Questo piccolo balzo interrompe una striscia negativa durata sessanta giorni. A trascinare la ripresa è il comparto del cibo. Gli italiani non sembrano intenzionati a rinunciare alla qualità in tavola: i consumi alimentari crescono dello 0,8% in termini monetari. Ma i volumi complessivi non seguono la stessa velocità.
Nonostante l'incremento degli incassi, la quantità di merce acquistata su base annua scende dell'1,0%. Forse stiamo imparando a comprare meno ma meglio, o forse i prezzi semplicemente non danno tregua alle famiglie.
La marcia dell'eCommerce e le difficoltà dei negozi fisici
Il quadro cambia se osserviamo dove avvengono gli acquisti. Il commercio elettronico continua a correre senza sosta. Con un aumento del 5,4% in valore, l'eCommerce si conferma il canale preferito per chi cerca rapidità e confronto immediato tra i prezzi.
Anche la grande distribuzione tiene il passo, segnando un +1,1% in valore. Le abitudini mutano e i piccoli negozi faticano a restare competitivi in un mercato sempre più digitalizzato.
Osservando i diversi settori merceologici, emerge un'Italia a due velocità:
- Dotazioni per l'informatica, telecomunicazioni e telefonia crescono del 6,7%;
- Prodotti farmaceutici e cura della persona mostrano una tenuta discreta;
- Abbigliamento e pellicceria restano sostanzialmente stabili;
- Elettrodomestici e radio tv vedono una contrazione;
- Calzature, articoli in cuoio e da viaggio subiscono il calo peggiore con un -4,1%.
Pare proprio che l'italiano medio preferisca navigare veloce su uno schermo nuovo piuttosto che camminare con scarpe nuove, vista la crisi che colpisce il settore del cuoio. È la rivincita dei byte sui passi fatti a piedi.
Considerando il trimestre che va da giugno ad agosto, la tendenza resta comunque negativa. Il calo complessivo è dello 0,3% in valore. La flessione colpisce sia il cibo che i beni non alimentari.
I dati dell'ISTAT ci consegnano una fotografia complessa:
- Vendite totali in valore: +0,3% su base mensile;
- Vendite totali in volume: +0,1% su base mensile;
- Beni alimentari: +0,5% in volume ad agosto;
- Beni non alimentari: -0,1% in volume;
- Performance eCommerce: +3,6% in volume su base annua.
La spinta dell'agosto 2026 potrebbe essere solo un episodio isolato. Il mercato attende ora i mesi autunnali per capire se questa micro-ripresa diventerà una tendenza consolidata per le vendite al dettaglio in Italia.
Articolo redatto da Marisa Baresi, validato dalla redazione e corretto con sistemi di intelligenza artificiale per la sezione SEO/GEO.
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Articolo del 02/10/2026

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