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Istat, commercio al dettaglio: a luglio -0.7% a volume su mese. +8,8% su anno
Istat, commercio al dettaglio: a luglio -0.7% a volume su mese. +8,8% su anno


Con l’incertezza legata al green pass, con un numero di contagi ancora elevato e le notizie allarmanti che arrivano da altri Paesi, i consumi delle famiglie non potevano risentirne. Pur in risalita rispetto a un anno fa, rimangono comunque su livelli preoccupanti. Ovviamente, prosegue così la dinamica del risparmio che ha portato ad un accumulo di liquidità depositata. L’incertezza sul futuro porta a rimandare o annullare le spese non necessarie. E come conseguenza, a luglio l’Istat registra una lieve flessione congiunturale delle vendite al dettaglio, dovuta essenzialmente alla dinamica dei beni non alimentari. E questo nonostante i saldi.
Su base tendenziale, invece, permane una crescita robusta, soprattutto nel comparto dei beni non alimentari; tale risultato è in parte attribuibile ai bassi livelli registrati a luglio dello scorso anno. Tra le diverse forme distributive la crescita è maggiore nelle imprese operanti su piccole superfici. Ma passiamo ai dati.
Secondo quanto comunicato dall’Istat, a luglio si stima un calo congiunturale per le vendite al dettaglio (-0,4% in valore e -0,7% in volume). Le vendite dei beni non alimentari diminuiscono (-0,6% in valore e -1,0% in volume), mentre quelle dei beni alimentari sono stazionarie in valore e in lieve calo in volume (-0,3%).
Nel trimestre maggio-luglio 2021, in termini congiunturali, le vendite al dettaglio aumentano dello 0,5% in valore e dello 0,4% in volume. Sono in crescita le vendite dei beni non alimentari (+0,7% in valore e in volume), mentre restano sostanzialmente invariate quelle dei beni alimentari (+0,1% in valore e -0,1% in volume).



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Su base tendenziale, a luglio 2021, le vendite al dettaglio aumentano del 6,7% in valore e dell’8,8% in volume. L’incremento riguarda sia le vendite dei beni alimentari (+4,4% in valore e +4,2% in volume) sia quelle dei beni non alimentari (+8,5% in valore e +12,3% in volume).
Tra i beni non alimentari, si registrano variazioni tendenziali positive per tutti i gruppi di prodotti. Gli aumenti maggiori riguardano Abbigliamento e pellicceria (+15,4%) e Calzature, articoli in cuoio e da viaggio (+12,0%), mentre gli incrementi più contenuti si hanno per Utensileria per la casa e ferramenta (+1,4%) e Dotazioni per l’informatica, telecomunicazioni, telefonia (+2,3%).
Rispetto a luglio 2020, il valore delle vendite al dettaglio cresce in tutti i canali distributivi: la grande distribuzione (+5,6%), le imprese operanti su piccole superfici (+8,2%), le vendite al di fuori dei negozi (+2,6%) e il commercio elettronico (+6,4%).

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