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Magazine di Febbraio2012



In tempo
di crisi il
web e' un aiuto prezioso

Una ricerca Nextplora rileva come siano in forte crescita gli acquisti in Rete e il Social Shopping



Nextplora ha presentato l'indagine ''Sbarcare il lunario con Internet'', volta ad approfondire i come e i perche' dell'utilizzo della Rete per i propri acquisti, sia in chiave di potenziale risposta alla crisi, tra ricerca dell'affare e del risparmio, che come semplice via di accesso alla soddisfazione di sfizi e acquisti di impulso. Il report fa, inoltre, luce sulla percezione dell'attuale situazione di crisi e pone particolare attenzione al fenomeno del Social Shopping, sempre piu' diffuso tra gli italiani.
La percezione della crisi e' netta e impietosa: il 71% del campione pensa che stiamo attraversando un periodo di profonda crisi economica, pur a fronte della consapevolezza che la situazione non e' circoscritta solo all'Italia (69%), mentre il 13% e' convinto sia solamente un'invenzione della stampa e della politica.
Pensando in generale, alla vita quotidiana propria e dei famigliari, prevale un atteggiamento pessimistico verso il futuro: i preoccupati doppiano gli ottimisti (42% i molto/abbastanza preoccupati contro il 24% dei molto/abbastanza fiduciosi), in particolare nelle famiglie con figli rispetto a chi invece vive da solo oppure di figli non ne ha.
Le categorie merceologiche che piu' hanno risentito della crisi sono legate soprattutto agli hobby e alle passioni (57%) delle persone: oltre la meta' del campione negli ultimi 12 mesi ha ridotto la frequentazione di ristoranti, cinema, concerti e spettacoli, l'uso di videogiochi e le partenze per viaggi. Per circa un terzo del campione (34%) la crisi ha intaccato anche l'acquisto dei beni di prima necessita' (alimentari, vestiario, automobili )
Particolarmente colpiti le famiglie, i ceti medio-bassi, i precari/operai e i commercianti che lamentano la necessita' di risparmiare anche sulle spese essenziali (52%). Meno colpiti, o quantomeno costretti a risparmiare solo per le spese accessorie e superflue, il ceto medio e le famiglie senza figli (29%). Non hanno rinunciato a nulla (18%) o non vogliono fare a meno dei beni superflui (4%) i giovanissimi, gli studenti che vivono con i genitori e, ovviamente, gli appartenenti alle fasce di reddito piu' alte.
In questo scenario, il 69% degli intervistati ritiene Internet lo strumento che offre la possibilita' di trovare gli stessi prodotti disponibili offline ma a un prezzo inferiore, il 36% sostiene di avere, grazie al Web, la possibilita' di accedere a beni introvabili nei negozi solitamente frequentati, il 23% cita prodotti altrimenti inaccessibili senza sconti e promozioni online, mentre il 21% riferisce di aver ceduto alla tentazione per acquisti che altrimenti non avrebbe effettuato.
Il risparmio sulla Rete per far fronte alla crisi risulta essere sia indiretto che diretto: Internet, infatti, e' soprattutto un mezzo utile per reperire informazioni che permettano di non sbagliare acquisto (64%) e consente la comparazione dei prezzi alla ricerca del piu' vantaggioso (56%). Allo stesso tempo e' possibile un risparmio diretto grazie a sconti e promozioni riservate all'acquisto online (42%) e alle aste (34%).
I principali siti Web visitati per effettuare acquisti diretti sono i negozi in Rete per il 53%, le biglietterie ufficiali online per il 46% e gli outlet virtuali per il 40%.

e-bay, Amazon, Groupon e Bol i siti piu' conosciuti
La ricerca presenta, inoltre, un breve focus di approfondimento incentrato sul Social Shopping, in particolare sulla conoscenza e l'utilizzo di siti per acquisti di gruppo e/o outlet online. Il 72% degli intervistati dichiara di aver effettuato un'iscrizione ad almeno un sito appartenente alla categoria. Tra gli iscritti, il 40% e' venuto a conoscenza di questi siti grazie a segnalazioni e passaparola, il 34% ne ha letto su altri siti Internet, il 29% tramite motore di ricerca, mentre il 7% ne ha sentito parlare in televisione o sulla stampa. Sui siti di social shopping vengono effettuate principalmente prenotazioni per ristoranti e agriturismi (25%), per viaggi e vacanze (23%) o per trattamenti di bellezza (22%).


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Il risparmio sulla Rete per far fronte alla crisi risulta essere sia indiretto che diretto