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   numero di _Aprile2013
Finanza e investimenti

Cosa fare quando la crescita è troppo lenta
Koesterich (BlackRock): Vediamo più probabile la volatilità, e crediamo che i titoli a bassa capitalizzazione siano vulnerabili

La crescita del lavoro (o la sua mancanza) resta fondamentale
Per gran parte del 2013, gli osservatori che stavano cercando di identificare potenziali rischi al ribasso per i mercati, si sono concentrati su questioni come il fiscal cliff e il relativo dramma a Washington, oppure le fiammate nella crisi del debito europeo. E mentre questi problemi rimangono importanti, ciò che è accaduto a inizio aprile dimostra che il rischio reale per i mercati può essere qualcosa di più banale: il lento ritmo della ripresa. È importante sottolineare che il problema non è che l'economia non sta migliorando: è che non sta migliorando velocemente come molti si aspettano.
I dati sull'occupazione USA di marzo aiutano a raccontare questa storia. Il numero misero di 88.000 nuovi posti di lavoro è stato una grande perdita (l'aspettativa del consensus era per una crescita di 197.000 posti). I posti di lavoro vengono quindi creati, ma a un ritmo più lento rispetto a quanto è necessario per fornire una ripartenza più ampia per l'economia. Nel primo trimestre del 2013, ogni mese è stato creata una media di 170.000 nuovi posti di lavoro, che è in linea con il ritmo medio dall'inizio del 2011. Così, mentre le condizioni non sono peggiorate sul fronte occupazionale, non migliorano neanche.
Uno sguardo più approfondito al rapporto sull’occupazione mostra però problemi più seri. In primo luogo, la crescita dei posti di lavoro è abbastanza lenta, ma non si traduce in un aumento dei salari. I salari orari erano fermi a marzo e sono cresciuti meno del 2% l'anno scorso, il che è inferiore al tasso di inflazione. In altre parole, molte persone ora hanno meno soldi da spendere di quanti ne avessero un anno fa, al netto dell'inflazione. Questo è uno dei motivi per cui il tasso di risparmio è in calo, una tendenza insostenibile che sta mettendo pressione al ribasso sulla spesa dei consumatori. In secondo luogo, la percentuale della popolazione USA impegnata nella forza lavoro continua a scendere, il che abbassa il potenziale di crescita generale del Paese. Il rapporto di marzo ha mostrato che la disoccupazione è leggermente diminuita al 7,6%, in parte a causa del fatto che sempre più persone disoccupate non sono più alla ricerca di lavoro. Attualmente, solo il 63,3% della popolazione adulta è impegnata nel mondo del lavoro, il rapporto più basso dal 1979.

Posizionamenti di investimento in un mondo a crescita lenta
Non vedremo ancora i numeri del primo trimestre per un paio di settimane, ma sembra probabile che l'economia degli Stati Uniti sia cresciuta più velocemente di quanto ci si attendesse per il periodo. Non ci aspettiamo che questo trend continui e pensiamo che la crescita rallenterà nei prossimi mesi (in parte a causa dei tagli di spesa del sequester). La crescita più lenta avrà diverse implicazioni per i mercati finanziari. In primo luogo, riteniamo che la volatilità del mercato azionario sarà maggiore, appena la crescita economica diventerà più irregolare (nel primo trimestre, la volatilità del mercato era al suo livello più basso dall'inizio del 2007). In secondo luogo, ci aspettiamo che le azioni a minore capitalizzazione sottoperformino. Ci sembra che i titoli a bassa capitalizzazione abbiano scontato troppe buone notizie e pensiamo che questo settore del mercato appaia vulnerabile. A nostro avviso, i più grandi segmenti di capitalizzazione del mercato sembrano molto più attraenti. Infine, dal punto di vista del reddito fisso, crediamo ancora che i tassi saliranno quest'anno, ma che il processo sarà irregolare. Anche se noi preferiamo le azioni, questo non significa che gli investitori dovrebbero abbandonare le obbligazioni. Infatti, suggeriamo una particolare attenzione per le aree del mercato del reddito fisso che offrono un livello migliore rispetto ai Treasuries, in particolare i settori del credito (come quelli ad alto rendimento e i prestiti bancari) e le obbligazioni municipali.


Russ Koesterich, Global Chief Investment Strategist di BlackRock



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