
14/02/2026
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I mercati finanziari globali stanno vivendo una settimana di forte tensione, con l'intelligenza artificiale che da promessa di crescita illimitata si è trasformata nel catalizzatore di una correzione che sta scuotendo Wall Street, Piazza Affari e l'intera Asia. La seduta di venerdì ha visto il FTSE MIB cedere l'1,7%, chiudendo la quarta flessione consecutiva in un clima di incertezza che ha visto i titoli bancari tra i protagonisti negativi.
L'iShares Expanded Tech-Software Sector ETF, che riunisce i giganti degli applicativi aziendali, ha perso circa il 21% rispetto al mese scorso, mentre il timore di una sovraesposizione all'AI si è propagato di settore in settore, fino alla consulenza finanziaria.
Il crollo di colossi come Cisco e Apple ha amplificato la fuga dagli asset tecnologici, trascinando anche i mercati asiatici in territorio negativo con una variazione media del -0,3%. Solo il Giappone ha mostrato resilienza, con la Borsa di Tokyo che ha guadagnato lo 0,51% grazie alla stabilità politica interna e alle politiche di stimolo economico che continuano ad attrarre capitali stranieri in cerca di approdi sicuri. Nel frattempo, secondo Bloomberg, solo Google e Amazon prevedono di investire nel 2026 385 miliardi di dollari in intelligenza artificiale, una cifra che pone interrogativi cruciali sulla sostenibilità di questi investimenti e sui tempi di ritorno attesi dagli investitori.
La Casa Bianca di Trump sta valutando una retromarcia parziale sui dazi che hanno penalizzato acciaio e alluminio nel corso del 2025, con tariffe arrivate fino al 50% su alcuni flussi e prodotti derivati. Secondo il Financial Times, l'obiettivo sarebbe smorzare la pressione sui prezzi interni e semplificare un regime tariffario diventato farraginoso, in un contesto in cui uno studio della Federal Reserve di New York stima un onere assimilabile a una "tassa" da 1.000-1.300 dollari a famiglia tra 2025 e 2026. Il 13 febbraio 2026 l'indiscrezione arriva mentre cresce l'insofferenza anche nel Partito Repubblicano: l'11 febbraio la Camera dei Rappresentanti ha approvato con voto bipartisan 219-211 una risoluzione per bloccare i dazi contro il Canada, un gesto simbolico ma significativo di dissenso verso la strategia commerciale della Casa Bianca.
Sul fronte europeo, l'Eurozona ha chiuso il 2025 con un surplus commerciale di 12,6 miliardi di euro, segnale di un'economia continentale solida nonostante i costi variabili.
Il settore chimico ha frenato, ma l'energia ha recuperato terreno, restituendo l'immagine di un'area capace di generare valore in un contesto globale instabile. In Italia, la crescita economica mostra segnali di rallentamento, con il divario tra economie emergenti e mercati maturi che si fa sempre più marcato. Il factoring aziendale italiano ha però sorpreso gli investitori con un'espansione del 2,50% nel primo trimestre 2026, secondo il Rapporto FOREfact pubblicato da Assifact.
Sul piano tecnologico, durante la Munich Security Conference quindici colossi tecnologici hanno dato vita alla Trusted Tech Alliance, un nuovo patto per la sicurezza digitale globale che pone la fiducia al centro delle strategie aziendali.
Il panorama digitale mondiale sta cambiando pelle e la cybersecurity diventa l'asset strategico per eccellenza in un'epoca in cui i rischi informatici amplificano le vulnerabilità delle imprese. In Francia, i risultati contrastanti di L'Oréal e Safran raccontano storie diverse: il gruppo cosmetico ha deluso con una crescita marginale in Cina dello 0,6% contro attese del 5,6%, mentre Safran ha registrato ricavi H2 2025 di 16,6 miliardi di euro (+16% anno su anno) e un free cash flow di 2,1 miliardi che ha superato le previsioni.
Mentre i mercati cercano un nuovo equilibrio tra euforia tecnologica e sostenibilità finanziaria, resta da chiedersi se l'intelligenza artificiale rappresenti davvero la prossima frontiera o se stiamo assistendo all'ennesima bolla pronta a scoppiare. E voi, cosa ne pensate: siamo di fronte a una correzione salutare o all'inizio di una crisi più profonda?
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Articolo del 14/02/2026

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