

Sebbene il percorso legislativo richieda ancora il passaggio definitivo al Senato, l'approvazione della Camera dei rappresentanti e la firma del Presidente Donald Trump, un iter che potrebbe durare diversi giorni, il solo progresso ha avuto un impatto immediato. I future sul Nasdaq sono saliti dell'1,2%, mentre i future sull'S&P 500 hanno guadagnato lo 0,7% in Asia, con i future europei che hanno registrato forti aumenti. Le borse asiatiche si sono mostrate positive, in un contesto dove i rendimenti dei Treasury USA e il valore del dollaro sono aumentati.
La protratta interruzione delle attività governative ha lasciato un segno profondo sull'economia degli Stati Uniti. Milioni di lavoratori federali, dagli aeroporti alle forze dell'ordine e all'esercito, hanno operato senza stipendio, e la Federal Reserve si è trovata a navigare in condizioni di quasi cecità, a causa della limitata disponibilità di dati economici governativi. Kevin Hassett, consigliere economico della Casa Bianca, ha espresso la sua preoccupazione, affermando in un'intervista che l'economia americana avrebbe potuto subire una contrazione nel quarto trimestre se il blocco si fosse prolungato.
Recenti dati hanno inoltre rivelato che il sentiment dei consumatori statunitensi è sceso al livello più basso in quasi tre anni e mezzo all'inizio di novembre, alimentando i timori per le conseguenze economiche della paralisi.
Comunque, questi sviluppi hanno offerto un sollievo necessario ai mercati azionari, reduci da alcune sessioni turbolente la scorsa settimana. Le tensioni erano nate dalle elevate valutazioni delle azioni AI e tecnologia, settori che hanno trainato il mercato quest'anno. Nonostante ciò, molti investitori hanno interpretato il calo come una semplice pausa di riflessione, non come il segnale di problemi più profondi o di un'inversione di tendenza.
Sul fronte della politica monetaria in Asia, i verbali della riunione di ottobre della Banca del Giappone (BOJ), pubblicati lunedì, hanno mostrato una crescente propensione dei responsabili politici ad aumentare i tassi di interesse nel prossimo futuro. Le discussioni interne alla BOJ aumentano le probabilità di un rialzo dei tassi il mese prossimo o a gennaio.
La tempistica precisa dipenderà dalla fiducia che i responsabili politici acquisiranno, basandosi sugli utili aziendali e sulle dichiarazioni dei dirigenti, riguardo alla capacità delle aziende di continuare ad aumentare i salari nel prossimo anno.
In Cina, l'indice blue-chip CSI300 ha registrato una lieve flessione dello 0,24%, mentre l'Hang Seng Index di Hong Kong è salito dello 0,6%. I dati di domenica hanno mostrato che la deflazione dei prezzi alla produzione nella seconda economia mondiale si è attenuata in ottobre e i prezzi al consumo sono tornati in territorio positivo. Questo accade mentre Pechino intensifica i suoi sforzi per frenare la sovracapacità e la concorrenza spietata tra le imprese, mirando a una crescita più equilibrata e sostenibile. Il contesto economico globale rimane quindi un mosaico di dinamiche complesse, dove la risoluzione di problemi interni negli Stati Uniti può innescare un'onda di ottimismo che si propaga fino ai mercati asiatici, pur con le loro sfide specifiche.

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