La ripartizione dei capitali segue una strategia precisa che premia sia la dimensione locale sia quella internazionale. Oltre 20 milioni di euro sono stati destinati ai bandi regionali, mentre più di 6 milioni derivano da canali e progetti legati a bandi europei. Tra le iniziative di maggior rilievo spicca la prima edizione del Bando Consolidator: un intervento massiccio che mette a disposizione oltre 10 milioni di euro, permettendo ai singoli progetti di ricerca di ottenere finanziamenti fino a un milione di euro. Si tratta di una boccata d'ossigeno per la ricerca scientifica di alto profilo che necessita di continuità e risorse strutturate per generare impatti reali sulla vita dei pazienti.
"Il 2025 ha rappresentato per la nostra Fondazione un anno di consolidamento e sviluppo delle attività a sostegno dell'ecosistema lombardo della ricerca e dell'innovazione in ambito biomedico" afferma Andrea Donnini, presidente del consiglio di amministrazione della Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica.
La visione istituzionale appare chiara e orientata ai risultati concreti. "In coerenza con il proprio mandato istituzionale e con gli indirizzi strategici di Regione Lombardia, FRRB ha proseguito nell'azione di promozione, finanziamento e coordinamento di progetti di ricerca ad alto impatto scientifico e traslazionale. In un contesto caratterizzato da una crescente competitività a livello nazionale ed europeo e da una sempre maggiore integrazione tra ricerca, innovazione e sistema sanitario, FRRB ha rafforzato il proprio ruolo di catalizzatore tra enti di ricerca, IRCCS, ATS, ASST, Università e sistema produttivo" conclude Donnini.
Qualità certificata e parità di genere per l'eccellenza scientifica
L'efficienza operativa della fondazione milanese ha ottenuto conferme importanti anche sul piano burocratico e organizzativo.
Durante l'anno è stata infatti rinnovata la certificazione ISO 9001:2015, estendendo il suo raggio d'azione per il triennio che va dal 2026 al 2028. Questo riconoscimento garantisce che la gestione dei bandi competitivi e il monitoraggio dei progetti seguano standard qualitativi altissimi, a tutela della trasparenza e del merito. Non è solo una questione di efficienza tecnica. La FRRB ha infatti approvato il nuovo Gender Equality Plan (GEP), un documento programmatico che mette al centro il rispetto, la non discriminazione e la parità di genere all'interno del mondo della ricerca.
La proiezione internazionale della realtà lombarda è testimoniata dalla partecipazione attiva a network di prestigio globale. Veronica Comi, direttore generale di FRRB, sottolinea l'importanza di queste connessioni: "La Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica è riconosciuta come realtà di spicco del proprio settore non solo a livello nazionale, ma anche europeo e globale grazie alla partecipazione a partnership di livello quali, ad esempio, ERA4HEALTH, THCS ed EP-PERMED".
Grazie a queste reti, la Lombardia si posiziona come un hub centrale per la sperimentazione clinica e l'innovazione farmaceutica.
Gli obiettivi per il futuro prossimo sono già tracciati e ambiziosi. L'orientamento per il 2026 prevede un'ulteriore espansione operativa, con un focus mirato sul potenziamento della ricerca clinica. Come evidenziato dalla dirigenza, l'intento è dare strumenti concreti a ricercatori e professionisti per trasformare le scoperte di laboratorio in applicazioni pratiche al letto del paziente.
I pilastri su cui si poggia l'attività della fondazione per i prossimi anni sono definiti da un impegno costante verso:
- il sostegno economico a progetti traslazionali ad alto impatto;
- la promozione di collaborazioni tra il settore pubblico e quello privato;
- il rafforzamento della presenza lombarda nei consorzi di ricerca europei;
- l'implementazione di politiche inclusive attraverso il Gender Equality Plan;
- lo sviluppo di nuove metodologie nell'ambito della ricerca clinica d'avanguardia.
In questo scenario, la capacità di attrarre investimenti e di coordinare attori diversi diventa la chiave per mantenere alta la competitività del territorio. "Attraverso iniziative strategiche e finanziamenti mirati, rivolti sia ad enti pubblici sia privati, diamo l’opportunità a ricercatori e professionisti del settore medico-sanitario di strutturare progetti capaci di rivoluzionare in positivo il settore e, di conseguenza, mettere a disposizione dei più bisognosi soluzioni efficaci e all’avanguardia" conclude Veronica Comi. La sfida per il prossimo anno sarà quella di trasformare questa solidità finanziaria in una crescita operativa ancora più incisiva, puntando a rendere il sistema sanitario regionale un modello di eccellenza tecnologica e umana sempre più avanzato.

Clicca per ingrandire l'immagine
Articolo del 06/03/2026