

Un balzo ancora più incisivo si è registrato nelle conference call sui risultati, dove la comunicazione è solitamente più diretta. Qui, il valore è aumentato in modo marcato, passando da +0.90 a +1.43 punti. L'ottimismo è strettamente legato ai risultati del terzo trimestre. Florian Heider, Direttore Scientifico del Leibniz Institute for Financial Research SAFE, sottolinea che «il terzo trimestre è stato significativamente migliore rispetto al caotico secondo trimestre, che era stato caratterizzato dall'incertezza geopolitica». Questo miglioramento si è riflesso pienamente nell’indice SAFE, che ha analizzato i testi pubblicati tra settembre e novembre. Gran parte di questo slancio positivo deriva dalle numerose chiamate sui risultati, dove le aziende hanno presentato i dati del terzo trimestre. Alcuni manager hanno descritto la situazione in termini entusiastici.
«I numeri pubblicati oggi mostrano una performance eccezionale con un aumento del 19% nell'utile netto operativo», ha osservato un dirigente. Un altro ha enfatizzato: «Vediamo una forza sostenuta nel nostro risultato finale».
In alcune aziende, la crescita degli utili ha superato notevolmente quella dei ricavi. L'orizzonte sembra promettente, specialmente in termini di previsioni utili 2025 Germania. Molti executive manifestano apertamente il loro ottimismo, riconfermando le aspettative di profitto per l'anno fiscale 2025.
Alexander Hillert, Professore di Finanza e Data Science presso il Leibniz Institute SAFE, suggerisce che questo elevato indice fiducia manageriale sia alimentato da fattori esterni: «Questo dimostra che l'accordo commerciale tra gli Stati Uniti e l'Unione Europea sta riducendo l'incertezza e creando condizioni più prevedibili».
Le attese per il prossimo anno fiscale, dunque, appaiono solide e incoraggianti. Le dichiarazioni delle aziende evidenziano una forte sicurezza nella capacità di raggiungere gli obiettivi prefissati. Una dichiarazione societaria riportava che: «Continuiamo a essere molto fiduciosi di raggiungere nuovamente tutti i nostri obiettivi finanziari per l'attuale anno fiscale». Un altro manager ha spiegato la propria prospettiva affermando: «Abbiamo già dimostrato più volte in passato di poter realizzare un finale forte.
Siamo quindi fiduciosi di poter raggiungere il nostro obiettivo EBT all'interno dell'intervallo specificato
». Un ulteriore elemento chiave, emerso dall'analisi report finanziari B2B, è la drastica riduzione del linguaggio negativo. I report e le trascrizioni delle earnings call contengono molte meno espressioni come “effetti negativi”, “perdite elevate” e “domanda debole”. Parallelamente, anche le coppie di parole che esprimono incertezza sono meno frequenti, toccando il livello più basso dal novembre 2024. Ciononostante, nonostante questi innegabili segnali di miglioramento del sentiment economico aziendale, i massimi dirigenti delle società quotate mantengono una linea di estrema cautela. Diversi executive hanno fatto esplicito riferimento alle “interruzioni della catena di approvvigionamento” e continuano a monitorare da vicino le “tensioni geopolitiche”. È evidente che le aziende non vogliono farsi cogliere impreparate, specialmente dopo le recenti difficoltà, come la carenza di semiconduttori. Hillert conferma che «Le aziende tengono d'occhio le loro catene di approvvigionamento dopo le recenti carenze di semiconduttori».
L'outlook positivo, perciò, è accompagnato da una nota prudente, specialmente considerando i forti sconvolgimenti vissuti nella prima metà dell'anno. Anche se l'accordo tra l'Unione Europea e gli USA ha il potenziale di creare condizioni più stabili, non ha soddisfatto tutte le aspettative iniziali del mercato. L'ottimismo attuale, dunque, è motivato dai fatti, ma temperato dalla consapevolezza dei rischi globali in evoluzione.

Clicca per ingrandire l'immagine
marketing - retail - ecommerce - intelligenza artificiale - AI - IA - digital transformation - pmi - high yield - bitcoin - bond - startup - pagamenti - formazione - internazionalizzazione - hr - m&a - smartworking - security - immobiliare - obbligazioni - commodity - petrolio - brexit - manifatturiero - sport business - sponsor - lavoro - dipendenti - benefit - innovazione - b-corp - supply chain - export - - punto e a capo -