La classifica eCommerce Italia di febbraio premia il turismo e i marketplace

La classifica eCommerce Italia di febbraio premia il turismo e i marketplace

16/02/2026

Il panorama digitale nel nostro Paese attraversa una fase di profonda trasformazione dove la competizione si gioca su millimetri di popolarità e strategie di acquisizione traffico sempre più raffinate. In un contesto dove l'innovazione tecnologica e l'impiego della AI ridefiniscono costantemente i confini della vendita, la nuova Classifica Ecommerce Italia di Casaleggio Associati di febbraio offre una fotografia nitida delle abitudini di consumo. Osservando le dinamiche del mercato digitale italiano, emerge chiaramente come i grandi aggregatori continuino a dettare legge, ma con ribaltoni significativi nelle posizioni di rincalzo che suggeriscono una fluidità mai vista prima.


Il primato resta saldamente nelle mani dei giganti globali, eppure lo spazio per la crescita di realtà verticali e locali non manca, specialmente quando la stagionalità e la fiducia dei consumatori entrano in gioco.

La vetta della top 100 vede una conferma granitica per i nomi che hanno ormai colonizzato l'immaginario collettivo degli acquirenti. Al primo posto si conferma Amazon, leader indiscusso del segmento marketplace, seguito da Temu che mantiene la sua seconda posizione consolidando una scalata rapidissima avvenuta negli ultimi mesi. La vera sorpresa nel podio riguarda il terzo gradino: Subito riesce infatti a scavalcare eBay, portandosi in terza posizione e relegando il colosso americano al quarto posto. Chiude la zona di testa Booking.Com, che resta stabile al quinto posto confermando la centralità dei servizi di viaggio nelle spese degli italiani. I vertici della classifica vedono poi un susseguirsi di nomi noti che mantengono o migliorano il loro appeal:

- Amazon (Marketplace);

- Temu (Marketplace);

- Subito (Marketplace);

- eBay (Marketplace);

- Booking.Com (Turismo).


Analizzando i marketplace più visitati, si nota come le posizioni dalla sesta alla decima mostrino segnali di forte vitalità per i brand fisici che hanno saputo integrare l'eCommerce in modo efficace. Apple Store e Sisal conservano rispettivamente la sesta e la settima posizione, mentre il comparto casa e arredamento vive una fase di grande accelerazione. Leroy Merlin compie un balzo notevole passando dal tredicesimo all'ottavo posto, seguita da Mediaworld che scende di una posizione attestandosi al nono. Chiude la top 10 un altro protagonista del settore arredamento, Ikea, che risale la china dalla sedicesima alla decima posizione. Questi movimenti evidenziano come le strategie B2B online e la logistica integrata stiano premiando chi investe nella multicanalità sul territorio nazionale.

Oltre ai leader consolidati, lo studio evidenzia delle crescite repentine che meritano attenzione per comprendere i trend di consumo attuali. Il settore del turismo, in particolare, mostra una vivacità straordinaria con Alpitour che guadagna ben 106 posizioni nella classifica generale.


Non è l'unico caso di successo nel comparto: Costa Crociere sale di 65 gradini e Voyage-Prive ne recupera 53. Anche il mondo della moda e delle assicurazioni non resta a guardare, con Spartoo e Allianz Direct che registrano incrementi significativi. Ecco le aziende che hanno scalato con più forza il ranking nell'ultimo mese:

- Alpitour (Turismo) +106;

- Spartoo (Moda) +69;

- Costa Crociere (Turismo) +65;

- Allianz Direct (Assicurazioni) +65;

- Voyage-Prive (Turismo) +53;

- Autohero (Auto e Moto) +30;

- Redcare (Farmacie) +28;

- Deghi (Casa e Arredamento) +26;

- Agoda (Turismo) +23;

- StarCasinò (Scommesse e Casinò) +26.

Un aspetto fondamentale per valutare la solidità del sistema economico interno riguarda l'indice di italianità, che misura quante aziende nostrane riescono a presidiare le prime posizioni nei rispettivi settori.


Le farmacie online rappresentano il baluardo del made in Italia con una presenza quasi totale pari al 99%. Seguono a ruota il comparto alimentare con il 96% e l'editoria con il 92%. Questi dati confermano una specializzazione settoriale molto forte, dove il rapporto di fiducia tra venditore e acquirente locale resta un vantaggio competitivo difficile da scardinare per i competitor esteri. La rilevanza delle imprese italiane emerge anche guardando alla top 1000 generale, dove la densità di operatori nazionali funge da termometro per la digitalizzazione delle piccole e medie imprese. Il mercato digitale italiano non è quindi solo un terreno di conquista per multinazionali, ma un ecosistema dove la qualità e la vicinanza al cliente giocano ancora un ruolo decisivo. In un mondo che corre veloce verso l'automazione, il valore dell'identità aziendale resta un pilastro insostituibile. Amazon e Temu dominano i volumi, ma le aziende italiane presidiano i settori della salute e del cibo con una determinazione che non accenna a diminuire.



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Articolo del 16/02/2026


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