati ai clienti decisamente modesto. Dal lato opposto, i costi aziendali hanno subito un incremento più marcato su base mensile, con un tasso di inflazione che, pur essendosi alleggerito rispetto ai mesi precedenti, rimane rapido e storicamente elevato. Le analisi qualitative hanno permesso di identificare le principali voci di spesa in aumento: carburante, energia, affitti e costi di gestione. Questo scarto tra costi in salita e prezzi di vendita stagnanti mette sotto pressione i margini delle imprese.

Nella metà del terzo trimestre, le aziende di servizi hanno comunque continuato ad ampliare i propri organici, proseguendo una tendenza positiva che persiste da febbraio. Questa espansione occupazionale, seppur la più bassa in quattro mesi, si mantiene comunque superiore alla media di lungo periodo. Allo stesso tempo, permangono segnali di capacità produttiva in eccesso, dal momento che il volume di ordini inevasi è diminuito per il sesto mese consecutivo, e a un ritmo leggermente più rapido.


Infine, la fiducia delle imprese per i dodici mesi a venire, pur rimanendo in territorio positivo, è scesa ai minimi di quattro mesi. L'indice corrispondente ha perso quasi dieci punti rispetto alla sua media storica. L'ottimismo è stato evidentemente frenato da condizioni economiche percepite come deboli, anche se alcune aziende continuano a nutrire speranza, puntando su nuovi progetti e l'acquisizione strategica di nuovi clienti per alimentare la crescita.

Secondo Nils Müller, Junior Economist presso la Hamburg Commercial Bank, “Ad agosto il settore terziario italiano ha perso vigore, con l’Indice HCOB PMI del terziario che da 52.3 di luglio è scivolato a 51.5, toccando quindi il valore minimo da gennaio. Anche se il settore è rimasto in territorio di espansione per il nono mese consecutivo, il tasso di crescita è stato modesto e debole rispetto alla media storica. Questo rallentamento si è verificato nonostante il forte rialzo di nuovi ordini, collegato dalle aziende campione ai nuovi clienti e al miglioramento della domanda nazionale.


In ogni caso, resta evidente il divario tra vendite in Italia ed all’estero: queste ultime hanno infatti registrato il tredicesimo calo mensile consecutivo, anche se rallentato. L’occupazione continua ad aumentare ma in modo minore, rispecchiando la crescente cautela delle imprese ad assumere. Il calo delle commesse inevase continua, segnando il sesto mese consecutivo e lasciandoci intendere che i livelli di personale attuali forse soddisfano la domanda. La pressione dei costi si è intensificata, visto che aziende hanno riportato aumenti del costo del carburante, dell’energia, dell’affitto e delle altre spese gestionali. Allo stesso tempo, i prezzi di vendita del settore sono scesi ai minimi in nove mesi, segnalando una riduzione dei margini. La fiducia è peggiorata. Nell’arco temporale che supera gli ultimi quattro anni e mezzo, le aspettative economiche delle aziende per i prossimi dodici mesi hanno infatti segnato uno tra i valori più bassi. Anche se una parte del campione è rimasta ottimista, prevedendo una crescita futura grazie a nuovi progetti e all’acquisizione di nuovi clienti, le prospettive generali mostrano un calo legato a condizioni economiche deboli.


Allargando la visuale al più ampio settore privato in Italia, le prospettive appaiono più incoraggianti: l’Indice HCOB PMI Composito è salito a 51.7, grazie soprattutto alla ripresa della produzione manifatturiera che ha compensato in parte l’indebolimento della crescita del terziario. A livello composito, l’aumento dei nuovi ordini è stato il più forte in 16 mesi, lasciandoci intendere che le condizioni della domanda del settore privato italiano stanno diventando sempre più forti
”.


HCOB PMI Terziario: ad agosto aumentano gli ordini ma rallenta la crescita
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Articolo del 03/09/2025