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   numero di _Aprile2013
Finanza e investimenti

Quasi meta’ degli italiani finanziariamente vulnerabile
Picconi (Genworth): Costo della vita, erosione dei risparmi e mancanza di occupazione sono le principali preoccupazioni per il futuro

Uno studio approfondito sul sentiment finanziario e sulle aspettative dei consumatori in diversi Paesi, incluse Italia e Sud Europa, mostra un drammatico aumento del numero di famiglie italiane finanziariamente vulnerabili, con quasi la metà (47%) di esse classificate in questa categoria. Inoltre, solo l’1% delle famiglie italiane si considerano “sicure” dal punto di vista finanziario (rispetto al 5% nel 2007 e al 3% nel 2010).
Il Genworth Index, che prende il nome dalla compagnia assicurativa globale specializzata nella protezione del tenore di vita, misura sicurezza e vulnerabilità finanziaria in Europa e nel mondo. Un’analisi dell’istituto indipendente di ricerca Oxford Economics ha mostrato come l’indice sia un indicatore chiave della fiducia delle famiglie nell’economia, a sua volta strettamente correlata con il ciclo economico. Lo storico dell’Indice, ad esempio, indica che la recessione globale innescata dalla crisi finanziaria era stata anticipata dal sentiment delle famiglie già nel 2007 e nel 2008. Lo studio, basato su una ricerca IPSOS MORI condotta su 13.000 consumatori in 20 paesi, ha mostrato un declino nella sicurezza finanziaria accompagnato da una diffusa mancanza di ottimismo tra le famiglie italiane: solo il 2% di chi ha sperimentato difficoltà finanziarie pensa che la propria situazione possa migliorare. L’Italia fa compagnia a Portogallo e Grecia in fondo al Genworth Index, dopo la Spagna e ben sotto l’Irlanda, con soli 11 punti rispetto ai 24 del 2010.
Valeria Picconi, Direttore Generale di Genworth per l’Italia, ha dichiarato: “Dall’Indice emerge un quadro piuttosto fosco della vulnerabilità finanziaria in Italia, secondo quanto risulta dalla percezione e dalla fiducia dei consumatori. Tuttavia, in Italia abbiamo ancora uno dei più elevati livelli di risparmio al mondo, anche se in diminuzione, mentre l’indebitamento delle famiglie è molto contenuto. Quindi il quadro potrebbe non essere così negativo come sembra. Il costo della vita, la mancanza di risparmio e la mancanza di sicurezza del posto di lavoro sono le preoccupazioni principali per il futuro e sono in linea con le indicazioni di un’altra ricerca che abbiamo commissionato lo scorso novembre, secondo cui gli italiani stanno attingendo in modo consistente ai risparmi - qualcosa come 21 miliardi di euro l’anno – per mantenere il loro tenore di vita. Con l’attuale escalation di vulnerabilità finanziaria e in questi tempi di incertezza economica, le forme di assicurazione che proteggono le famiglie, come nel caso di perdita o di impossibilità di trovare lavoro, hanno un forte potenziale da giocare nel generare condizioni di sicurezza finanziaria”.


Altri risultati dello studio:
• Le rate dei mutui/affitti costituiscono un motivo di particolare preoccupazione per le famiglie del Nord Ovest (20%) e del Sud (22%), rispetto al 7% di quelle nel Nord Est.
• Oltre un quarto delle famiglie (26%) nel Centro Italia sono preoccupate per la misura in cui attingono ai risparmi, rispetto al solo 12% di quelle del Nord Ovest.



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