Oro oltre ogni limite: le ragioni dietro il record storico

Oro oltre ogni limite: le ragioni dietro il record storico

Il prezzo dell'oro ha compiuto un balzo sorprendente, toccando un record storico martedì e superando il picco precedente registrato ad aprile. Questa ascesa vertiginosa è alimentata da un concorso di fattori, tra cui le tariffe introdotte dal presidente Donald Trump, la persistente debolezza del dollaro USA e le crescenti aspettative di un taglio dei tassi di interesse USA previsto per questo mese. Un intreccio di dinamiche economiche e politiche ha spinto il metallo prezioso su vette mai raggiunte prima.

Nelle prime ore di contrattazione in Asia, il prezzo spot dell'oro è salito dello 0,9 percento, raggiungendo i 3.508,70 dollari l'oncia troy, prima di stabilizzarsi intorno ai 3.497 dollari. Questa improvvisa impennata riflette una fiducia crescente verso l'oro, visto come un porto sicuro in un mare di incertezze.



Gli investitori hanno aumentato la domanda di lingotti d'oro, considerandoli una protezione efficace contro l'inflazione e la vasta incertezza macroeconomica che caratterizza il panorama attuale. La ricerca di stabilità è palpabile. A fomentare ulteriormente questa recente corsa all'oro vi sono le crescenti preoccupazioni riguardo all'indipendenza della Federal Reserve, specie dopo le pressioni esercitate da Donald Trump sul presidente Jay Powell e l'intenzione di destituire la governatrice Lisa Cook. Queste tensioni, insieme alle attese per un taglio dei tassi, hanno dato un impulso significativo.

Un'importante fonte di domanda che ha sostenuto i prezzi proviene dai flussi di capitale verso gli Exchange Traded Funds (ETF) legati all'oro. Goldman Sachs, in una nota recente, ha evidenziato come questi investimenti siano diventati cruciali. Gli analisti della banca prevedono che il prezzo spot dell'oro possa raggiungere i 4.000 dollari l'oncia troy entro la metà del prossimo anno. Questo testimonia una previsione di ulteriore rafforzamento per il metallo prezioso.


Dal 2023, i prezzi dell'oro sono quasi raddoppiati, spinti in larga parte dall'aumento delle riserve detenute dalle banche centrali. Lo scorso anno, l'oro ha superato l'euro, diventando la seconda riserva di valore più comune detenuta dalle banche centrali globali dopo il dollaro, rappresentando circa il 20 percento delle riserve ufficiali mondiali. Un cambiamento notevole nel panorama finanziario globale. Tra i maggiori acquirenti di oro lo scorso anno, secondo il World Gold Council, figurano:
- India;
- Cina;
- Turchia;
- Polonia. Questi paesi hanno consolidato le loro posizioni in oro, rafforzando la sua centralità come bene rifugio internazionale. L'interesse per l'oro resta altissimo, un segnale chiaro dei tempi incerti che stiamo attraversando.


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