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03/11/2025

Scope Ratings: outlook Italia migliorato a Positivo e rating BBB+ confermato

Scope Ratings: outlook Italia migliorato a Positivo e rating BBB+ confermato

Scope Ratings, l’agenzia di rating europea, ha migliorato l’Outlook a Positivo (da Stabile) e ha confermato il rating creditizio BBB+ dell'Italia.

Il nostro Paese, con la sua economia da 2.200 miliardi di euro, rappresenta il terzo mercato più grande all'interno dell'Unione Europea. Nonostante le narrazioni comuni, L'Italia dimostra una sorprendente resilienza, evidenziata da dati concreti e da una posizione strategica nel cuore della zona euro. Questa forza intrinseca non deriva solo dalla sua vasta dimensione, ma anche da una notevole diversificazione settoriale e da una robusta capacità di esportazione che fungono da cuscinetto contro gli shock esterni.


Un elemento fondamentale a sostegno della nazione è il solido quadro di politiche fiscali e monetarie garantito dall'architettura istituzionale dell'Unione Europea e della zona euro stessa. La rilevanza sistemica dell'Italia, infatti, accresce significativamente la probabilità di un intervento e supporto da parte delle istituzioni europee qualora si presentassero scenari di maggiore stress economico. A rafforzare ulteriormente questo quadro, l'Italia è destinataria di un ingente pacchetto di fondi del programma Next Generation EU, pari a 194,4 miliardi di euro, equivalenti al 9,2% del PIL medio stimato tra il 2021 e il 2026. Questo investimento, combinato con le riforme correlate, è destinato a potenziare le prospettive economiche del Paese.

La resilienza è già palpabile: nel secondo trimestre del 2025, il PIL reale italiano si attestava al 6,5% al di sopra dei livelli pre-COVID, un dato leggermente superiore alla media della zona euro, ferma al +6,2%.




La posizione esterna dell'Italia è diventata notevolmente robusta. Anni di surplus nella bilancia delle partite correnti hanno trasformato il Paese in un creditore netto, una condizione che, unita allo status dell'euro come valuta di riserva globale, protegge l'economia italiana da potenziali rischi esterni. Un altro fattore di stabilità cruciale risiede nel moderato livello di indebitamento privato. Le imprese non finanziarie e le famiglie italiane mantengono un livello di debito contenuto, il che contribuisce a rafforzare la stabilità complessiva del sistema finanziario e a mitigare il rischio che eventuali passività del settore privato si ripercuotano sul bilancio dello Stato.

Anche il panorama politico ha mostrato segnali positivi. Dal 2022, il governo italiano ha mantenuto una stabilità notevole, soprattutto se confrontata con la ben nota storia di gabinetti di breve durata che hanno caratterizzato il passato. L'eventuale revisione della legge elettorale potrebbe avere importanti implicazioni per la continuità delle politiche al di là dell'attuale ciclo elettorale, con le prossime elezioni generali previste non oltre l'autunno del 2027.


Nonostante questi punti di forza, l'Italia deve affrontare alcune sfide strutturali significative. Il debito pubblico elevato e le conseguenti esigenze di finanziamento si prevedono rimarranno su livelli sostenuti nel lungo periodo. Nondimeno, la crescita economica italiana, sebbene resiliente nel breve termine, appare più debole su orizzonti temporali più lunghi. Infine, il fenomeno di una popolazione che invecchia e diminuisce nell'età lavorativa rappresenta una preoccupazione demografica che potrebbe influenzare la capacità produttiva futura del Paese.


Scope Ratings: outlook Italia migliorato a Positivo e rating BBB+ confermato
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Articolo del 03/11/2025