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31/10/2025

A Piazza Affari tira vento freddo: il FTSE MIB oscilla, tra bilanci in chiaroscuro e grandi mosse

A Piazza Affari tira vento freddo: il FTSE MIB oscilla, tra bilanci in chiaroscuro e grandi mosse

La borsa italiana ha chiuso una settimana di scambi con una leggera frenata per il suo indice principale. Il FTSE MIB ha mostrato una certa titubanza venerdì, fermandosi a 43.175 punti. La pressione si è fatta sentire su diversi fronti, in particolare per i titoli bancari e del settore delle telecomunicazioni, ma il mercato ha anche saputo riconoscere le performance di eccellenza. Alcuni investimenti hanno, infatti, sfidato la corrente, portando a casa risultati sorprendenti.

Un segnale di incertezza è giunto dal fronte bancario, con le azioni di Intesa Sanpaolo che hanno registrato un calo del 2,2%.


La banca ha comunicato i risultati del terzo trimestre 2025, evidenziando un utile netto di 2,37 miliardi di euro. Questo dato, pur essendo quasi invariato rispetto all'anno precedente e leggermente superiore alle attese, è stato accompagnato da una flessione dei ricavi operativi pari al 2,3%. È stata una notizia che ha pesato sul sentiment
- generale, soprattutto nel comparto finanziario.

Anche il settore delle telecomunicazioni ha contribuito alla cautela diffusa. Telecom Italia ha visto il suo titolo scivolare del 2,3%. Il ribasso è arrivato sulla scia di indiscrezioni che suggerivano una possibile fusione tra Iliad Group e CK Hutchison in Italia. Se questa operazione si concretizzasse, il mercato si ridurrebbe a soli tre grandi operatori, un cambiamento che potrebbe ridefinire gli equilibri competitivi del settore.

Il settore delle utility ha complessivamente sottoperformato durante la giornata. Diverse le società che hanno chiuso in negativo:
- Enel ha registrato una diminuzione dello 0,3%;
- Hera ha perso l'1,9%;
- Terna ha chiuso in ribasso dello 0,5%;
- Snam ha lasciato sul terreno lo 0,6%.




Questi dati mostrano un quadro variegato, ma con una prevalenza di segnali deboli per l'intero comparto.

Ma non tutte le notizie sono state negative sul mercato azionario. Alcuni titoli hanno saputo distinguersi, mostrando una notevole resilienza. È il caso di Prysmian, che ha visto le sue azioni salire del 2%. L'azienda ha rivisto al rialzo la propria guidance
- per l'intero anno 2025. Questo ottimismo è frutto di risultati robusti nel terzo trimestre, con i ricavi cresciuti del 9,2% anno su anno, superando nettamente le aspettative del mercato.

Un altro protagonista in positivo è stato Interpump Group, che ha messo a segno un balzo del 4,3%. La spinta è arrivata dopo l'aggiornamento del rating
- da parte di Equita, che ha portato la raccomandazione sul titolo da "Hold" a "Buy". Questa revisione riflette le aspettative di una ripresa della crescita organica positiva già in vista dei risultati del terzo trimestre.

Anche UniCredit ha avuto una giornata favorevole, guadagnando l'1,4%. La banca ha consolidato la sua posizione nel panorama finanziario greco, aumentando la propria quota in Alpha Bank a circa il 29,5%.


Questa mossa strategica rafforza la presenza della banca italiana in un mercato cruciale.


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Articolo del 31/10/2025