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   numero di _Aprile2013
Fare Business

La salute delle aziende passa dal benessere dei collaboratori
Cerasa (Randstad). Sono necessarie tre condizioni: che l’impresa crei profitto, matching tra la cultura aziendale e lavoratori, e governance

Il benessere organizzativo può portare benefici ai collaboratori e al business? E’ quello che si sono chiesti durante il convegno “Benessere Organizzativo & Produttività Aziendale” - organizzato da TEC, la scuola di formazione del Gruppo Bosch in Italia, in collaborazione con Randstad, Sodexo e Technogym -, importanti realtà del mondo istituzionale, come il Ministero del Lavoro e l’Assessorato al Benessere del Comune di Milano e grandi aziende, tra le quali BASF, Juventus Football Club, MTV, Pirelli.
Gli incontri hanno voluto approfondire il tema del benessere quale elemento centrale ai fini dell’aumento della produttività aziendale e capire come questo possa trovare operatività nelle singole realtà imprenditoriali.
Marco Ceresa, Amministratore Delegato Randstad Italia, ha commentato: “Il benessere organizzativo è una condizione fondamentale per l'aumento della produttività aziendale. Ma perché ci sia benessere in un'organizzazione è necessario il sussistere di tre condizioni. Innanzitutto, è importante che l'azienda crei profitto, perché in assenza di questo nel lungo periodo gli interventi sul benessere organizzativo non possono portare ai risultati sperati. Inoltre, è importante che ci sia matching tra la cultura aziendale e quella delle persone che lavorano nell'organizzazione, un elemento che poniamo sempre al centro quando come Randstad operiamo nella selezione del personale. Infine, è determinante la governance dell'azienda, per far funzionare adeguatamente i processi in azienda esprimendo uno stile di leadership che sia riconosciuto dai lavoratori. La cultura aziendale di Randstad si distingue per un orientamento al risultato, alla risoluzione dei problemi, al gioco di squadra, all'informalità. Nella nostra realtà il leader è “colui che guida” la squadra, non solo chi occupa posizioni di comando: la persona che sa ascoltare e farsi accettare dai lavoratori, chi fa capire il valore del lavoro e degli obiettivi da raggiungere. Solo in questo modo la leadership è condivisa e riconosciuta da tutti”.
Durante l’evento è stata presentata da Paolo Corno - Direttore Commerciale di Sodexo Motivation Solutions - una fotografia sulla reale rispondenza delle aziende italiane alle politiche di welfare, benessere e sostenibilità. Dal quadro è emerso come, al di là delle poche organizzazioni virtuose e particolarmente innovative in ambito HR, non si riscontri una reale predisposizione delle aziende italiane ad erogare ai propri dipendenti servizi specificamente rivolti a salute e benessere. “La necessità di fare cultura sul corporate welfare – spiega Paolo Corno - è quanto mai impellente, soprattutto in circostanze economiche in cui, come più studi dimostrano, il benessere organizzativo può rappresentare un asset vincente nell’incremento della produttività e delle performances delle organizzazioni, in linea con le politiche di saving e nell’ottica di un’ottimizzazione del rapporto investimenti/risultati aziendali”.

Le conclusioni del convegno sono state affidate al padrone di casa, l’Amministratore Delegato di Bosch Gerhard Dambach il quale ha sottolineato l’impegno continuo della multinazionale tedesca nel garantire ai propri collaboratori il giusto equilibrio tra lavoro e vita privata. “Un’azienda deve impegnarsi costantemente nella costruzione di un ambiente di lavoro sereno e collaborativo. Il management deve essere in grado di guidare e motivare il proprio team, affidare obiettivi stimolanti e adottare nuovi approcci. Tutto questo per evitare lo stress negativo e contribuire al miglioramento della vita lavorativa e personale“ ha concluso Dambach.



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