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   numero di Luglio_2013
Finanza e investimenti

Verso la riduzione degli stimoli della Fed, ma il rialzo dei tassi è molto lontano
Eberhardt (Credit Suisse): Stabilizzazione momentanea dell'Eurozona e perdita di slancio nei mercati emergenti mantenerrranno la politica monetaria molto espansiva

L'economia mondiale sembra essere ancora in una fase di avanzamento morbido. Tuttavia, recenti indagini congiunturali suggeriscono che, nel complesso, la crescita economica sarà almeno stabilizzata. Il nostro scenario di base rimane per una lieve accelerazione della crescita nel secondo semestre, grazie alla politica monetaria che continua ad essere molto espansiva, con il vento contrario dell’austerità supplementare nella zona euro (e anche gli Stati Uniti) che si allontana, e la domanda di sostituzione è probabile che porti lentamente a un miglioramento ciclico della crescita.

La Fed dovrebbe iniziare il "tapering" prima della fine dell'anno
I recenti dati economici degli Stati Uniti sono stati un po' discordanti. Mentre le prospettive per il settore dei servizi rimangono piuttosto robuste, per i produttori si sono indebolite in primavera, probabilmente a causa di un surplus temporaneo delle rimanenze. Tuttavia, la ripresa del mercato immobiliare è in atto e quello del lavoro appare anch’esso resiliente. A meno che l'economia si indebolisca da qui in poi, crediamo che la Fed inizierà a rallentare il suo ritmo di acquisti di asset nel 3° trimestre di quest'anno.

La BCE potrebbe allentare di nuovo in autunno e prospettive del Giappone in miglioramento
L'economia dell'eurozona ha recentemente mostrato qualche segnale di stabilizzazione, probabilmente trainata dalle esportazioni in crescita, una lenta ripresa della domanda di beni durevoli e un allontanamento dalla severa austerità. Tuttavia, non è ancora chiaro se questa stabilizzazione porterà a un recupero notevole nel secondo semestre. Quindi, un ulteriore taglio dei tassi da parte della BCE rimane abbastanza probabile nei prossimi mesi. In Giappone, nel frattempo, i principali indicatori, i dati sui prestiti bancari e gli ordini di costruzione, indicano un ulteriore incremento della dinamica di crescita economica, sostenuta anche dallo stimolo fiscale. L'indebolimento dello yen dal novembre 2012 dovrebbe lentamente alimentare i prezzi al consumo e portare il tasso di inflazione in territorio positivo. Tuttavia, riteniamo che sia improbabile che la Banca del Giappone raggiungerà il suo obiettivo di inflazione a più lungo termine (2%) a causa dei dati demografici e di altri venti contrari.

La crescita dei mercati emergente è ancora debole, ma le condizioni di allentamento monetario facilitano
La dinamica di crescita nella maggior parte dei mercati emergenti rimane piuttosto debole. Le business survey hanno in gran parte frenato ulteriormente, ma ancora segnalano una moderata espansione. Dato il rallentamento della produzione industriale e la crescita delle esportazioni, abbiamo rivisto al ribasso la nostra previsione di crescita del PIL cinese, al 7,6% quest'anno. Poiché questo è vicino al target di crescita del governo e in linea con uno spostamento verso un contributo di crescita maggiore dai consumi privati, pensiamo che un ulteriore stimolo fiscale o monetario sia improbabile per ora. Questo spostamento di investimenti potrebbe avere importanti implicazioni per i prezzi delle materie prime e avere un impatto in altri Paesi emergenti. In America Latina e in alcune economie asiatiche, la pressione dell’inflazione e la debolezza della valuta hanno impedito le banche centrali di aggiungere stimolo. Detto questo, l'indebolimento delle valute offre una certa protezione contro la più pronunciata debolezza economica.


Björn Eberhardt, Credit Suisse



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