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   Magazine del _Marzo2013
Fare Business

Un nuovo ed efficace canale per fare business in Brasile
Feletto (CCIB): Meno tasse e burocrazia, e molti altri vantaggi per le imprese che puntano al ricco Stato dell'Espírito Santo

le aziende italiane possono godere di un interlocutore diretto, la Camera di Commercio Italo Brasiliana (CCIB), nei confronti degli organi Statali e Municipali del ricco Stato brasiliano dell'Espírito Santo. Infatti, nello scorso gennaio il Segretario di Stato in Carica, Cristina Vellozo Santos, il Presidente della Banca di Stato allo Sviluppo Economico – BANDES, João Guerino Balestrassi e il Presidente CCIB, Luciano Feletto, hanno firmato un Protocollo di collaborazione mirato proprio al sostegno delle imprese Italiane e brasiliane interessate a valutare affari rispettivamente nello Stato dell'Espírito Santo e in Italia. L'evento si è svolto nel Palazzo Anchieta – Sede del Governatorato dello Stato dell’Espírito Santo, alla presenza, quali testimoni firmatari, del Governatore dello Stato Renato Casagrande e del Segretario di Stato allo Sviluppo Economico Nery Vicente Milani De Rossi, entrato in carica nel gennaio scorso.
Meno tasse e una maggiore velocità di disbrigo delle pratiche burocratiche, sono due tra i numerosi e significativi vantaggi dei quali potranno godere le imprese italiane che prenderanno contatto con questo Stato attraverso CCIB.
Sarà più semplice e gratuito valutare azioni e insediamenti, approfondendo in via preventiva qualsiasi azione, i bisogni, le strategie, il mercato, le opportunità e quanto necessario a rendere operativa e di successo un'azione economica o produttiva. Il Protocollo di collaborazione favorisce partnership e insediamenti di imprese italiane interessate all’apporto di proprie conoscenze imprenditoriali, tecnologie e know how nei settori in grande sviluppo e trainanti dello Stato – Oil & Gas, Graniti, Marmi e pietre ornamentali, Infrastrutture (strade, autostrade, porti), Meccanica industriale, Centri di ricerca avanzata – potendo contare su infrastrutture portuali, aeroportuali e stradali in grande sviluppo, e sull’appoggio e sostegno, anche finanziario, di progetti destinati a insediamenti locali.
L'Espírito Santo offre un mercato alquanto attrattivo per le imprese italiane perché una buona parte dei 190 miliardi di dollari stanziati in Brasile per lo sviluppo del settore oil & gas fino al 2019, a seguito della scoperta dei giacimenti marini di petrolio e gas, riguarda proprio questo Stato che, con soli 3 milioni e mezzo di abitanti, è il secondo produttore brasiliano nell’Oil & Gas e il Paese con il Pil più alto del continente.
Numerose sono le eccellenze produttive: laminati d’acciaio, marmi e graniti – il 70% della movimentazione brasiliana passa da lì –, caffè d’alta qualità e papaya; ed è grande esportatore di cellulosa. Inoltre, il 75% della popolazione è di origine italiana, quindi gioca a favore anche una certa affinità culturale. Nel mercato oil & gas, le nuove scoperte di giacimenti, dovranno essere potenziate con infrastrutture stradali e autostradali, l'edilizia civile e industriale e la meccanica di precisione, tutti ambiti dove gli italiani hanno molto da dire.

Dichiara Luciano Feletto, Presidente CCIB: “La concretizzazione di questo accordo mira a sostenere il Made in Italy nelle forme e organizzazioni d’agire adeguate a un Paese Partner che è diventato la 6ª potenza economia mondiale, con grandi opportunità di sviluppo legate anche ai Grandi progetti dei Mondiali di calcio del 2014, Olimpiadi del 2016 e delle importanti strutture che coinvolgono lo Stato dell’Espírito Santo e tutto il Brasile in generale, con l’opportunità per le Imprese italiane di trovare anche nuovi sbocchi a un mercato consumatore di sempre maggiore rilevanza”.

Per informazioni http://www.ccib.it



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numero di _Marzo2013
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