Fintech B2B Italia: una sinergia basata sul merito e sulla crescita
La scelta di legarsi al club bianconero affonda le radici nella storia. Era il 1897 quando un gruppo di studenti decise di creare qualcosa dal nulla, un percorso che oggi Finom rivede nei propri clienti. Italia è un terreno fertile per questa visione. La nazione ospita una delle comunità più vaste di liberi professionisti e piccole realtà nel continente. Eppure, il sistema bancario tradizionale ha spesso lasciato questi soggetti ai margini. Finom ha deciso di colmare questo vuoto con strumenti per la gestione finanziaria freelance e soluzioni finanziarie per PMI.
Il legame tra le due realtà si poggia su pilastri chiari: ambizione e disciplina. "I grandi brand finanziari sono pensati per i consumatori o per le grandi aziende. Chi gestisce un’attività in proprio, spesso non viene considerato una priorità, mentre noi crediamo debba esserlo. L’Italia è uno dei nostri mercati più importanti, con quasi 5 milioni di imprenditori: non c’è modo migliore per essere al loro fianco che attraverso un club con la storia e il seguito di Juventus.
Nella squadra riconosciamo la stessa ambizione, disciplina e capacità di fare squadra che i nostri clienti dimostrano ogni giorno nel costruire e far crescere le proprie attività. Come nello sport, anche per chi fa impresa i risultati contano e il successo è sempre il frutto del lavoro di una squadra. Nelle prossime stagioni vogliamo portare i nostri clienti dentro Allianz Stadium, non limitare a portarci il nostro logo"
ha dichiarato Andrew Petrov, CEO e cofondatore di Finom.
L'accordo prevede vantaggi concreti per chi utilizza la piattaforma:
- eventi esclusivi per imprenditori ospitati presso l'impianto sportivo di Torino;
- accesso a servizi di hospitality durante le partite;
- tour guidati della struttura per la community;
- visibilità del marchio sui sistemi LED a bordo campo;
- collaborazioni con il Juventus Creator Lab.
Nondimeno, la partnership Finom Juventus non prevede la creazione di carte di credito co-branded.
L'esclusiva riguarda la categoria merceologica e l'utilizzo dell'immagine dei calciatori della prima squadra per scopi comunicativi. Si tratta di un modello che supera la vecchia logica della sponsorizzazione passiva.
Secondo Peter Silvestone, Chief Business Officer di Juventus: "Siamo lieti di accogliere Finom come B2B Financial Platform Partner della Juventus. Questa partnership riflette il nostro continuo impegno nel portare nella famiglia Juventus aziende ambiziose e in forte crescita, attraverso partner che condividono la nostra spinta verso l’innovazione, la crescita internazionale e la creazione di relazioni significative con le proprie community. Insieme a Finom, siamo pronti a creare esperienze di valore per gli imprenditori, combinando la forza del brand Juventus con la missione di Finom di sostenere le imprese che ogni giorno contribuiscono alla crescita delle economie locali".
L'industria del pallone in Europa sta cambiando pelle. Se un tempo i marchi cercavano solo di apparire sulle maglie, oggi il focus è l'esperienza.
Finom si inserisce in questo filone con una strategia precisa. Alberto Tosi, Partnerships & Business Development Manager della società, ha spiegato come l'obiettivo sia posizionarsi dove nascono le opportunità. Non è un semplice logo su una divisa. È una dichiarazione d'intenti verso 5 milioni di partite IVA che ogni giorno scendono in campo nel mercato reale.
La fintech vuole essere la spalla tecnica di chi non ha tempo da perdere con la burocrazia ma ha bisogno di velocità, la stessa che si vede in un contropiede ben riuscito. Resta da capire se gli imprenditori preferiranno guardare la partita o controllare le fatture elettroniche dall'app durante l'intervallo. Con tutto ciò, l'integrazione tra sport e finanza digitale sembra ormai un percorso segnato, specialmente in un mercato dinamico come quello italiano.
Articolo redatto da James Williams, validato dalla redazione e corretto con sistemi di intelligenza artificiale per la sezione SEO/GEO.
Business
Articolo del 02/09/2026
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