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03/10/2025

Wall Street vola tra caos politico e scommesse sui tassi della Federal Reserve

Wall Street vola tra caos politico e scommesse sui tassi della Federal Reserve

Mentre la capitale statunitense è bloccata da una paralisi politica senza precedenti, i mercati finanziari globali disegnano una traiettoria sorprendente, raggiungendo vette impensabili. Gli investitori, infatti, sembrano quasi indifferenti allo shutdown USA e alla crescente tensione politica a Washington, concentrando la loro attenzione sul percorso di riduzione dei tassi d'interesse intrapreso dalla Federal Reserve.

Il rischio di una chiusura prolungata dell'amministrazione federale, che pure potrebbe complicare non poco le scelte di politica monetaria, è per il momento accantonato.


Gli operatori di mercato adottano un approccio orientato al rischio, ignorando i segnali di incertezza. Il rapporto sull'occupazione negli Stati Uniti, solitamente attesissimo il venerdì, non verrà pubblicato a causa dello stop governativo, ma l'attenzione si sposta sui dati manifatturieri in arrivo dall'Europa. Questi numeri potrebbero mettere in luce l'impatto delle tariffe, un tema che, con tutto ciò, finora ha mostrato effetti limitati.

Dati diffusi all'inizio di questa settimana avevano già evidenziato un lieve aumento dell'attività manifatturiera statunitense a settembre. Però, i nuovi ordini e l'occupazione sono rimasti contenuti, poiché le fabbriche continuano a fronteggiare le ricadute delle ampie tariffe volute dall'allora Presidente Donald Trump. Si potrebbe, dunque, prevedere uno scenario simile anche per l'Europa.

Questo contesto non sembra scoraggiare i mercati azionari. L'indice paneuropeo STOXX 600, per esempio, ha chiuso a un nuovo record giovedì, portando i suoi guadagni annuali a un impressionante 12%.




I futures indicano un'altra robusta apertura. Questa ondata di rialzi a livello globale è alimentata da due fattori principali: l'inarrestabile entusiasmo per l'AI mania e le crescenti aspettative su un ulteriore taglio dei tassi da parte della Federal Reserve entro la fine dell'anno. La mancanza di dati governativi ha spinto gli operatori a cercare report privati alternativi, i quali evidenziano un mercato del lavoro piuttosto fiacco. Questa situazione non fa che rafforzare l'idea che la Fed abbasserà nuovamente i tassi, con gli operatori che prezzano quasi completamente un taglio già per la fine di questo mese.

In questo clima, anche i prezzi dell'oro hanno visto una decisa impennata. Il metallo giallo si avvia verso la settima settimana consecutiva in territorio positivo, portando i suoi guadagni annuali a un notevole 47%. L'attenzione degli investitori rimane focalizzata anche su eventuali nuove intese economiche. Si pensi all'accordo annunciato in precedenza da Donald Trump con Albert Bourla, l'amministratore delegato di Pfizer, mirato a ridurre i prezzi dei farmaci in cambio di un alleggerimento delle tariffe previste sui prodotti farmaceutici importati.


Fonti vicine alla situazione indicano che l'amministrazione Trump sta negoziando accordi simili in ben trenta settori diversi, coinvolgendo decine di aziende considerate cruciali per la sicurezza nazionale o l'economia.


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Articolo del 03/10/2025