La rivoluzione dell'eCommerce conversazionale e la sfida tecnologica a Milano

La rivoluzione dell'eCommerce conversazionale e la sfida tecnologica a Milano

Lo shopping digitale sta cambiando pelle in modo radicale.

Gli assistenti virtuali non sono più semplici curiosità tecniche, ma stanno diventando il fulcro dell'eCommerce conversazionale, trasformando profondamente le strategie di vendita online. Durante la puntata di questa settimana del Late Tech Show, è emerso chiaramente come strumenti quali ChatGPT, Gemini e Perplexity rappresentino i nuovi punti di contatto tra marchi e consumatori. Il mercato non aspetta. Chi gestisce un business deve comprendere che la comunicazione tra uomo e macchina è entrata in una fase di maturità senza precedenti.

Secondo le riflessioni di Paolo Picazio, figura chiave di Shopify, l'integrazione dell'intelligenza artificiale per aziende ha superato la fase della mera scoperta.


Oggi le imprese si trovano nella terza ondata di questa evoluzione, dove l'uso quotidiano di strumenti avanzati abilita una vera e propria trasformazione digitale B2B. I numeri confermano questa tendenza: nel 2024 i grandi modelli linguistici, noti come LLM, hanno generato l'11% del traffico totale, registrando un valore dell'ordine medio superiore del 30% rispetto ai canali tradizionali. Si tratta di un segnale inequivocabile: i clienti che interagiscono con l'AI tendono a spendere di più e con maggiore convinzione. Il merito va anche a protocolli innovativi come l'Universal Commerce Protocol (UCP), nato dalla collaborazione tra Google e Shopify, che permetterà di finalizzare acquisti direttamente dentro una chat. Le imprese hanno il dovere di farsi trovare pronte, organizzando dati e metadati in modo che gli algoritmi possano consigliare i loro prodotti durante una conversazione naturale.

Il panorama digitale è sempre più frammentato. In passato esisteva solo il negozio fisico, poi è arrivato l'eCommerce su computer e successivamente la rivoluzione degli smartphone. Oggi i canali si moltiplicano tra social media, marketplace e piattaforme di messaggistica avanzata.


Gestire questa complessità richiede una sincronizzazione perfetta. Il rischio è alto: perdere coerenza sui prezzi o sulla disponibilità della merce può allontanare il cliente in pochi secondi. Molte realtà in Italia, nonostante le dimensioni considerevoli, soffrono ancora di un pesante debito tecnologico. Sistemi lenti e infrastrutture obsolete agiscono come colli di bottiglia, impedendo una navigazione fluida e veloce. Non esiste una soluzione magica per ogni problema, ma una base tecnologica solida permette di risolvere la maggior parte delle inefficienze operative.

L'innovazione non riguarda solo le vendite, ma investe anche i grandi eventi internazionali. Un esempio straordinario arriva dalla produzione dei contenuti per i prossimi giochi di Milano Cortina 2026. Presso il centro di trasmissione al MiCo di Milano, l'Olympic Broadcasting Services (OBS) sta riscrivendo le regole della diretta televisiva. La scala dell'operazione è mastodontica:

- oltre 6.000 ore di contenuti multimediali prodotti;
- replay a 360 gradi disponibili in appena mezzo secondo;
- catalogo d'archiviazione indicizzato istantaneamente tramite AI;
- protezione costante contro 4 attacchi cyber al secondo;
- riduzione dell'impronta di carbonio del 45% rispetto a Pechino 2022.


Yiannis Exarchos, alla guida di OBS, sottolinea come l'efficienza sia aumentata esponenzialmente. Se ad Atene 2004 venivano prodotte 3.300 ore di riprese, oggi il volume è quasi raddoppiato grazie a tecnologie che supportano il talento umano senza sostituirlo. L'AI permette di creare sintesi automatiche e contenuti personalizzati per ogni nazione, mantenendo però il controllo creativo saldamente nelle mani dei professionisti della regia.

In questo scenario di giganti, c'è spazio per la creatività delle startup italiane. Il programma Italian Lifestyle, promosso dalla Fondazione CR Firenze, evidenzia come le nuove generazioni stiano unendo sostenibilità e tecnologia. Silvia Zonnedda ha illustrato alcuni progetti mostrano una visione pratica e innovativa, una che recupera il pane invenduto per produrre birra e snack, oppure Why Only White, focalizzata sulla creazione di prototipi virtuali per eliminare gli sprechi nel settore moda.

Questi esempi dimostrano che il talento italiano è vivo e capace di rispondere alle sfide globali. Il futuro del commercio e della produzione di contenuti è ormai segnato da una profonda integrazione tra intelligenza artificiale e infrastrutture moderne.


Le aziende che sapranno modernizzarsi oggi, strutturando correttamente i propri archivi digitali, saranno le uniche a beneficiare della prossima esplosione delle transazioni via chat. Le opportunità sono immense, ma richiedono visione strategica e una tecnologia all'altezza dei tempi. Il commercio non è più solo una transazione: è un dialogo continuo e intelligente.


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Articolo del 14/02/2026


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