La stabilità regionale è stata sostenuta dai listini di Cina e Hong Kong, che hanno bilanciato il pesante scivolone della Corea del Sud. Il KOSPI ha registrato perdite fino al 3,3% nonostante un avvio apparentemente promettente. Sul fronte dei derivati americani, i futures sul S&P 500 segnano una flessione dello 0,3% mentre a Tokyo il Nikkei ha chiuso in calo dello 0,7%. Sembra quasi che i mercati abbiano sviluppato una sorta di callo diplomatico nei confronti delle notizie che arrivano da Teheran e dintorni. "Questa non è una rivalutazione del comparto AI; si tratta di prese di beneficio dopo una corsa travolgente" ha osservato Fabien Yip, analista di mercato presso IG a Sydney. Secondo l'analista, le trattative tra USA e Iran hanno vissuto troppe false partenze da aprile e l'assenza di progressi odierni non fa eccezione. Il mercato si è ormai abituato a questo continuo tira e molla che ricorda un po' certi amori estivi destinati a non concretizzarsi mai.
Sul fronte delle materie prime, il petrolio Brent è sceso dello 0,9% toccando quota 94,13 dollari al barile. Questo movimento segue l'annuncio del Libano su una tregua parziale tra Hezbollah e Israele. La cautela resta comunque elevata poiché la fragilità degli accordi passati pesa sul sentiment globale. Negli Stati Uniti, il S&P 500 ha archiviato la nona settimana consecutiva di rialzi, una striscia positiva che non si vedeva dalla fine del 2023. Il settore manifatturiero americano mostra segni di vigore con il PMI dell'ISM salito a 54,0 punti in maggio, superando le attese dei trader. David Rosenberg, presidente di Rosenberg Research a Toronto, ha sottolineato come il mercato azionario sia in una fase di boom evidente nonostante l'aumento dei costi energetici e dei tassi di interesse reali.
Il comparto della tecnologia B2B e della AI resta il vero motore della fiducia degli investitori:
- Anthropic ha depositato in via riservata la richiesta per una IPO negli USA con una valutazione che potrebbe toccare il trilione di dollari;
- Alphabet punta a raccogliere 80 miliardi di dollari tramite emissioni azionarie per finanziare l'espansione delle infrastrutture AI;
- Berkshire Hathaway parteciperà all'investimento nel colosso di Mountain View;
- Nvidia ha rassicurato sulla disponibilità di forniture per CPU e GPU pur ammettendo vincoli produttivi;
- Samsung Electronics e SK Hynix hanno vissuto una giornata di estrema volatilità a Seoul.
A Taipei, il CEO di Nvidia, Jensen Huang, ha dichiarato che "l'industria della AI dispone di forniture sufficienti per sostenere una crescita robusta". Eppure le preoccupazioni non mancano, specialmente in Corea del Sud dove l'inflazione ha raggiunto i massimi da due anni. Questo dato rafforza le scommesse su un possibile rialzo dei tassi da parte della Bank of Korea il mese prossimo. La banca centrale coreana ha già inviato segnali per una politica più restrittiva con l'obiettivo di difendere il won e calmierare i prezzi al consumo.
Il dollaro americano resta solido con l'indice DXY a 99,15 punti, muovendosi in un range molto stretto che persiste da tre settimane. Il rendimento del Treasury a 10 anni è sceso leggermente al 4,43%. L'oro ha guadagnato lo 0,9% attestandosi a 4.523,58 dollari in una sessione nervosa. Le criptovalute hanno invece sofferto, toccando i minimi degli ultimi due mesi. Bitcoin ha ceduto l'1,1% a 70.599,26 dollari, mentre Ether è sceso sotto la soglia dei duemila dollari a quota 1.992,04.
Con tutto ciò, l'attenzione dei gestori rimane focalizzata sulla capacità delle aziende tech di trasformare gli investimenti in AI in flussi di cassa concreti.
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Articolo del 02/06/2026