
Il settore bancario ha rivolto l'attenzione sui dati di Banca Ifis, che ha annunciato risultati finanziari eccezionali per i primi nove mesi del 2025. L'utile netto consolidato, attribuibile alla Capogruppo, ha raggiunto la considerevole cifra di 472,3 milioni di euro. Un traguardo significativo, che riflette l'apporto positivo di Banca Ifis stessa e gli effetti del primo consolidamento di illimity Bank, effettivo dal 1° luglio 2025. Questo successo include componenti non ricorrenti, legate principalmente al gain on a bargain purchase
- (badwill) e agli oneri di integrazione, oltre ai costi specifici sostenuti per l'offerta su illimity. Il margine di intermediazione complessivo ha toccato i 536,4 milioni di euro, un dato che ingloba il contributo di illimity, pari a 46,7 milioni di euro, riferito esclusivamente al terzo trimestre del 2025.


Escludendo questo apporto, il margine di intermediazione della sola Banca Ifis si è attestato a 489,7 milioni di euro, mostrando una leggera flessione rispetto ai 531,8 milioni di euro registrati nei primi nove mesi del 2024. Questa lieve contrazione è stata influenzata dalla tipica stagionalità del periodo estivo che caratterizza il business dei crediti deteriorati, gli NPL, ma anche da un'evoluzione meno favorevole dei tassi di riferimento nel mercato finanziario. Analizzando i settori di Banca Ifis in autonomia, il segmento Commercial & Corporate Banking ha generato ricavi per 256,9 milioni di euro. Questo importo è leggermente inferiore ai 269,3 milioni di euro ottenuti nello stesso periodo del 2024, a causa di un incremento nel costo del finanziamento. Per quanto riguarda il settore NPL, i ricavi si sono attestati a 210,6 milioni di euro, un valore in lieve calo rispetto ai 215,7 milioni di euro dei primi nove mesi del 2024, principalmente per via di un minor numero di acquisizioni di portafogli di crediti deteriorati. Il costo del credito, pari a 30,4 milioni di euro, comprende 6,9 milioni di euro legati a illimity, prevalentemente concentrati su B-ilty.
Depurato dal contributo di illimity, questo costo è sceso a 23,5 milioni di euro, rispetto ai 28,9 milioni di euro dello stesso periodo dell'anno precedente. Un dato che conferma la gestione prudente del rischio di credito che l'istituto ha mantenuto negli ultimi anni. I costi operativi complessivi ammontano a 348,3 milioni di euro, di cui 44 milioni di euro sono attribuibili al consolidamento di illimity per il solo terzo trimestre del 2025. Al netto di tale contributo, i costi operativi di Banca Ifis si sono posizionati a 304,3 milioni di euro, in aumento rispetto ai 299,7 milioni di euro dei primi nove mesi del 2024. È interessante notare come le altre spese amministrative siano diminuite a 176,9 milioni di euro, contro i 177,6 milioni di euro del 2024. Questo calo evidenzia la costante attenzione del Gruppo all'efficientamento operativo e i benefici concreti derivanti dalla conclusione dei progetti di digitalizzazione, previsti dal Piano Industriale 2022-2024. La posizione di liquidity al 30 settembre 2025 appare estremamente solida, con circa 2,9 miliardi di euro tra riserve e attivi liberi finanziabili presso la BCE (LCR superiore al 750%).
Il profilo di liquidity e funding del Gruppo ha ricevuto un ulteriore rafforzamento grazie al collocamento di un prestito obbligazionario di tipo Senior Preferred. Questo prestito, destinato a investitori istituzionali, ammonta a 400 milioni di euro con scadenza a novembre 2029 e prevede una cedola del 3,625%. I coefficienti patrimoniali mostrano una struttura robusta: il CET1 si attesta al 14,25% (rispetto al 16,10% al 31 dicembre 2024) e il TCR al 16,79% (contro il 18,11% al 31 dicembre 2024). Questi valori sono calcolati includendo l'utile generato nei primi nove mesi del 2025 e al netto del relativo dividendo già maturato. I risultati raggiunti sono pienamente in linea con gli obiettivi prefissati da Banca Ifis dopo l'acquisizione di illimity Bank. La solidità patrimoniale ha permesso di deliberare la distribuzione di un acconto sul dividendo 2025 pari a 73 milioni di euro, corrispondenti a 1,2 euro per azione in circolazione, al lordo di eventuali ritenute di legge. L'acconto verrà messo in pagamento con data stacco cedola (ex date) il 24 novembre 2025, data di legittimazione al pagamento del dividendo stesso (record date) il 25 novembre 2025 e data di pagamento il 26 novembre 2025.
Frederik Geertman, Amministratore Delegato di Banca Ifis, ha commentato i risultati con fiducia. Ha sottolineato come i risultati dei primi nove mesi evidenziano la solidità del modello di business di Banca Ifis e ci consentono di confermare la guidance per l’utile netto del 2025, in ottica stand-alone. Ha aggiunto che la Banca si è dimostrata in grado di compensare lo scenario dei tassi in riduzione e ha mantenuto un solido controllo del rischio, pur in uno scenario macroeconomico complesso. Questi importanti risultati sono stati conseguiti proprio mentre l'istituto completava una significativa operazione di mercato, un'impresa resa possibile grazie all'azionista di controllo di Banca Ifis, la famiglia Fürstenberg, conclusasi nel terzo trimestre con l'acquisizione del 100% delle azioni di illimity Bank. Il manager ha poi anticipato che nei prossimi mesi sarà possibile determinare con maggiore precisione il contributo finanziario di illimity al Gruppo. Comunque, ha già confermato le sinergie stimate al momento del lancio dell'OPAS, pari a 75 milioni di euro.
L'analisi degli asset proseguirà, sempre nell'ottica della creazione di valore nel lungo periodo. In questo contesto, la recente vendita del 50% di Hype a Banca Sella Holding rappresenta un primo passo significativo. Il management resta focalizzato sul progetto di integrazione, sulla riduzione del costo del funding e sullo sviluppo commerciale della nuova entità combinata.

Dir. Responsabile Gigi Beltrame - Dir. Editoriale Claudio Gandolfo
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