Acer: da channel brand
a product brand
Una lunga chiacchierata con il vicepresidente europeo per parlare di informatica e prodotti
Oliver Ahrens, Senior Corporate Vice President e numero uno per l’Europa di Acer, è un ottimista. Mostrando i dati che parlano della situazione del mercato dell'informatica, si lascia sfuggire una frase emblematica della situazione attuale: Il mercato è difficile, ma vuol dire che ci sono maggiori opportunità per sfruttare a proprio favore la ripresa che verrà.
Alla fine del primo trimestre 2012, Acer si trovava fuori dal podio dei costruttori di computer, con una quota di mercato del 9,9%, e seconda in Europa Occidentale, ma in flessione. Dati allarmanti, ma che non spaventano il colosso taiwanese e nemmeno il manager.
"Usciamo da 12 mesi molto travagliati, segnati indubbiamente dall’uscita di scena del Ceo - ha esordito Ahrens - e il mercato è molto cambiato. Oggi è tutto molto complesso e il trend è negativo, soprattutto per il sell out. Ma abbiamo fatto un'analisi interna e ora possiamo guardare con fiducia al futuro. Siamo intervenuti là dove era necessario, dalla logistica al canale di vendita, e ci siamo focalizzati sui prodotti per accontentare il cliente finale. Stiamo passando da "channel brand" a “product brand”, sfruttando la realtà attuale di un'azienda multibrand (Acer, Packard Bell e Gateway), ma puntanto al time-to-market, alla riduzione dei costi di vendita, a una migliore segmentazione del portafoglio prodotti, a livelli di marketing e comunicazione più concentrati".
Una strategia di medio termine, perché ovviamente Acer è oggi un colosso e non è pensabile cambiare l'immagine in brevissimo tempo. "E' un processo avviato, che durerà due o tre anni - ha proseguito Ahrens -, ma i risultati so possono già notare: meno attenzione al market share per guardare ai margini. E si parte dai prodotti, dopo l'ottimizzazione degli stock di vendita. Si punta molto sugli ultrabook, anche se il passaggio dai notebook a quelli ultrasottili di nuova generazione sta procedendo molto più lentamente da quanto previsto da Intel. Molto verrà fatto sui nomi dei prodotti, per semplificare l'offerta e marcare le differenze di prestazioni e prezzi, e nel campo dei desktop, mercato ancora presente, e dei tablet. Acer è al'avanguardia nella tecnologia, e oggi scommette sui due sistemi operativi, Android e Windows 8, puntando su quest'ultimo per rivitalizzare il mercato professionale".

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