Transizione 5.0: perché il requisito territoriale sta per sparire

Transizione 5.0: perché il requisito territoriale sta per sparire

12/03/2026

Il ministero dell'economia ha annunciato un nuovo “comunicato legge” che chiarisce l’eliminazione della clausola made in eu prevista nel piano incentivi transizione 5.0. “Il requisito territoriale verrà cancellato” è il messaggio chiave, destinato a chi stava valutando acquisti di beni fuori dall’Unione europea o dallo Spazio economico europeo.

Il provvedimento, originariamente fissato per il 10 marzo durante il consiglio dei ministri, resta sospeso a causa del rinvio del decreto fiscale. Nel frattempo, il ministero dovrebbe pubblicare il “comunicato legge” per fornire un quadro di riferimento alle imprese, soprattutto a quelle operanti in Lombardia e nel Nord Italia, dove le decisioni di investimento hanno un impatto significativo sull’occupazione locale.


Il piano incentivi transizione 5.0 prevede il supporto fiscale tramite hyperammortamento per investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. Tuttavia, l’intera iniziativa è in stand‑by dal primo gennaio, in attesa del decreto attuativo. Tale decreto, trasmesso in bozza dal ministero delle imprese e del made in Italy al ministero dell’economia all’inizio di gennaio, non può essere finalizzato finché non verrà rimossa la restrizione territoriale, considerata da subito controversa.

- la decisione di eliminare il requisito territoriale ridurrà le limitazioni sui beni ammissibili;

- fornitori extra‑UE, tra cui aziende statunitensi, giapponesi e coreane, potranno concorrere su un mercato più ampio;

- la correzione verrà inserita nel Dl fiscale, con la possibilità di uno slittamento di alcune settimane;

Il nuovo “comunicato legge” sarà dunque un passo importante per rilanciare la fiducia delle imprese italiane, ma il decreto attuativo dovrà ancora passare al vaglio della Corte dei conti.


Di conseguenza, il rischio che le regole vengano pubblicate in primavera inoltrata è concreto.

Il ritardo si aggiunge alle incertezze che hanno caratterizzato fin dall’inizio quello che era stato presentato come la misura di punta della politica industriale della manovra. Nessuno può ancora prevedere quanti dei progetti presentati con il vecchio quadro del piano transizione 5.0 potranno essere ripescati per accedere al credito d’imposta, lasciando molte aziende in una lista d’attesa senza sapere quando le risorse saranno nuovamente disponibili.


Transizione 5.0: perché il requisito territoriale sta per sparire
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Articolo del 12/03/2026


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