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   numero di Giugno2013
Fare Business

Tutti i vantaggi di investire in Lombardia
Uno studio presentato da Towers Watson Italia mostra come il costo del lavoro nel nostro Paese sia molto competitivo rispetto ad altri Stati europei

Il costo del lavoro è un tema di estrema attualità nel nostro Paese, da sempre alle prese con problemi di competitività sull scenario di un mercato sempre più globale.
Su questo, Promos, l’Azienda Speciale per le Attività Internazionali della CCIAA di Milano, attraverso la sua struttura Invest in Lombardy, insieme a Randstad Italia e Towers Watson Italia, ha organizzato a Milano il convegno “Capitale umano, flessibilità e produttività: quando investire in Italia conviene”.
L’evento ha avuto l’obiettivo di fornire una panoramica sui vantaggi di investire in Lombardia, mettendo in evidenza la competitività del costo del lavoro nella nostra regione rispetto ad altre realtà europee, ponendo particolare attenzione al know how di cui dispone il capitale umano presente in Lombardia; caratteristiche queste che rendono la nostra regione una realtà strategica per chi intende sviluppare la propria attività con una alta specializzazione e con un sicuro ritorno in termini di qualità e efficienza.
Towers Watson Italia ha presentato uno studio che ha mostrato come il costo del lavoro in Italia sia molto competitivo rispetto ad altri Paesi europei, in particolare:
- i livelli retributivi (retribuzione lorda in busta paga): quelli riconosciuti in Italia, a ruoli quali il Country Manager oppure il CFO, sono in linea con la fascia alta di Paesi come Danimarca e Francia, ad eccezione della Svizzera, che è il paese con la remunerazione nettamente più alta (Irlanda e Spagna sono quelli meno “generosi”). Questo risultato è confermato se consideriamo il relativo costo aziendale, che per questa fascia di popolazione è mediamente più elevato rispetto agli paesi europei - al pari di quelli scandinavi.
- Professional: guardando ai risultati di ruoli quali Area Manager ed Ingegnere (con almeno 7 anni di esperienza), l’Italia si attesta con la Francia nella parte bassa del benchmark; il differenziale rispetto a Danimarca e Germania è 1,5, con una punta del 100% (quindi 1 a 2) rispetto alla Svizzera. Le stesse considerazioni valgono anche per il ruolo di Venditore (o Sales Specialist), per cui la differenza rispetto alla Svizzera in termini di retribuzione totale (intesa come somma della componente fissa e di quella variabile) arriva al 150%.
- Altri ruoli: per i ruoli considerati al di sotto della fascia dei professional (quindi ad esempio: Impiegato contabile ed Operaio specializzato), l’Italia è il Paese che offre di meno in termini di retribuzione in busta paga e si mantiene nella fascia bassa del benchmark anche in termini di costo aziendale.
Tali elaborazioni si riferiscono ad aziende di medie dimensioni (250-500 dipendenti) e riguardano i seguenti ruoli: Country Manager, CFO, IT Manager, HR Manager, Sales Director, Area Manager, Sales Specialist, Ingegnere, Impiegato non specializzato (Contabile), Operaio specializzato.
“La Camera di Commercio di Milano ha compreso da tempo la potenzialità attrattiva della Lombardia quale catalizzatore di investimenti esteri strategici per il territorio regionale e al contempo per l’intera competitività nazionale – dichiara Fabio Caliandro, Dirigente Promos - L’ente camerale milanese, infatti, tramite Promos, ha costituito nel 2005, insieme a Unioncamere Lombardia e con il supporto di Regione Lombardia, Invest in Milan e dal 2011 è diventato soggetto attuatore di Invest in Lombardy, un servizio dedicato alle imprese estere che vogliono investire o hanno già investito sul nostro territorio. Uno degli elementi attrattivi di Milano è sicuramente la disponibilità di risorse umane eccellenti, per questo da sempre la Camera di Commercio di Milano lavora per migliorare la qualità e la professionalità del capitale umano in stretta relazione con le università e il sistema economico milanese”.

"In un contesto economico incerto, è importante comprendere le dinamiche del mercato del lavoro per coglierne le opportunità”, commenta Alessandra Rizzi, Chief Operations Officer Somministrazione di Randstad Italia. “Il nostro territorio è ricco di talenti e di professionalità, occorre però utilizzare i canali corretti per un “matching” efficace tra domanda e offerta di lavoro, e gli strumenti a disposizione delle aziende per lo sviluppo costante delle competenze e per la gestione del Capitale Umano".



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