
02/07/2025
Il futuro della forza lavoro globale è già in atto, visibile attraverso le dinamiche di giganti come Amazon. Recentemente, Andy Jassy, il CEO del colosso dell'eCommerce, ha condiviso con Jim Cramer della CNBC una visione chiara: l'AI sta per trasformare radicalmente il mondo del lavoro all'interno dell'azienda. Non si tratta solo di innovazione tecnologica, ma di un vero e proprio ripensamento dei ruoli, con l'automazione dei compiti più ripetitivi che aprirà la strada a nuove, e stimolanti, opportunità nei settori ad alta tecnologia.
Le riflessioni di Jassy, che fanno eco a un promemoria inviato a tutti i 1,5 milioni di dipendenti di Amazon, sottolineano il duplice impatto dell'AI generativa sulle operazioni aziendali: tanto dirompente quanto trasformativo.
Jassy ha spiegato a Cramer come, in ogni epoca di grande cambiamento tecnologico, «ci saranno meno persone a svolgere alcuni dei lavori che la tecnologia inizierà ad automatizzare». Ha evidenziato che l'AI sta già alleggerendo i dipendenti Amazon da incombenze ripetitive, rendendo i loro ruoli «più interessanti». Ciò consente al personale di dedicarsi con maggiore attenzione all'innovazione e ad attività di valore superiore. Agenti basati sull'AI, per esempio, si occupano ora di programmazione, analisi e ricerca all'interno di Amazon. Ciononostante, Jassy è stato diretto riguardo all'impatto sul numero complessivo di dipendenti. Ha riconosciuto che l'adozione diffusa dell'AI generativa comporterà una diminuzione della necessità di personale in determinate posizioni.
In un messaggio interno, il CEO ha scritto: «Avremo bisogno di meno persone per svolgere alcuni dei lavori che oggi vengono fatti, e di più persone per altri tipi di impieghi. È difficile sapere con precisione quale sarà il bilancio finale nel tempo, ma nei prossimi anni ci aspettiamo una riduzione della nostra forza lavoro aziendale complessiva grazie ai guadagni in efficienza derivanti dall'uso estensivo dell'AI in tutta l'azienda».
Amazon ha già affrontato significative riorganizzazioni del personale, eliminando oltre 27.000 posti di lavoro negli ultimi anni. Jassy ha inquadrato la trasformazione in corso come una reale opportunità per coloro che sono pronti ad adattarsi.
Ha esortato i dipendenti a essere «curiosi riguardo all'AI, informarsi, partecipare a workshop e corsi di formazione» e a sperimentare attivamente con gli strumenti di AI per «ottenere di più con team più agili». È altrettanto importante il fatto che l'AI creerà nuovi posti di lavoro. Questi ruoli emergeranno in settori in espansione come la robotica, lo sviluppo dell'intelligenza artificiale e altre aree che richiedono in maniera preponderante creatività umana e capacità decisionali complesse.
Jassy ha affermato alla CNBC: «Penso che l'AI, e in particolare l'AI generativa, sia la tecnologia più trasformativa della nostra vita — e questo è significativo, considerando che abbiamo vissuto l'era di Internet». Questa visione sottolinea la portata epocale del cambiamento in atto, una rivoluzione che promette di ridefinire non solo il modo in cui lavoriamo, ma l'intera struttura economica e sociale.
Articolo del 02/07/2025

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