

Il cosiddetto dollar debasement trade
- aveva già favorito l'argento, che giovedì aveva toccato un nuovo record di 64,31 dollari prima di ritirarsi leggermente, mentre l'oro si è allontanato da un massimo di sette settimane. Adesso è il rame a segnare il passo. L'andamento rame Shanghai è emblematico di una fiducia ritrovata nel settore manifatturiero e nella ripresa della domanda fisica di materie prime cruciali. I mercati azionari asiatici hanno registrato guadagni significativi, ciononostante i timori legati alla bolla dell’AI hanno messo sotto pressione le azioni tecnologiche. La forza mostrata da Wall Street ha contribuito a sollevare l'indice MSCI Asia-Pacific ex-Japan dello 0,8%. Il Topix giapponese ha invece fatto un balzo in avanti dell'1,5%, raggiungendo un massimo storico. Questa performance è stata guidata in particolare dal guadagno del 6,7% registrato da Sumitomo Metal Mining. Il settore tecnologico è stato scosso in modo evidente. Le azioni di Oracle hanno subito un calo del 13% dopo che la società, partner nel cloud computing di OpenAI, ha fornito previsioni di crescita dei ricavi inferiori alle attese.
La volatilità settore tecnologia AI rimane quindi un fattore centrale per gli investitori. L’ottimismo è tornato brevemente grazie a Broadcom, che aveva previsto ricavi migliori del previsto. Però il sollievo è durato poco: le sue azioni sono crollate del 5% nelle negoziazioni dopo l'orario di chiusura, dopo che l'azienda ha anticipato un possibile calo dei margini trimestrali. I futures del Nasdaq Composite sono scesi leggermente. I futures e-mini sull'indice S&P 500 sono invece rimasti stabili. Anche i prezzi del petrolio hanno trovato una base solida. I fattori scatenanti sono stati più geopolitici che legati alla semplice domanda. I futures del Brent sono saliti dello 0,7%, attestandosi a 61,70 dollari, alimentati dai timori sull'offerta. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha rinnovato le minacce di attacchi alle rotte terrestri del narcotraffico tra gli USA e il Venezuela. Fonti affidabili hanno riferito che gli Stati Uniti stanno preparando l’intercettazione di un maggior numero di petroliere.
Nelle prime contrattazioni europee, si è percepito un ottimismo diffuso. I futures pan-regionali, i futures sul DAX tedesco e i futures sul FTSE sono aumentati tutti dello 0,4% ciascuno. L'Europa si prepara ad affrontare una giornata di scambi caratterizzata dalla doppia influenza di forti segnali sui metalli industriali investimento e dalle persistenti incertezze nel comparto tech globale.

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