UniCredit ha guidato la carica con un balzo del 5,9%. La banca ha presentato una trimestrale UniCredit storica, chiudendo il periodo con un utile netto di 3,217 miliardi di euro. I vertici hanno migliorato la guidance per l'intero anno, segnalando una solidità che molti considerano un punto di riferimento per il settore creditizio in Europa. La spinta del comparto ha coinvolto pure MPS, salita del 3,6%, e Intesa Sanpaolo, che ha guadagnato il 2,4%. Sembra quasi che i banchieri siano diventati più ottimisti dei loro stessi clienti, ma i numeri per ora danno ragione ai primi.
Non solo finanza, l'industria ha mostrato i muscoli a Piazza Affari. Prysmian ha messo a segno un incredibile +10% dopo aver annunciato la volontà di procedere con operazioni di M&A per un valore di circa 4 miliardi di euro. Segnali positivi sono giunti anche da Italgas, cresciuta dell'1,9% con ricavi in aumento del 44,1% e un utile netto migliorato del 6%.
Mentre le aziende che gestiscono i tubi del gas corrono, le supercar di lusso hanno rallentato bruscamente: forse i miliardari hanno deciso che quest'anno è più saggio investire in dividendi piuttosto che in un nuovo motore a dodici cilindri.
Ferrari ha infatti lasciato sul terreno il 3,9%. Le consegne della casa di Maranello sono diminuite del 4,4% su base annua, per un totale di 3.436 unità consegnate. Questo calo è legato alla fase di transizione verso nuovi modelli, un passaggio fisiologico che ha però frenato l'entusiasmo degli azionisti nel breve periodo. Il mercato resta ora in attesa di conoscere i dati di altri due grandi protagonisti:
- Leonardo ha chiuso la giornata in positivo dello 0,9%;
- Amplifon ha segnato un progresso del 4,6%.
I risultati di queste aziende definiranno ulteriormente il clima per gli investimenti a Piazza Affari nelle prossime ore, consolidando o meno la fiducia recuperata oggi dal mercato azionario italiano.
News

Clicca per ingrandire l'immagine
Articolo del 05/05/2026