HCOB PMI Settore Manifatturiero Italiano gennaio 2024: rallenta la contrazione
HCOB PMI Settore Manifatturiero Italiano gennaio 2024: rallenta la contrazione


Le aziende manifatturiere italiane hanno attraversato un gennaio impegnativo, con segnali di speranza nonostante le sfide. La produzione e gli ordini hanno rallentato la loro diminuzione, e l'ottimismo ha iniziato a diffondersi. Tuttavia, i tempi di consegna dei fornitori hanno mostrato il primo peggioramento in quasi un anno, complicati dalle interruzioni nella rotta di navigazione del Mar Rosso. Nonostante le incertezze nella catena di approvvigionamento, le aziende hanno continuato a ridurre gli acquisti e le giacenze, cercando di adattarsi alle mutevoli condizioni economiche. L'Indice HCOB PMI® per il Settore Manifatturiero Italiano è aumentato a gennaio, raggiungendo 48.5, indicando il rallentamento della contrazione per il decimo mese consecutivo.

Il componente principale, i nuovi ordini, ha subito una contrazione ma a un ritmo più lento rispetto al passato. La debolezza della domanda e le tensioni geopolitiche, accentuate dalla rotta del Mar Rosso, hanno impattato negativamente gli ordini esteri. La produzione, pur mantenendosi in territorio di contrazione, ha mostrato il decimo mese consecutivo di declino, influenzata da ordini deboli e condizioni economiche difficili. La contrazione della domanda ha portato a una riduzione dei livelli di lavoro inevaso e ha accelerato il declino degli ordini in fase di lavorazione.

Le aziende manifatturiere italiane hanno registrato, per il ventesimo mese consecutivo, una forte riduzione delle attività di acquisto e una conseguente diminuzione delle giacenze. Gli ordini dei beni sono stati rinviati, e le giacenze di materie prime hanno continuato a diminuire. I tempi medi di consegna dei beni sono aumentati a gennaio a causa delle interruzioni nella rotta di navigazione del Mar Rosso. Sul fronte dei prezzi, il carico dei costi è diminuito nuovamente, principalmente a causa della contrazione delle materie prime. Le aziende, per stimolare la domanda, hanno ridotto moderatamente i prezzi di vendita.



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Nonostante le sfide operative, l'ottimismo delle aziende manifatturiere italiane sulle prospettive future è cresciuto, raggiungendo i massimi in cinque mesi. Tale ottimismo è alimentato dalle aspettative di crescita e dalla speranza di una ripresa del mercato. Tuttavia, alcune aziende restano caute, preoccupate dalle tensioni geopolitiche.

 

Commentando i dati PMI, il Dr. Tariq Kamal Chaudhry, economista presso Hamburg Commercial Bank, ha dichiarato: “Migliora la situazione del settore manifatturiero italiano, con il relativo HCOB PMI in crescita di oltre tre punti a 48.5. Malgrado la contrazione, la produzione si è mantenuta vicino alla soglia di non cambiamento di 50.0, risultato notevole considerando la difficile situazione in tutta l’Europa. Se l’attuale tendenza al rialzo degli ultimi due mesi dovesse continuare, potremmo guardare al futuro con ottimismo.

Nonostante il netto aumento dell’indice, il settore affronta ancora difficoltà. Ad esempio, nonostante la generale carenza di personale specializzato, il livello occupazionale si è ridotto, le giacenze dei prodotti manifatturieri sono in calo e l’attività di acquisto è diminuita. Questi segnali indicano che la recessione sta progredendo, e le aziende campione lo attribuiscono alle crescenti incertezze geopolitiche.

Il livello degli ordini è oppresso dagli alti tassi di interesse, ma è incoraggiante osservare che il ritmo di contrazione si è significativamente ridotto. Il livello del lavoro inevaso ha comunque continuato a registrare una notevole contrazione. Gli ordini esteri hanno mostrato un netto miglioramento rispetto al mese scorso, ma i tempi medi di consegna dei fornitori si sono allungati a causa della situazione nel Mar Rosso. Tuttavia, i problemi con la fornitura non hanno ancora raggiunto i livelli osservati durante la pandemia da Covid-19.

Le aziende manifatturiere italiane guardano al futuro con uno sguardo cautamente ottimista. L’Indice della Produzione Futura è risalito a un livello superiore alla media a lungo termine, alimentato dalle promettenti aspettative di crescita e dalla speranza di una ripresa del mercato. Le previsioni a brevissimo termine anticipano una leggera contrazione del PIL generale del primo trimestre dello 0.1%, causato principalmente dall’attuale debolezza del settore manifatturiero. Tuttavia, ci sono i primi segnali di un futuro migliore'.

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