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Istat, commercio estero: ad agosto export +0,6% ed import +5,4% su mese
Istat, commercio estero: ad agosto export +0,6% ed import +5,4% su mese


Ad agosto, la moderata crescita congiunturale dell’export (+0,6%) è condizionata dalle movimentazioni occasionali di elevato valore (vendite di mezzi di navigazione marittima) verso i mercati extra Ue registrate a luglio. Al netto di queste, l’aumento congiunturale dell’export è pari al 5,8%.
Su base annua, la crescita sostenuta delle esportazioni è diffusa a tutti i settori e a quasi tutti i principali Paesi partner. Le vendite di metalli e macchinari forniscono il contributo più ampio (5,3 punti percentuali) all’incremento tendenziale dell’export. Anche la forte crescita tendenziale dell’import interessa tutti i settori a eccezione di articoli di abbigliamento e autoveicoli.
Inoltre, ad agosto, i prezzi all’import crescono ancora su base mensile e si confermano in accelerazione su base annua (+12,0%, da +11,1% di luglio), spinti dai rialzi dei beni intermedi e dei prodotti energetici. Ma passiamo ai dati.
Secondo quanto comunicato dall’Istat, ad agosto 2021 si stima una crescita congiunturale per entrambi i flussi commerciali con l’estero, più intensa per le importazioni (+5,4%) che per le esportazioni (+0,6%). L’aumento su base mensile dell’export è dovuto all’incremento delle vendite verso l’area Ue (+6,0%) mentre quelle verso i mercati extra Ue sono in diminuzione (-5,0%). Nel trimestre giugno-agosto 2021, rispetto al precedente, l’export cresce del 3,4%, l’import del 5,8%.



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Ad agosto 2021, l’export cresce su base annua del 17,8%, con un forte aumento delle vendite sia verso l’area Ue (+19,9%) sia verso i mercati extra Ue (+15,8%). L’import registra un incremento tendenziale molto più sostenuto (+31,7%), che interessa sia l’area Ue (+25,1%) sia, in misura più ampia, l’area extra Ue (+39,9%).
Tra i settori che contribuiscono maggiormente all’aumento tendenziale dell’export si segnalano metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (con una crescita del 29,3%), macchinari e apparecchi n.c.a (+13,5%), prodotti petroliferi raffinati (+89,0%), sostanze e prodotti chimici (+28,2%) e prodotti alimentari, bevande e tabacco (+16,6%).
Su base annua, le esportazioni crescono ancora in misura sostenuta verso tutti i principali paesi partner; i contributi maggiori riguardano le vendite verso Germania (che aumentano del 18,0%), Stati Uniti (+16,9%), Francia (+11,7%) e Belgio (+30,9%). Risulta in diminuzione soltanto l’export verso paesi ASEAN (-4,7%), Svizzera (-1,3%) e Giappone (-3,6%).
Nei primi otto mesi del 2021, la crescita tendenziale dell’export (+22,3%) è dovuta in particolare all’aumento delle vendite di metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+34,4%), macchinari e apparecchi n.c.a. (+21,5%), mezzi di trasporto, autoveicoli esclusi (+33,6%) e autoveicoli (+38,6%).
La stima del saldo commerciale ad agosto 2021 vede un surplus di 1.316 milioni di euro (era +3.929 ad agosto 2020). Al netto dei prodotti energetici il saldo è pari a +4.502 milioni (era +5.521 ad agosto dello scorso anno).
Infine, ad agosto 2021 i prezzi all’importazione aumentano dello 0,9% su base mensile e del 12,0% su base annua

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