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   numero di _Aprile2013
Finanza e investimenti

La propensione per l’azionario rimane elevata nonostante le preoccupazioni della Cina
Hartnett (BofA Merrill Lynch): Investitori europei ottimisti sulla propria regione, più cauti quelli globali. C’è fiducia nella ripresa dell’economia

L’aumento della fiducia nelle prospettive per il dollaro USA e nei titoli azionari statunitensi sta compendo i rinnovati timori degli investitori sulla Cina. E’ quento emerge nella BofA Merrill Lynch Fund Manager Survey di marzo.
Questo mese ha registrato il più alto livello di tendenza al rialzo del dollaro nella storia del sondaggio. Il 72% degli intervistati si aspettano un apprezzamento della valuta americana nel corso dell’anno, un aumento di 30 punti in un mese. Invertita anche la tendenza al ribasso sui titoli degli Stati Uniti. Il 5% identifica gli USA come il mercato regionale che più si augurano in sovrappeso, rispetto a gennaio dove il sottopeso era al 19%. Sempre secondo gli investitori, gli Stati Uniti offrono anche le migliori prospettive regionali per i profitti aziendali.
In questo contesto, gli investitori rimangono positivi sulla ripresa dell'economia globale e continuano ad aumentare l'esposizione sui mercati azionari. Il 61% si aspetta che i risultati macroeconomici in tutto il mondo si rafforzino nel 2013, con un lieve aumento rispetto alla lettura del mese scorso. Il 57% degli asset allocator sono ormai in sovrappeso sull’azionario, rispetto al 51% dei due mesi precedenti.
Questo atteggiamento positivo compensa una visione cupa della situazione in Cina. Solo un 14% degli investitori regionali ora si aspetta che l'economia cinese si rafforzi quest'anno. Questo rappresenta una delle più brillanti cadute in della storia del sondaggio di BofAML. Significativamente aumentano i timori di un atterraggio duro in Cina e si riflettono in uno spostamento di titoli azionari dei mercati emergenti verso i mercati sviluppati (principalmente Stati Uniti e Giappone).
"La relativa sovraperformance economica degli Stati Uniti sulla scorta del miglioramento continuo del mercato immobiliare, e la questione dell’indipendenza energetica, porterà un trend secolare del dollaro. La leadership USA nella grande rotazione dei titoli azionari suggerisce che questo mercato sviluppato sia il più probabile vincitore in questo scenario", afferma Michael Hartnett, Chief Investment Strategist di BofA Merrill Lynch Global Research. "Uno scollamento tra un crescente ottimismo sulla regione degli investitori europei e la continua cautela di quelli globali sull'Europa è evidente anche nel sondaggio", ha aggiunto John Bilton, European Investment Strategist di BofA Merrill Lynch Global Research.

Emerge l’entusiasmo degli europei
I gestori di fondi europei hanno adottato una visione molto più positiva per l'economia della regione. Il 40% si aspetta un rafforzamento nell’anno. Ciò a fronte di un 8% di due mesi fa. Questo atteggiamento si riflette anche nelle aspettative sulle performance aziendali. Mentre un 73% nel mese di gennaio aveva giudicato che le stime di consenso sugli utili per le imprese europee erano troppo alte, questa percentuale è più che dimezzata arrivando al 34%. Il più grande singolo gruppo di intervistati (quello al 40%) pensa che la previsione sia giusta, mentre un 17% si aspetta un mogliaramento degli utili societari nella regione nei prossimi 12 mesi. Alla fine dello scorso anno, questa lettura è stata costantemente negativa.
Gli investitori globali stanno invece prendendo una visione più prudente, che è evidente nel posizionamento ridotto nelle azioni europee. Ora solo il 4% è in sovrappeso nella regione.

Propensione al rischio leggermente ridotta
Mentre l’atteggiamento degli investitori globali nei confronti dei titoli resta costruttivo, la loro propensione al rischio è lievemente arretrata in questo mese. L’ML Risk & Liquidity Composite Indicator è diminuito di un punto percentuale mese su mese, il suo primo calo in nove mesi. Anche così, questa misura rimane ben al di sopra della media degli ultimi 10 anni. Inoltre, gli asset allocator sono più inclini a finanziare l'acquisto di azioni future, riducendo le consistenze di cassa, che rimangono in un positivo 3,8%. L'indagine di marzo ha rilevato che il 28% avrebbe investito liquidità in questo modo, contro il 22% di febbraio. La maggior parte, però, sono più inclini ad alleggerirsi sui titoli di Stato per facilitare l'acquisto di titoli azionari freschi.


Lo spostamento settoriale supporta le banche
Gli investitori sono più positivi sulle banche dal lontano dicembre 2006. Il 14% si sono trasferiti in una posizione di sovrappeso in questo mese, fino a otto punti percentuali mese su mese. Stanno finanziando questo movimento riducendo le posizioni sui titoli Materials, in cui il 17% ora sono sottopeso. Inoltre, i partecipanti alla survey hanno ridotto l'esposizione nelle Telco, sono in sottopeso il 28%. Questo rappresenta il livello più basso di propensione per il settore da più di sette anni. La tecnologia vede invece nuovo interesse nelle risposte del panel. Quelli in sovrappeso nel settore sono saliti al 35%, invertendo un modello di esposizione in declino negli ultimi anni.



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