Crescita incerta: la BCE si espone - Berlinzani (ActivTrades)
Crescita incerta: la BCE si espone - Berlinzani (ActivTrades)


Nei verbali di politica monetaria della BCE, pubblicati ieri, e riferiti al mese di giugno, si legge che i responsabili dell'istituto centrale hanno sollevato dubbi sulla ripresa dell'area euro, in ragione della mancanza di prove che i consumi privati siano tornati a crescere. Inoltre, alcuni membri del consiglio sono rimasti scettici sull'andamento dell'inflazione, cioè non ritengono che converga velocemente verso l'obiettivo del 2% entro il 2025, ma osservano una maggiore incertezza nelle prospettive.



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La BCE ha abbassato i 3 tassi di interesse chiave di 25 punti base a giugno, un cambiamento rispetto ai nove mesi precedenti di tassi stabili. Tuttavia, ha sottolineato che manterrà un approccio dipendente dai dati, riunione per riunione e senza alcun pregiudizio verso l'andamento dei tassi. I responsabili delle politiche rimangono inoltre determinati a garantire che l'inflazione torni in modo sostenibile all'obiettivo del 2% in modo tempestivo e hanno affermato che avrebbero mantenuto i tassi di riferimento sufficientemente restrittivi per tutto il tempo necessario a raggiungerlo.

VALUTE

Sul mercato dei cambi, sembra accelerare la discesa del dollaro, che ha perso contro tutti e questa volta anche contro Jpy, tornato a 160.60 ai massimi di quasi 162.00, La tendenza di breve resta ribassista ma i primi target correttivi per il biglietto verde, non sembrano così lontani, trovandosi in area 160.30 dove passano due livelli precedenti, supporti interessanti di breve termine. Anche la sterlina si avvicina a quota 1.2800, dopo la schiacciante vittoria del partito laburista di Keir Starmer, che promette cambiamenti.

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Alcuni analisti prevedono che questo cambiamento politico potrebbe avere un impatto positivo sulla sterlina, sul mercato azionario e sugli investimenti nel Regno Unito, recuperando la reputazione della Gran Bretagna come 'porto sicuro' in mezzo all'incertezza politica in altre regioni.

Sul fronte della politica monetaria, gli investitori prevedono un taglio dei tassi ad agosto in seguito alla decisione della Banca d'Inghilterra di mantenere stabili i tassi di interesse a giugno, nonostante l'inflazione sia scesa all'obiettivo della banca centrale del 2%. Per quanto riguarda l’Euro, segnaliamo il superamento di quota 1.0810 e il tentativo di agguantare i prossimi target posti a 1.0840 50 e 1.0890 00. Interessanti i movimenti delle oceaniche, ancora in rialzo, con target non lontani e posti in area 0.6870 80 per AudUsd e 0.6230 40 per NzdUsd.

OGGI I NFP

Più tardi, alle 14.30 di questo primo pomeriggio, usciranno i dati sull’occupazione americana, vero ago della bilancia per le price action dei principali asset. Le attese sono per un incremento di 190 mila posti, ma sarà interessante osservare la revisione del dato precedente, che aveva sorpreso, a 272 mila unità.

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Il tasso di disoccupazione è atteso al 4% così come i guadagni settimanali sono attesi in ripresa dello 0.3% mese su mese e del 3.9% su base annua. Ci aspettiamo comunque, a meno di un dato eclatante, un possibile ribasso del biglietto verde.

GERMANIA, SCENDONO GLI ORDINI ALL’INDUSTRIA

Gli ordini all’industria, in Germania, sono diminuiti dell'1,6% su base mensile a maggio 2024, mancando le stime di mercato di una crescita dello 0,5% e seguendo un calo rivisto dello 0,6% ad aprile. È stato il quinto mese consecutivo di calo e il ritmo più ripido da gennaio, trascinato principalmente verso il basso da ordini inferiori per aeromobili, navi, treni e l'industria automobilistica. Al contrario, gli ordini sono cresciuti per computer, prodotti elettronici e ottici.

I nuovi ordini sono diminuiti per i beni strumentali ma sono aumentati sia per i beni intermedi che per i beni di consumo. Gli ordini esteri sono crollati dell'8,2% poiché la domanda estera è parsa in calo. D'altro canto, gli ordini nazionali sono aumentati dello 0,5%.

SVIZZERA, SCENDE L’INFLAZIONE

Il tasso di inflazione annuale in Svizzera è sceso all'1,3% a giugno 2024, rispetto alle previsioni di mercato dell'1,4%. I prezzi sono scesi per il settore alimentare e hanno continuato a diminuire per abbigliamento, calzature e beni e servizi per la casa. Inoltre, i prezzi si sono leggermente ridimensionati per ristoranti, hotel e altri beni e servizi. Su base mensile, l'indice dei prezzi al consumo (CPI) si è fermato a giugno, dopo un aumento dello 0,3% a maggio.



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Il tasso core, che esclude voci volatili come i prodotti alimentari non trasformati e l'energia, sceso all'1,1% su base annua a giugno dall'1,2% del mese precedente. Ciò ha prodotto un ribasso parziale e limitato del franco svizzero, tornato contro euro a 0.9740 e contro dollaro a 0.8985. Prospettivamente, il cambio della guardia al vertice della SNB, con le dimissioni di Jordan potrebbero portare anche ad un ulteriore ribasso del costo del denaro nel terzo o quarto trimestre del 2024.

 

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