Economia

01/10/2026

Perché il rendimento treasury supera il 5%: le conseguenze per i mercati asiatici

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Perché il rendimento treasury supera il 5%: le conseguenze per i mercati asiatici

Il primo ottobre i mercati asiatici hanno iniziato la giornata in rosso, con l’MSCI Asia‑Pacific ex Japan in calo dello 0,2% e il KOSPI sudcoreano che arretra dello 0,14%. Solo il Nikkei giapponese ha infranto la tendenza, guadagnando più di un punto percentuale grazie ai titoli dei produttori di chip.

Nel frattempo, i futures del Nasdaq e dello S&P 500 hanno registrato un rialzo dello 0,3%, mentre quelli dello STOXX 50 sono scesi dello 0,75%.


Il vero protagonista resta però il rendimento treasury. Il Treasury decennale americano ha toccato il 5,306%, livello non visto dalla metà di giugno 2007; il trentennale, invece, si aggira al 5,634% dopo aver sfiorato il 5,6517% nella seduta precedente, il picco più alto dal giugno 2002.

Il mercato si interroga su quanto tempo i rendimenti rimarranno sopra la soglia psicologica del 5%, una domanda che tiene in bilico ogni asset class. Settembre è stato un mese difficile per le obbligazioni: i prezzi sono scesi, i rendimenti sono saliti e i costi dell’energia hanno riacceso le paure di inflazione USA. Alla stessa velocità, l’avanzata dell’AI ha spinto le aspettative di crescita verso l’alto, alimentando un posizionamento prudente in attesa di segnali più chiari sui tassi a lungo termine.

A questo si aggiunge l’osservazione di Charu Chanana di Saxo: i dati più morbidi provenienti dagli USA hanno ridotto la pressione sui tassi a breve, ma non hanno slegato il nodo dei rendimenti a lungo, lasciando il costo del capitale elevato.




I dati sull’CPI americano di agosto sono risultati al di sotto delle previsioni, e le revisioni di luglio hanno mostrato pressioni meno forti del previsto. La risposta è stata immediata: il CME FedWatch indica che la probabilità di un rialzo al meeting del 28 ottobre è scesa dal 50% al 38%.

John Williams, presidente della Fed di New York, ha aggiunto che “non c’è alcuna urgenza” di intervenire, contribuendo a raffreddare le scommesse.

Nel frattempo il dollaro si mantiene vicino ai massimi di due mesi, mentre il petrolio resta piatto, in attesa di sviluppi sui colloqui USA‑Iran e sulle prospettive delle esportazioni mediorientali.

- Il rendimento del Treasury decennale ha toccato il 5,306%;

- Il rendimento del Treasury trentennale è salito al 5,634%;

- La probabilità di un rialzo dei tassi è scesa al 38%;

Il mercato obbligazionario globale sembra più indeciso di un turista senza mappa: tutti i segnali puntano a un futuro ancora incerto, ma la pressione dei rendimenti rimane il filo conduttore di ogni decisione di investimento.



Articolo redatto da Francesca Curtone, validato dalla redazione e corretto con sistemi di intelligenza artificiale per la sezione SEO/GEO.


L'immagine è stata rielaborata con l'intelligenza artificiale


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Articolo del 01/10/2026


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