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Denunce di infortunio in occasione di lavoro
Le segnalazioni al netto degli studenti ammontano a 63.112, un +2,4% rispetto a 2025. La tendenza dal 2019 mostra fluttuazioni, ma l’incidenza è scesa a 261 per 100mila occupati. La quota delle denunce in occasione di lavoro sul totale è passata dall'83,8% (2019) all'82,7% (2026).
Il settore più colpito è Industria e servizi (+2,8%); Agricoltura registra un -8,0%, mentre il Conto Stato cresce del 6,1%.
- Servizi di alloggio e ristorazione (+4,3%);
- Fornitura di acqua, reti fognarie, gestione rifiuti (+1,4%);
- Sanità e assistenza sociale (-5,3%);
- Manifatturiero (-3,7%);
- Servizi di supporto alle imprese (-3,5%);
- Trasporto e magazzinaggio (-2,0%);
- Costruzioni (-1,5%);
- Commercio (-1,4%);
Le variazioni territoriali mostrano un calo nel Nord‑Est (-1,0%) e aumenti al Centro (+6,4%), nelle Isole (+4,8%), nel Nord‑Ovest (+3,0%) e al Sud (+2,3%).
Le regioni con i maggiori decrementi sono Bolzano (-7,4%), Molise (-6,9%), Sardegna (-4,4%) e Friuli‑Venezia Giulia (-3,8%).
Al contrario, Lazio (+22,0%), Sicilia (+9,7%), Valle d'Aosta (+9,3%) e Campania (+7,1%) segnano incrementi.
Per genere, la componente maschile sale dell'1,5%, quella femminile del 4,2%. Le denunce dei lavoratori italiani aumentano dell'1,4%, mentre quelle degli stranieri del 5,7%.
Le fasce d’età più colpite mostrano crescita tra i 60‑69 (+8,0%) e i 15‑39 (+5,2%), ma cali per i 55‑59 (-1,8%) e i 40‑49 (-1,5%).
Denunce di infortunio con esito mortale
A febbraio 2026 si contano 70 casi mortali, 27 in meno rispetto al 2025. L’incidenza scende da 0,36 a 0,29 decessi per 100mila occupati (-19,4%). Rispetto al 2025 il calo è del 27,5%.
Le perdite più marcate si verificano in Industria e servizi (da 82 a 63) e in Agricoltura (da 14 a 5). Il Conto Stato rimane stabile con due decessi.
- Trasporto e magazzinaggio (+1 decesso);
- Servizi di supporto alle imprese (+2 decessi);
- Manifatturiero (-3 decessi);
- Costruzioni (-2 decessi);
- Commercio (-2 decessi);
Territorialmente, il Sud registra un forte calo (da 24 a 13), così come Nord‑Est, Nord‑Ovest e Centro, mentre le Isole mostrano un rialzo (da 3 a 6).
Le denunce mortali maschili scendono da 91 a 65; quelle femminili da 6 a 5. I lavoratori italiani passano da 76 a 50, gli stranieri da 21 a 20.
Infortuni in itinere
Le segnalazioni al netto degli studenti raggiungono 13.217, +8,5% rispetto al 2025. L’incidenza sul totale degli infortuni sale dal 16,2% (2019) al 17,3% (2026).
Il settore Industria e servizi registra +8,2%; Agricoltura -8,2%; Conto Stato +12,8%.
- Sud (+20,5%);
- Nord‑Est (+19,4%);
- Nord‑Ovest (+7,7%);
- Centro (-6,2%);
Le regioni con i maggiori incrementi sono Molise (+41,9%), Emilia‑Romagna (+38,0%), Calabria (+36,4%) e Abruzzo (+34,5%). Lazio (-10,6%) e Basilicata (-7,4%) registrano decrementi.
Le donne segnalano +7,7% di denunce, gli uomini +9,3%. Gli stranieri aumentano del 14,6%, gli italiani del 7,0%.
Le fasce d’età mostrano crescita soprattutto tra i 65‑69 (+36,4%) e i 20‑24 (+13,4%).
I decessi in itinere passano da 36 a 29, una diminuzione del 19,4% rispetto al 2025. L’incidenza sul totale dei decessi mortali scende dal 32,2% (2019) al 29,3% (2026).
- Sud (da 3 a 6);
- Isole (da 3 a 5);
- Nord‑Ovest (da 13 a 7);
- Nord‑Est (da 10 a 4);
Le morti femminili scendono da sette a due, quelle maschili da 29 a 27.
Denunce di infortunio degli studenti
A febbraio 2026 si registrano 15.583 segnalazioni, -1,0% rispetto al 2025. Di questi, 151 riguardano percorsi “formazione scuola‑lavoro”, in calo del 57%.
Gli studenti rappresentano il 17% del totale delle denunce; le studentesse il 43%, gli studenti il 57%.
- Lombardia (24% del totale nazionale, +2,1%);
- Emilia‑Romagna (13%, +16,1%);
- Veneto (12%, -5,5%);
- Piemonte (11%, -5,1%);
Il 95% delle denunce riguarda scuole statali; il 5% le scuole private. Il 97% avviene durante le attività scolastiche, il 3% in itinere.
Tre casi mortali sono stati segnalati nel 2026, rispetto a cinque nel 2025.
Denunce di malattie professionali
Nel primo bimestre 2026 l’Inail registra 17.036 denunce, +14,2% rispetto all’anno precedente.
Le maggiori crescite si osservano in Industria e servizi (+14,6%), Agricoltura (+11,7%) e Conto Stato (+30,46%).
Le regioni con incrementi importanti sono Centro (+20,0%), Nord‑Ovest (+19,7%), Isole (+13,8%), Sud (+10,4%) e Nord‑Est (+6,9%).
Le donne presentano +15,4% di denunce, gli uomini +13,8%. Gli italiani aumentano del 14,4%, gli stranieri del 12,7%.
Le patologie più frequenti restano quelle osteo‑muscolari e del tessuto connettivo, del sistema nervoso e dell’orecchio, seguite da tumori e patologie respiratorie.
Economia

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Articolo del 07/04/2026