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   numero di Maggio2013
Sport Business

Real Madrid sempre primo nella Deloitte Football Money League
Nella Top Ten della classifica annuale dei ricavi a livello mondiale, sono presenti solo il Milan (8°) e la Juventus (10°).

Un dato su tutti: il Real Madrid ha abbattuto il muro del 500 milioni di euro di ricavi all’anno, e il Barcellona lo segue a ruota. Sono queste due squadre spagnole che staccano le altre competitor europee nell’annuale classifica Deloitte sulla Football Money League. La classifica prende in esame i fatturati dei club di calcio mondiali, basandosi su 3 pilastri: Matchday (biglietti e abbonamenti), Broadcasting (diritti TV ecc.), e Commercial (sponsor, merchandising ecc.). Ovviamente, la classifica vede tra i primi 20 posti la presenza esclusiva dei club europei, che generano fatturati molto superiori al resto del mondo.
Il 2011/12 (bilancio preso in esame) ha rappresentato un altro anno di forte crescita dei ricavi per i club d'elite, con i primi 20 club della Money League generare oltre 4,8 miliardi di euro, con un aumento del 10% rispetto all'anno precedente. La crescita a due cifre dei ricavi nel 2011/12 rappresenta una straordinaria performance in questi tempi di crisi economica. Il totale delle entrate 2011/12 è di quattro volte i ricavi combinati delle prime 20 squadre di calcio nel 1996/97, sottolineando i livelli impressionanti di crescita raggiunti. Le entrate delle Top 20 ora contribuiscono per più di un quarto del totale dei ricavi dell’intero mercato del calcio europeo, e ci si può aspettare che arrivino a oltre 5 miliardi di euro nel 2012/13.
Mentre in valuta locale, otto dei primi 20 club hanno subito un calo delle entrate, nella maggior parte dei casi questo è dovuto a un minor successo nelle prestazioni nelle competizioni europee per club, e la conseguente riduzione dei ricavi da biglietti e ridistribuzioni dell’UEFA, piuttosto che da un impatto recessivo.

La Top Ten
1° Real Madrid (512,6 mln)
2° Barcellona (483 mln)
3° Manchester United (395,9 mln)
4° Bayern Monaco (368 mln)
5° Chelsea (322 mln)
6° Arsenal (290 mln)
7° Manchester City (285,6 mln)
8° Milan (256,9 mln) - Bilancio dall'1-1-2011 al 31-12-2011 
9° Liverpool (233,2 mln)
10° Juventus (195,4 mln)

Crescita vivace del mercato
Il Real Madrid è sempre in testa alla classifica della Money League, pareggiando gli otto anni di egemonia che il Manchester United ha avuto tra il 1996/97 e 2003/04, ed è il primo club a superare la soglia di 500 milioni di euro entrate in un solo anno. Il Real ha aperto la strada a un nuovo livello di crescita dei ricavi di cui godono i club più importanti di questo sport negli ultimi due decenni.
L’FC Barcellona conserva il secondo posto, consentendo un’accoppiata vincente nella Money League per il quarto anno consecutivo, mentre le prime sei squadre rimangono invariate per il quinto anno consecutivo, sottolineando il fatto che questi club hanno alcune delle più grandi comunità di fan e quindi più forti ricavi, sia sui mercati nazionali sia internazionali.
Tutti i primi 20 club hanno sede in uno dei Paesi europei della “Big five” a livello di campionati: Inghilterra (7 club), Italia (5), Germania (4), Spagna (2), e Francia (2). L'edizione di quest'anno ha una new entry, con la società inglese Newcastle United in sostituzione club spagnolo del Valencia.

L'impressionante crescita del Real Madrid
Per mantenere la prima posizione nella Money League, il Real Madrid ha generato ricavi per € 513m nel 2011/12, con un incremento di € 33 milioni (+7%). La crescita del fatturato del club spagnolo è stata notevole. Nel 1996/97 aveva generato ricavi per € 85 milioni, un sesto dei ricavi dell’ultimo bilancio, e insufficiente per entrare nella top 30 attuale. Nel corso dei quindici anni, il fatturato del club è cresciuto di € 428m a un tasso di crescita composito del 13% annuo. La maggior parte della crescita dei ricavi dei Los Blancos in questo periodo è stato sotto la guida del presidente Florentino Perez: dal 2000 al 2006 e dal 2009 ad oggi, ha messo in atto una strategia di crescita, in particolare sui ricavi commerciali, in modo da riflettere e mettere a frutto l’ampiezza della base dei tifosi a livello nazionale e internazionale.
Mentre il dibattito e la discussione continuano sul futuro dei diritti TV della Liga, con l’attuale modello che vede i diritti venduti indivualmente, esacerbando la polarizzazione delle entrate e capacità di generazione incassi tra i club spagnoli, il Real gode di un modello di ricavi equilibrato tra i tre flussi principali, biglietti e abbonamenti (25% del totale ricavi nel 2011/12), diritti TV (39%) e commercial (36%). Il modello di reddito è anche relativamente robusto e non risente delle prestazioni della squadra. Con l'espansione dello stadio Bernabeu, e ulteriori entrate commerciali generare da opportunità disponibili, sarà difficle spodestare il Real Madrid, almeno nel prossimo futuro.

Scalatori rampanti
Il salto in avanti più rilevante quest’anno è statto fatto dal Manchester City, che è salito di cinque posti (7°) ed entrando nella Top Ten per la prima volta. Gli investimenti nella squadra da parte dei proprietari di Abu Dhabi hanno dato i loro frutti, e il City ha vinto il primo titolo nella Premier League nel 2011/12, e hanno anche partecipato alla Champions League per la prima volta. Questo, combinato con gli aumenti delle entrate commerciali, con un forte sostegno da parte dei partner del Medio Oriente in particolare, ha consentito una crescita di £ 78 milioni (51%) fino al raggiungimento di ricavi per £ 231m (€ 286m) nel 2011/12.
La Vecchia Signora, la Juventus, è tornata nella Top Ten grazie ad una stagione formidabile, vincendo Serie A con un record di imbattibilità, e con la partecipazione alla Champions League.
Lo Schalke 04 (174,5 mln) esce dai primi 10 posti, non riuscendo a ripetere la loro impresa di raggiungere la semifinale della Champions League, così come l’Internazionale, fuori per la prima volta in 10 anni. Il club milanese, insieme a un certo numero di altri club italiani, hanno bisogno di replicare il successo della Juventus, investendo nel loro stadio e aumentando i ricavi da matchday e le entrate commerciali.
Migliori prestazioni sportive permettono al Borussia Dortmund di rimanenere nella Money League (11°, con 189,1 mln), facendo registrare insieme con il Manchester City e Napoli (148,4 mln), il miglior salto in classifica. Il Dortmund ha vinto la Bundesliga per la seconda stagione consecutiva, vincendo anche la Coppa si Germania, e questo ha permesso loro di guadagnare il secondo posto per ricavi tra i club tedeschi nel 2011/12, dietro il Bayern Monaco. Il Napoli sale di cinque posti, ma la mancata partecipazione alla Champions League per il 2012/13 li vedrà scendere di nuovo nella classifica.

Nuove realtà crescono
Una tendenza nell'economia globale più ampia del mercato dello sport è la solidità finanziaria e la crescente influenza dei mercati emergenti. Il calcio non è diverso. Mentre tutti i primi 20 club giocano nei campionati “Big five” europei, l’olandese Ajax e il turco Galatasaray sono tra il gruppo di club immediatamente al di sotto, con un fatturato di € 104.1 milioni di euro e di € 95,1 milioni, rispettivamente. Il brasiliano Corinthians è il club non europeo con maggior fatturato, raggiungendo 94 milioni di euro. Questo pone gli attuali Campioni del Mondo per club FIFA, tra i club immediatamente al di sotto della top 20. Un'economia in crescita ha contribuito ad aumentare la diffusione e commerciali ricavi per i club del Brasile. Questi fattori combinati con il sostanziale investimento negli stadi in Brasile e in Russia, che ospiteranno i prossimi due Campionati del Mondo, nel 2014 e nel 2018, significa che i club di questi Paesi potenzialmente hanno una forte piattaforma per sfidare il predominio delle squadre dell’Europa “Big five” League, e quindi inserirsi nella parte inferiore della top 20, nei prossimi anni.

L’importanza dei diritti TV
Nel 2012, la Premier League ha annunciato che la vendita dei diritti di broadcasting in diretta nazionale avesse un valore di poco più di 3 miliardi di sterline per un triennio dal 2013/14, con un aumento del 70% rispetto al valore precedente. Si stima che la vendita dei diritti nazionali e stranieri per i top club inglesi possano generare circa 5 miliardi di steline per i 3 anni di contratto. Le nuove offerte saranno un cambio di passo nella distribuzione ricavi per i top club inglesi che beneficeranno di un aumento incrementale di tra £ 20m e 30m £ a stagione. Di conseguenza, è possibile che quei club inglesi attualmente ai margini della top 20 si possono inserire nella Money League nei prossimi anni. Forse quasi la metà della lista sarà composta da club inglesi, rispetto agli attuali sette. La crescita dei contratti nazionali dei diritti di Broadcasting non si limita alla Premier League. La Bundesliga ha annunciato nuovi contratti dal 2013/14. Il valore delle offerte nazionali vede una maggiorazione del 50% sulla situazione attuale, anche se in termini di ricavi sono di gran lunga inferiori a quelli della Premier League.


Crescite divergenti
Anche se il fatto che i 20 top club del calcio contribuiscano per più di un quarto del totale dei ricavi del mercato europeo fornisce un'indicazione di polarità finanziaria in questo sport, ci sono sostanziali differenze di reddito anche tra queste 20 squadre.
Il Real Madrid ha guadagnato quasi 200 milioni di euro più del Chelsea, al quinto posto della Money League, il doppio di quello portato a casa dal Milan, e si avvicina a quattro volte e mezzo rispetto alla ventesima classificata, il Newcastle United (115,3 milioni). Su questo intervengono pesantemente i diritti TV (non è un caso che Real Madrid e Barcellona siano le uniche 2 squadre spagnole in classifica), che “pesano” parecchio. E il gap si fa ancora più forte tra le grandi e le piccole sul terreno dei comparto Commercial. Pensiamo all’accordo di sponsorizzazione della maglia del Manchester United con la General Motors che si è impegnata a versare 54 milioni di euro dal 2014/15 e a crescresere in seguito. O ai 30 milioni a stagione che arriveranno (sempre per la sponsorizzazione della maglia) dalla Qatar Sports Investments.
Questi importi non sono certamente disponibili per altri club, dove la sponsorizzazione annuale raramente supera le due cifre di valore. Ma la crescita di molte squadre porta a pensare che per la Top Ten della Money League questa sia una strada percorribile per il prossimo futuro.



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