
03/10/2025
Un inatteso segnale di rialzo ha attraversato l'economia dell'eurozona nel cuore del terzo trimestre, mostrando una spinta che non si vedeva da tempo. Il mese di settembre ha infatti registrato la crescita più marcata da maggio 2024, un dato che potrebbe accendere la speranza di una ripresa più robusta. Eppure, dietro l'ottimismo, si nascondono sfide persistenti che potrebbero rallentare il cammino, come una domanda ancora debole e una contrazione nei livelli di occupazione. Ciononostante, si percepisce un rinnovato spirito di fiducia per il futuro e i tassi di inflazione, sia per i prezzi di acquisto che di vendita, hanno rallentato la loro corsa.
Il segnale proviene direttamente dall'Indice HCOB PMI della Produzione Composita dell'Eurozona, che, dopo le dovute correzioni stagionali, è salito per il quarto mese consecutivo. A settembre, l'indice ha toccato quota 51.2, un lieve aumento rispetto al 51.0 del mese precedente, ma sufficiente a indicare una graduale accelerazione nella crescita della produzione del settore privato. Questo incremento, il più elevato da maggio 2024, suggerisce un'espansione economica che, sebbene modesta, prosegue. A trainare questa ripresa, con una moderata espansione, è stata la Germania, il cui PMI Composito della Produzione ha segnato il valore più alto in ben sedici mesi. Cionondimeno, l'attività del settore privato ha visto protagoniste altre nazioni con performance degne di nota:
- La Spagna ha registrato a settembre il maggiore incremento dell'attività del settore privato;
- L'Irlanda ha mostrato una crescita moderata;
- L'Italia ha indicato una crescita moderata;
- La Francia, per contro, si è distinta negativamente nel blocco della moneta unica, con un calo della produzione più rapido rispetto ad agosto.
L'espansione della produzione nell'eurozona, pur segnando il nono mese consecutivo di incremento, e il più forte in quasi un anno e mezzo, è stata tuttavia fiacca, attestandosi al di sotto della tendenza di lungo termine dell'indagine (fissata a 52.4). Questo suggerisce che la strada verso una piena ripresa è ancora irta di ostacoli. La ripartenza è stata frenata principalmente dai nuovi ordini. Il volume di commesse acquisite a settembre dal settore privato dell'eurozona, pur essendo il più elevato da maggio 2024, ha segnato una crescita appena marginale. Un peso considerevole sulla domanda è stato esercitato dalla riduzione delle esportazioni, che include anche il commercio intra-eurozona. Questa tendenza negativa per i nuovi ordini dall'estero si protrae da oltre tre anni e mezzo, un segnale che indica la necessità di nuovi stimoli sul fronte del commercio internazionale. La produzione ha superato i nuovi ordini, e ciò ha portato a una nuova riduzione degli ordini inevasi nell'eurozona, la più rapida degli ultimi tre mesi.
A dispetto di questa evasione degli ordini in giacenza, i livelli occupazionali alla fine del terzo trimestre hanno mostrato un calo. È la prima volta da febbraio che gli organici registrano una diminuzione, anche se ad un tasso marginale. Analizzando i dati raccolti a settembre, si nota un incremento dei costi operativi per le aziende dell'eurozona. Nonostante queste difficoltà, il tasso di inflazione sembra rallentare, rimanendo peraltro inferiore alla media storica dell'indagine. Anche la pressione sui prezzi di vendita si è attenuata, registrando l'incremento più debole da maggio. Per quanto riguarda le prospettive future, le aziende del settore privato nell'eurozona hanno mostrato un certo ottimismo sulla crescita dell'attività economica per i prossimi dodici mesi. Il livello di fiducia è migliorato, raggiungendo il secondo valore più alto da luglio 2024, superato solo marginalmente dal dato di giugno. Comunque sia, se confrontate con i valori storici, le aspettative restano ancora deboli, indicando che la cautela è ancora d'obbligo nel panorama economico attuale.
Classifica nazionale dell’Indice PMI della Produzione Composita di settembre
- Spagna: 53.8 (massimo in 2 mesi);
- Germania: 52.0 (flash 52.4 e massimo in 16 mesi);
- Irlanda: 52.0 (massimo in 2 mesi);
- Italia: 51.7 (Invariato);
- Francia: 48.1 (flash 48.4 e Minimo in 5 mesi).
Articolo del 03/10/2025

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