Istat: mutui e investimenti immobiliari nel I trimestre 2025 in crescita

Istat: mutui e investimenti immobiliari nel I trimestre 2025 in crescita

Il settore immobiliare italiano ha aperto il 2025 con un’accelerazione inaspettata. Si tratta di un segnale forte e inequivocabile di ripresa. Dopo un 2024 complesso, il primo trimestre segna un netto ribaltamento delle tendenze, superando il rallentamento che aveva caratterizzato il periodo precedente. L'Istat ha certificato una ripresa robusta, alimentata non solo dalla domanda abitativa ma anche da un rinnovato interesse per il mercato immobiliare Italia. Questa spinta si riflette in modo drammatico nell'ambito dei prestiti. Il dato più eclatante riguarda infatti i finanziamenti immobiliari 2025. Le convenzioni notarili relative a mutui e altre obbligazioni ipotecarie hanno raggiunto 88.820 unità nel primo trimestre.



Questo numero rappresenta una crescita sbalorditiva del 31,5% rispetto allo stesso periodo del 2024, quando i mutui avevano invece segnato una contrazione significativa del 12,0%. L’anno precedente aveva visto un calo sensibile, ma ora l'inversione di marcia è totale. L’indice destagionalizzato dimostra che l'aumento non è stato un evento isolato, ma una crescita più solida e sostenuta. Nondimeno, nonostante questo ottimismo diffuso, la zona del Centro è rimasta in controtendenza, distaccandosi nettamente dal comportamento positivo delle altre aree geografiche. Le compravendite immobiliari complessive, che includono gli atti traslativi a titolo oneroso per le diverse unità immobiliari, hanno toccato quota 228.623 nel primo trimestre 2025. L’aumento complessivo si attesta all’8,7% su base annua, quando l’anno precedente si era chiusa con un -4,0%. È una ripartenza solida. Questo volume complessivo è trainato soprattutto dal Nord e dal Mezzogiorno. La crescita, osservata già nei tre trimestri finali del 2024, accelera ulteriormente. A livello congiunturale, le dinamiche regionali mostrano specificità interessanti per gli investimenti immobiliari uso economico.


Le compravendite del comparto abitativo sono in aumento nel Nord-ovest (+5,1%) e nelle Isole (+1,7%). Sono rimaste sostanzialmente stabili nel Nord-est (+0,3%). Ma la regione Centro e il Sud hanno visto una leggera diminuzione rispettivamente del -2,1% e del -0,9%. La suddivisione dei volumi mostra che la stragrande maggioranza degli atti, il 93,8%, ha riguardato il settore abitativo, totalizzando 214.545 transazioni. Il comparto a uso economico (ovvero, gli spazi commerciali e industriali, fondamentali per il mercato immobiliare B2B Italia) ha rappresentato il 5,8% (13.311 atti). Solamente lo 0,3% era destinato a uso speciale o multiproprietà. Nel confronto con il primo trimestre 2024, le transazioni immobiliari crescono del 9,5% nel comparto abitativo. Il settore a uso economico, sebbene vitale per gli investimenti immobiliari uso economico, è rimasto sostanzialmente stabile, registrando un lieve calo dello 0,5%. Questa tenuta è il risultato di dinamiche territoriali molto contrastanti. Analizzando l’andamento regionale nel dettaglio, gli acquisti di immobili a uso economico hanno mostrato dinamiche differenziate.


Il comparto economico è in crescita al Sud (+9,3%), nel Nord-ovest e nelle Isole (entrambe +1,2%). Le compravendite di immobili a uso economico, inoltre, sono in aumento congiunturale in diverse aree chiave del Nord Italia:
- nel Nord-ovest con un robusto +4,6%;
- nel Nord-est con un incremento dell’1,8%;
- il Centro ha segnato un +1,3% congiunturale, ma annuale negativo.

Ciononostante, il Centro ha visto un calo sensibile su base annua (-8,7%), che si aggiunge alla diminuzione registrata dal Nord-est (-4,8%). Questo mostra una polarizzazione netta negli investimenti immobiliari uso economico tra il Nord-ovest e il Sud che trainano la crescita, e le regioni centrali che faticano. Sul fronte dei mutui, la crescita annuale dei finanziamenti ha coinvolto ogni parte della penisola, smentendo le difficoltà preesistenti. L’aumento ha interessato l'intero territorio nazionale. Il Nord-ovest ha guidato l'aumento dei finanziamenti immobiliari 2025 con un impressionante +40,5%. Seguono il Nord-est (+35,0%), il Sud (+31,3%) e le Isole (+28,9%).


Anche il Centro, che pure aveva frenato le compravendite, ha registrato un aumento notevole dei mutui, pari al +13,2%. Che si tratti di piccoli o grandi centri urbani (rispettivamente +32,9% e +29,8%), il mercato dei finanziamenti mostra un segnale chiaro di ripartenza fiduciosa per l'intera Italia.


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