
31/07/2025
Le borse asiatiche hanno segnato un calo giovedì, un movimento dettato soprattutto dai dati sull'attività economica cinese, risultati inferiori alle aspettative, e dal brusco crollo dei prezzi del rame. Nel frattempo, il Yen giapponese ha guadagnato terreno dopo che la Banca del Giappone (BoJ) ha rivisto al rialzo le sue previsioni sull'inflazione per l'anno fiscale in corso, pur mantenendo i tassi di interesse invariati. Questa revisione suggerisce un cauto ottimismo, indicando come l'accordo commerciale del Giappone con gli Stati Uniti possa aiutare l'economia a evitare una profonda recessione e a spingere la BoJ verso un possibile aumento dei tassi nel corso dell'anno.
Subito dopo la decisione della banca centrale di lasciare i tassi di interesse a breve termine allo 0,5%, come ampiamente previsto da un voto unanime, il Yen si è rafforzato dello 0,6% raggiungendo quota 148,62 per Dollaro USA. Le azioni giapponesi hanno mostrato una reazione contenuta alla notizia, registrando un aumento dello 0,9%.
Le ultime ventiquattro ore sono state dense di eventi per gli investitori, che hanno dovuto assimilare un accordo commerciale tra gli Stati Uniti e la Corea del Sud, la decisione della Federal Reserve di mantenere stabili i tassi e, non da ultimo, i solidi utili di giganti tecnologici. I future del Nasdaq sono balzati dell'1,2% dopo i risultati migliori del previsto di Microsoft e Meta Platforms. Anche i future dell'S&P 500 hanno fatto registrare un avanzamento dello 0,8%, mentre il Dollaro USA ha tenuto la posizione dopo aver toccato un massimo di due mesi.
Queste relazioni sugli utili delle due aziende tecnologiche hanno mostrato risultati eccezionali, con Microsoft che ha riportato ricavi maggiori dal cloud computing e Meta Platforms dal targeting pubblicitario abilitato dall'AI.
Questo ha rafforzato la fiducia nel settore.
L'indice più ampio delle azioni dell'Asia-Pacifico, esclusi i titoli giapponesi, ha registrato un calo dello 0,7%, nonostante si mantenesse in rotta per il suo quarto guadagno mensile consecutivo a luglio. Le borse di Hong Kong e della Cina hanno guidato i ribassi dopo che gli indici PMI ufficiali hanno rivelato un'attività economica inferiore alle previsioni a luglio.
Il comitato per la fissazione dei tassi della Federal Reserve ha votato 9-2 mercoledì per mantenere invariati i tassi di interesse per la quinta riunione consecutiva. Per la prima volta in oltre trent'anni, due membri del comitato votante hanno espresso dissenso, entrambi favorevoli a un taglio immediato dei tassi. I commenti successivi del presidente della Fed, Jerome Powell, hanno scalfito la fiducia che i costi di indebitamento potessero iniziare a diminuire a settembre, nonostante le richieste di chi vedeva la necessità di un'azione più rapida.
L'indice del Dollaro USA si è attestato a 98,812, appena al di sotto del massimo di due mesi di 99,987 toccato mercoledì.
L'indice è pronto a registrare un guadagno del 3,1% per il mese, il suo primo nel 2025. Nonostante la decisione della Federal Reserve di mantenere i tassi stabili, la possibilità di tagli dei tassi nelle prossime riunioni rimane concreta, bilanciando i dati economici in ammorbidimento con il potenziale di un'inflazione persistente. La crescita del prodotto interno lordo degli Stati Uniti ha avuto un rimbalzo più forte del previsto nel secondo trimestre. Ciò nonostante, i dettagli del rapporto dipingevano un quadro di un'economia che stava perdendo slancio e afflitta dall'incertezza delle politiche commerciali protezionistiche del presidente Donald Trump.
Il Won coreano si è apprezzato dello 0,3% dopo che Donald Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti applicheranno una tariffa del 15% sulle importazioni dalla Corea del Sud. In cambio, la Corea del Sud investirà 350 miliardi di Dollari in progetti statunitensi e acquisterà 100 miliardi di Dollari in prodotti energetici dagli Stati Uniti.
Questo annuncio si inserisce in una serie di accordi di politica commerciale accelerati prima della scadenza del primo agosto, per scongiurare l'imposizione delle tariffe del 2 aprile, note come "Liberation Day".
La raffica di tariffe voluta da Donald Trump ha gettato un'ombra sui mercati globali. Anche i negoziati commerciali con l'India erano ancora in corso dopo che il presidente aveva annunciato in precedenza l'intenzione degli Stati Uniti di imporre una tariffa del 25% sui beni importati dal paese. Nel frattempo, i future del rame hanno subito un crollo del 19% dopo la dichiarazione di Donald Trump sull'applicazione di una tariffa del 50% su tubi e cavi di rame. I dettagli di questa imposta si sono rivelati inferiori alle restrizioni generalizzate attese, escludendo materiali di input come minerali, concentrati e catodi di rame, ma l'impatto sul mercato è stato comunque significativo.
Articolo del 31/07/2025

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