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06/03/2026

Oltre 27 milioni per la ricerca biomedica in Lombardia: il piano di FRRB che accelera l'innovazione

Oltre 27 milioni per la ricerca biomedica in Lombardia: il piano di FRRB che accelera l'innovazione

Il settore delle scienze della vita nel territorio lombardo chiude un'annata da record. Con uno stanziamento complessivo che supera i 27 milioni di euro, la Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica (FRRB) ha consolidato il suo ruolo di motore trainante per l'innovazione sanitaria e scientifica. Questa cifra imponente non è solo un numero ma rappresenta una linfa vitale per laboratori, università e ospedali che operano quotidianamente per trovare nuove soluzioni terapeutiche. L'ente con sede a Milano ha tagliato il traguardo del suo quattordicesimo anno di attività confermandosi un punto di riferimento essenziale per l'intero ecosistema della salute.


La ripartizione dei capitali segue una strategia precisa che premia sia la dimensione locale sia quella internazionale. Oltre 20 milioni di euro sono stati destinati ai bandi regionali, mentre più di 6 milioni derivano da canali e progetti legati a bandi europei. Tra le iniziative di maggior rilievo spicca la prima edizione del Bando Consolidator: un intervento massiccio che mette a disposizione oltre 10 milioni di euro, permettendo ai singoli progetti di ricerca di ottenere finanziamenti fino a un milione di euro. Si tratta di una boccata d'ossigeno per la ricerca scientifica di alto profilo che necessita di continuità e risorse strutturate per generare impatti reali sulla vita dei pazienti.

"Il 2025 ha rappresentato per la nostra Fondazione un anno di consolidamento e sviluppo delle attività a sostegno dell'ecosistema lombardo della ricerca e dell'innovazione in ambito biomedico" afferma Andrea Donnini, presidente del consiglio di amministrazione della Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica.




La visione istituzionale appare chiara e orientata ai risultati concreti. "In coerenza con il proprio mandato istituzionale e con gli indirizzi strategici di Regione Lombardia, FRRB ha proseguito nell'azione di promozione, finanziamento e coordinamento di progetti di ricerca ad alto impatto scientifico e traslazionale. In un contesto caratterizzato da una crescente competitività a livello nazionale ed europeo e da una sempre maggiore integrazione tra ricerca, innovazione e sistema sanitario, FRRB ha rafforzato il proprio ruolo di catalizzatore tra enti di ricerca, IRCCS, ATS, ASST, Università e sistema produttivo" conclude Donnini.

Qualità certificata e parità di genere per l'eccellenza scientifica

L'efficienza operativa della fondazione milanese ha ottenuto conferme importanti anche sul piano burocratico e organizzativo.


Durante l'anno è stata infatti rinnovata la certificazione ISO 9001:2015, estendendo il suo raggio d'azione per il triennio che va dal 2026 al 2028. Questo riconoscimento garantisce che la gestione dei bandi competitivi e il monitoraggio dei progetti seguano standard qualitativi altissimi, a tutela della trasparenza e del merito. Non è solo una questione di efficienza tecnica. La FRRB ha infatti approvato il nuovo Gender Equality Plan (GEP), un documento programmatico che mette al centro il rispetto, la non discriminazione e la parità di genere all'interno del mondo della ricerca.

La proiezione internazionale della realtà lombarda è testimoniata dalla partecipazione attiva a network di prestigio globale. Veronica Comi, direttore generale di FRRB, sottolinea l'importanza di queste connessioni: "La Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica è riconosciuta come realtà di spicco del proprio settore non solo a livello nazionale, ma anche europeo e globale grazie alla partecipazione a partnership di livello quali, ad esempio, ERA4HEALTH, THCS ed EP-PERMED".


Grazie a queste reti, la Lombardia si posiziona come un hub centrale per la sperimentazione clinica e l'innovazione farmaceutica.

Gli obiettivi per il futuro prossimo sono già tracciati e ambiziosi. L'orientamento per il 2026 prevede un'ulteriore espansione operativa, con un focus mirato sul potenziamento della ricerca clinica. Come evidenziato dalla dirigenza, l'intento è dare strumenti concreti a ricercatori e professionisti per trasformare le scoperte di laboratorio in applicazioni pratiche al letto del paziente.

I pilastri su cui si poggia l'attività della fondazione per i prossimi anni sono definiti da un impegno costante verso:

- il sostegno economico a progetti traslazionali ad alto impatto;

- la promozione di collaborazioni tra il settore pubblico e quello privato;

- il rafforzamento della presenza lombarda nei consorzi di ricerca europei;

- l'implementazione di politiche inclusive attraverso il Gender Equality Plan;

- lo sviluppo di nuove metodologie nell'ambito della ricerca clinica d'avanguardia.


In questo scenario, la capacità di attrarre investimenti e di coordinare attori diversi diventa la chiave per mantenere alta la competitività del territorio. "Attraverso iniziative strategiche e finanziamenti mirati, rivolti sia ad enti pubblici sia privati, diamo l’opportunità a ricercatori e professionisti del settore medico-sanitario di strutturare progetti capaci di rivoluzionare in positivo il settore e, di conseguenza, mettere a disposizione dei più bisognosi soluzioni efficaci e all’avanguardia" conclude Veronica Comi. La sfida per il prossimo anno sarà quella di trasformare questa solidità finanziaria in una crescita operativa ancora più incisiva, puntando a rendere il sistema sanitario regionale un modello di eccellenza tecnologica e umana sempre più avanzato.


Oltre 27 milioni per la ricerca biomedica in Lombardia: il piano di FRRB che accelera l'innovazione
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Articolo del 06/03/2026