

La domanda di servizi è salita per il quarto mese consecutivo, raggiungendo il picco massimo registrato nell'ultimo anno e mezzo. Nondimeno, nonostante il forte incremento delle commesse, le aziende sono state capaci di ridurre il volume degli ordini inevasi. Questo è un dato interessante, visto che a ottobre si era verificato un leggero accumulo.
La tendenza positiva si riflette anche sul mercato del lavoro. L'occupazione nel terziario continua ad aumentare, estendendo una sequenza di crescita che dura da quasi cinque anni. Però, il ritmo di assunzione si è lievemente rallentato rispetto al record in sedici mesi toccato in ottobre. Contemporaneamente, la fiducia delle aziende è migliorata: il numero di imprese ottimiste continua a superare nettamente quello delle pessimiste, ma le aspettative di crescita a lungo termine rimangono inferiori alla media storica.
I dati sui prezzi sono fondamentali, in particolare per comprendere le prossime mosse sui tassi BCE inflazione servizi. I risultati dell'indagine di novembre hanno indicato un lieve rialzo delle pressioni sui costi in entrata.
Questo incremento è probabilmente legato alla crescita dei salari che, pur rallentando, rimane sopra la media storica. Ciononostante, i prezzi di vendita, ovvero quelli applicati ai clienti, hanno mostrato l'aumento più debole in oltre quattro anni e mezzo. Questo fatto suggerisce una moderazione significativa della spinta inflattiva finale che preoccupa la Banca Centrale Europea.
La resilienza del settore terziario è così significativa da riuscire a compensare la debolezza prolungata che caratterizza il settore manifatturiero dell'area. Per questo motivo, si prevede una moderata accelerazione della produzione economica complessiva dell'eurozona nell'ultimo trimestre dell'anno. La portata geografica di questa ripresa supporta la convinzione in una ritrovata solidità delle crescita economica settori B2B Europa.
L'analisi evidenzia che la ripresa non è uniforme su tutto il territorio. L'economia tedesca, grazie alla sua politica fiscale espansionistica, e la Spagna, che continua a dimostrare un elevato tasso di crescita, offrono stimoli positivi. Al contrario, la Francia affronta una situazione politica più fragile, che contrasta questa fase di rafforzamento.
Per l'Italia, si nutrono ancora speranze sugli effetti dei fondi Next Generation EU Italia imprese. Benché tali fondi siano diretti soprattutto all'industria edile, avranno comunque un effetto di stimolo indiretto e benefico anche sul settore terziario. La combinazione di questi fattori, specialmente il forte indebolimento dei prezzi di vendita, rafforza l'ipotesi che la BCE manterrà l'attuale linea comunicativa, lasciando invariati i tassi di interesse nella prossima riunione.

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