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   numero di _Aprile2013
Finanza e investimenti

La ricerca di reddito tra le difficolta' operative delle aziende
Burgess (Threadneedle): Nonostante la parziale ripresa dell'economia mondiale è fondamentale selezionare le società che risulteranno “vincenti”

Verso la fine del 2012, abbiamo toccato con mano l'impatto negativo che le controversie politiche possono avere sull'attività economica, quando i timori generati dal possibile esito dei negoziati sul fiscal cliff negli Stati Uniti hanno determinato il congelamento di qualsiasi decisione e spesa da parte delle aziende. Avevamo previsto una ripresa nel momento in cui le incertezze si fossero dissipate e i nostri ultimi incontri con i dirigenti delle aziende statunitensi hanno confermato la nostra aspettativa. Alcune società, inoltre, beneficiano delle spese in conto capitale mentre, complessivamente, l'area dei fornitori aziendali evidenzia un'importante accelerazione dell'attività. Il dibattito sui tagli della spesa pubblica (il programma noto come "sequester") non si placa, ma l'effetto dell'operazione dovrebbe stemperarsi nell'arco di un periodo di tempo discretamente lungo e non essere particolarmente marcato. Al contempo, i dati sul mercato immobiliare e l'occupazione statunitensi continuano a rafforzarsi.
Sullo sfondo di questo contesto incoraggiante, abbiamo incrementato a 9% la nostra aspettativa di crescita degli utili aziendali USA per l'anno 2013. Abbiamo invece rivisto al ribasso la previsione per gli utili europei che anticipiamo in calo di 5%, a riflettere l'andamento molto sottotono dell'economia del vecchio continente e l'impatto della recente corsa al rialzo dell’euro sulle società che generano utili nei mercati esteri e sugli esportatori. Il tentativo di imporre una tassa straordinaria sui conti di deposito nell'ambito del pacchetto di salvataggio predisposto per Cipro - proposta rifiutata dal Parlamento cipriota - ha importanti ramificazioni di natura tanto economica quanto politica e ha innescato timori di contagio e di una fuga dei depositi verso altri paesi periferici, alimentando il sentimento anti-UE all'interno dell'Eurozona.
Non abbiamo invece modificato le nostre previsioni sull'andamento economico e degli utili aziendali nel Regno Unito. I risultati societari sono stati piuttosto incoraggianti, aumentano i programmi di riacquisto di azioni (che hanno l'effetto di incrementare gli utili) e la debolezza della sterlina sostiene la nostra previsione di una crescita degli utili attorno a 7-9% per il 2013. Infine, la Cina ha recentemente introdotto nuovi controlli sul mercato immobiliare nell’intento di contenere l'inflazione. Questa misura limiterà in qualche modo l’espansione economica, ma crediamo che i consumi resteranno solidi e siamo fiduciosi che la crescita si stabilizzerà attorno ai livelli attuali: la nostra previsione è di una crescita del PIL di poco inferiore all'8% nel corso di quest'anno.
Nonostante la parziale ripresa dell'economia mondiale, il contesto operativo resta difficoltoso per le aziende, ed è pertanto fondamentale selezionare le società che risulteranno “vincenti” in una situazione di questo tipo.
Abbiamo individuato una serie di temi che dovrebbero consentirci di identificare le società che riporteranno i risultati migliori.
Prevediamo un andamento relativamente positivo dell'economia USA, che dovrebbe beneficiare in modo considerevole della probabile indipendenza energetica del Paese. Questa situazione favorisce soprattutto le aziende che generano utili in dollari e incoraggia un'esposizione ciclica agli Stati Uniti. Prevediamo un'ulteriore espansione delle vendite al dettaglio online a scapito dei punti vendita fisici, nell'ambito di una rivoluzione simile a quella che vide Walmart superare i propri concorrenti tradizionali negli anni 90. Crediamo che i consumi dei paesi in via di sviluppo si confermeranno solidi, beneficiando i settori dei beni di consumo di prima necessità, delle vendite al dettaglio, bancario e dei beni di lusso. In Europa, ci concentriamo sulle società esportatrici più forti, preferendole alle aziende orientate ai mercati interni che risentono della depressione economica. Infine, crediamo che la ricerca di reddito spingerà gli investitori verso le società che generano rendimenti più elevati, in modo particolare quelle i cui dividendi sono ben coperti dall'abbondanza dei flussi di cassa. Verso la fine del 2012 e l'inizio del 2013, molti titoli azionari che avevano fino a quel momento accusato un ritardo hanno messo a segno una ripresa sullo sfondo della fase di rotazione dei mercati, innescata da una rinnovata propensione al rischio degli investitori. Più di recente, abbiamo rilevato una crescente divergenza tra le performance dei diversi titoli, che ha premiato le società meglio posizionate e in grado di generare una crescita discreta.


Mark Burgess, Chief Investment Officer di Threadneedle



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