La sveglia per gli svegli di oggi - Trump sfida la deflazione: mutui bassi, nucleare boom. Rischio o opportunità?

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Mentre i mercati globali navigano tra segnali contrastanti di crescita economica e pressioni inflazionistiche, l'attenzione si concentra su un'economia statunitense che mostra segni di rallentamento, con soli 50.000 posti di lavoro aggiunti a dicembre, ben al di sotto delle aspettative, come riportato dal Financial Times.


Questo dato rafforza il dibattito su possibili tagli ai tassi da parte della Fed, anche se gli operatori vedono poche chance di un intervento immediato, con l'inflazione che potrebbe accelerare dopo un periodo di calma, secondo le analisi di Bloomberg.

Passando ai mercati azionari, Wall Street ha chiuso in territorio positivo, con l'S&P 500 in rialzo dello 0.65% grazie a un mix di sostegno politico e notizie societarie positive, mentre in Europa il FTSE 100 ha guadagnato lo 0.80%, riflettendo un ottimismo cauto nonostante le incertezze geopolitiche. In Italia, Piazza Affari rimane stabile, con il FTSE MIB a 45.719 punti e un modesto +0.10%, come emerge dalle ultime aggiornamenti di Borsa Italiana, dove si nota un focus su dati macro che influenzano le borse europee in modo misto.


Sul fronte asiatico, la Banca del Giappone ha alzato i tassi allo 0.75%, il livello più alto dal 1995, segnalando ulteriori aumenti se non ci saranno shock, come discusso in una conversazione su X che ha acceso dibattiti tra investitori sul rischio deflazione, spingendo i rendimenti dei JGB a 10 anni oltre il 2% e rafforzando lo yen contro il dollaro. Negli Stati Uniti, Donald Trump ha ordinato a Fannie Mae e Freddie Mac di acquistare 200 miliardi di dollari in obbligazioni ipotecarie, una mossa che abbassa i tassi sui mutui del 0.25% ma alza quelli sui Treasury, in una chiara strategia di economia comandata per contrastare la deflazione, come evidenziato in questa discussione su X che solleva domande su quanto questo possa sostenere i mercati azionari senza gonfiare bolle.

In India, i mercati hanno registrato un calo, con il Nifty 50 in discesa dello 0.41% a 25.578 punti e il Sensex giù dello 0.49% a 83.168, influenzati da timori persistenti su tariffe statunitensi e deflussi esteri, secondo Reuters.


La rupia trova poco sollievo, con la RBI che interviene intorno ai livelli 90.20-90.30, ma potrebbe permettere un aggiustamento se le pressioni di acquisto continuano, come analizzato in un recente report. Intanto, nel settore bancario indiano, Vodafone Idea beneficia di un sollievo sull'AGR, dando comfort alle banche per estendere nuovi crediti, con processi di prestito che potrebbero partire immediatamente, come segnalato da fonti di CNBC TV18.

Voltando lo sguardo alla tecnologia, Meta sta spingendo sull'energia nucleare con accordi ventennali per oltre 2.600 MW da Vistra e investimenti in Oklo e TerraPower, puntando a 1.2 GW in Ohio, una mossa che riflette la corsa all'energia pulita per supportare l'AI, in linea con l'investimento da 1 miliardo di dollari di OpenAI e SoftBank in fornitori di energia e data center, come descritto dal Financial Times.


Questo sottolinea un passaggio da abilitatori AI a applicazioni concrete, con un occhio alle tensioni geopolitiche che spingono verso nuovi store of value, come argento e oro che outperformano Bitcoin, rimasto in ritardo senza utilità reale, secondo insight da Zana Ventures.

Nel frattempo, il mercato cripto rimane range-bound, con Bitcoin a 90.657 dollari e Ethereum a 3.100, mentre Solana outperforma grazie a flussi ETF invertiti, come osservato in un'analisi su RealityOnChain che collega questi movimenti a decisioni regolatorie imminenti come il Clarity Act. Trump mira a eliminare tasse su transazioni crypto per spingere l'adozione, ma le tensioni in Iran, Venezuela e Groenlandia aggiungono rischio, con potenziali strike statunitensi che potrebbero scuotere i mercati energetici.

Guardando avanti, con earnings season in rampa e Fed speakers all'orizzonte, i mercati sembrano pronti per una fase di volatilità, dove liquidità e non solo crescita guideranno i movimenti, come sintetizzato in questo snapshot globale.


E voi, pensate che queste politiche comandate possano davvero colpire la deflazione senza creare nuove bolle, o stiamo solo rimandando l'inevitabile?


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Articolo del 12/01/2026


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