Forse gli investitori sono diventati come bambini viziati che si lamentano di un regalo costoso solo perché non è esattamente del colore che immaginavano. Questo clima di incertezza ha colpito duramente i giganti del settore:
- Micron Technology ha perso il 4,7%;
- Sandisk è crollata del 7,3%;
- l'indice dei chip PHLX ha ceduto il 4,65%.
La frenata dei titoli legati all'AI non è un evento isolato ma il segnale di una rotazione dei portafogli che sta agitando Wall Street da diverse settimane. Molti operatori temono che i prezzi abbiano raggiunto vette troppo alte rispetto ai ritorni immediati garantiti dai centri dati. A complicare il quadro è arrivata la notizia che la startup cinese DeepSeek starebbe sviluppando un proprio processore per l'intelligenza artificiale: una mossa che punta a ridurre la dipendenza dai componenti prodotti da Nvidia e Huawei. Questo dinamismo competitivo suggerisce che gli investimenti semiconduttori B2B potrebbero affrontare una fase di forte volatilità mentre i nuovi attori cercano di scardinare i monopoli esistenti.
L'impatto sugli indici e il debutto amaro di SpaceX
La pressione non ha risparmiato gli indici principali, anche se il Dow Jones Industrial Average ha tentato una timida resistenza toccando un record storico prima di ripiegare. La quotazione Nasdaq 100 ha invece risentito dell'esordio deludente di SpaceX: l'azienda di Elon Musk ha perso quasi il 7% nel suo primo giorno di scambi nell'indice, complice una pioggia di coperture da parte dei broker che hanno raffreddato gli entusiasmi iniziali. Nondimeno la situazione complessiva resta complessa:
- l'indice S&P 500 è sceso dello 0,45% a 7.503,85 punti;
- il Nasdaq ha perso l'1,16% chiudendo a 25.818,69 punti;
- il Dow Jones Industrial Average è calato dello 0,25% fermandosi a 52.925,15 punti;
- il settore industriale ha guidato i ribassi con una flessione del 3,41%;
- i materiali sono scesi del 2,45%.
Mentre la tecnologia soffre, il settore energetico ha registrato un sussulto a causa dell'aumento dei prezzi del petrolio seguito ad alcuni attacchi contro navi vicino allo Stretto di Hormuz.
Sul fronte societario si muove Fiserv, che ha guadagnato l'1,8% dopo le indiscrezioni su trattative con JPMorgan e Bank of America per la cessione della propria infrastruttura dedicata ai pagamenti con carta di debito. Gli occhi del mercato sono ora puntati sulla Federal Reserve. La pubblicazione dei verbali dell'ultima riunione offrirà i primi indizi su come il nuovo presidente Kevin Warsh intenda guidare la banca centrale degli USA. In un mercato che scambia volumi ridotti rispetto alla media recente, l'attesa per la quotazione di SK Hynix sul Nasdaq, prevista per venerdì, rappresenta il prossimo banco di prova per capire se la fame di chip sia davvero finita o se si tratti solo di un momento di stanchezza dei mercati. "La storia di oggi è la storia delle ultime settimane: una rotazione dopo la corsa vertiginosa dell'AI" ha commentato Zachary Hill di Horizon Investments, sottolineando come le aspettative siano diventate quasi impossibili da superare.
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Articolo del 07/07/2026
