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08/04/2026

Mercato immobiliare italiano: i nuovi dati su prezzi e affitti che scuotono il settore

Mercato immobiliare italiano: i nuovi dati su prezzi e affitti che scuotono il settore

Il primo trimestre del 2026 delinea un quadro di forte dinamismo per il mercato immobiliare italiano, evidenziando una crescita costante che non accenna a fermarsi. Gli investitori e le famiglie si trovano davanti a uno scenario in cui i prezzi delle case in vendita sono aumentati del 4,3% rispetto all'anno precedente, mentre i canoni di locazione residenziale hanno segnato un incremento del 3,6%. Entrare nel dettaglio dei numeri significa comprendere una trasformazione profonda del tessuto urbano nazionale: oggi, per acquistare una proprietà in Italia, servono mediamente 2.179 euro al metro quadro.


Chi invece preferisce l'affitto deve considerare una spesa media di 14,3 euro al metro quadro. Questi dati emergono dall'analisi condotta da Immobiliare.It Insights, la società del gruppo Immobiliare.It, che ha analizzato le tendenze di un settore in continua evoluzione.

Le dinamiche tra domanda e offerta mostrano segnali contrastanti ma estremamente significativi per chi si occupa di investimenti immobiliari. La richiesta di acquisto è salita del 3,5%, sostenuta da un contesto economico che favorisce le transazioni, nonostante lo stock di immobili disponibili sia calato del 2,2%. Nel comparto degli affitti la situazione appare diversa: l'offerta è letteralmente esplosa con un balzo del 24,4% in dodici mesi. Al contrario, la pressione della domanda sulle locazioni ha subito una flessione del 10,6%, pur restando numericamente superiore a quella delle vendite.

Secondo Paolo Giabardo, direttore generale di Immobiliare.It: “nel primo trimestre del 2026 trovano conferma le dinamiche che stanno caratterizzando il mercato immobiliare italiano negli ultimi mesi”.




Il dirigente sottolinea come nel settore delle locazioni persista uno squilibrio tra una domanda ancora elevata e un'offerta che, sebbene in ripresa, fatichi a trovare un equilibrio immediato. Per quanto riguarda le compravendite, invece, l'interesse è alimentato da condizioni di accesso al credito vantaggiose, che continuano a spingere i prezzi delle case in vendita verso l'alto.

L'andamento geografico e la differenza tra grandi e piccoli centri

Le regioni settentrionali si confermano il vero motore della crescita dei valori immobiliari. Il Nord-Est ha registrato un balzo del 6,5% nei primi tre mesi dell'anno, seguito a breve distanza dal Nord-Ovest con un +5,7%. Il Centro mostra una crescita più moderata del 3,6%, mentre il Sud e le Isole rimangono più stabili con incrementi rispettivamente dell'1,4% e dell'1,5%. Una distinzione fondamentale riguarda la dimensione delle città: nei grandi centri con oltre 250.000 abitanti i prezzi sono saliti del 5,9%, arrivando a una media di 3.699 euro al metro quadro.


Nelle realtà più piccole l'aumento è stato del 3,7%, fermandosi a 1.874 euro. Se spostiamo lo sguardo sui canoni di locazione residenziale, la gerarchia si ribalta: il Centro guida la classifica dei rincari con un +7,5%, mentre il Nord registra gli incrementi più contenuti. Nelle piccole città gli affitti sono cresciuti del 5,2%, dimostrando una vivacità superiore rispetto alle grandi metropoli rimaste quasi stabili.

La mappa dei prezzi regionali vede il Trentino-Alto Adige saldamente al primo posto come regione più costosa per l'acquisto: occorrono 3.718 euro al metro quadro, con un aumento del 6,6% nell'ultimo anno. Di seguito si posizionano:

- Lombardia con 2.753 euro al metro quadro;

- Liguria con 2.743 euro al metro quadro;

- Toscana con valori che consolidano il trend nazionale;

- Lazio che mantiene una posizione di rilievo. Sul fronte opposto la Calabria si conferma la regione più accessibile, l'unica sotto la soglia dei 1.000 euro.


Tra i capoluoghi di regione, Milano domina la classifica con 5.645 euro al metro quadro, precedendo Firenze, Bologna e Roma.

Per quanto riguarda il mercato delle locazioni, la Valle d'Aosta ha segnato un record straordinario con un rincaro dei canoni del 33%, arrivando a 23 euro al metro quadro. Seguono in questa graduatoria la Lombardia con 18,5 euro e la Toscana con 16,4 euro. Il Molise si attesta invece come la zona più economica per chi cerca una casa in affitto, con una media di soli 7,3 euro al metro quadro. Il panorama attuale riflette un'economia del mattone a due velocità, dove la scarsità di offerta nelle zone di pregio continua a esercitare una pressione rilevante sui costi finali per le imprese e i privati.

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Articolo del 08/04/2026