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   numero di Dicembre_2013
Fare Business

Le imprese piu’ affidabili sono gestite da donne
Preti (CRIBIS D&B): Il 43% delle aziende italiane presenta una bassa rischiosità di generare insoluti commerciali, ma la percentuale sale di circa 10 punti quando la presenza femminile nel board è superiore al 50%

La presenza femminile nei vertici delle imprese italiane le rende più affidabili e le espone a minori rischi di generare insoluti commerciali nei confronti dei lor fornitori. È quanto emerge dalla ricerca condotta da CRIBIS D&B, sulla presenza femminile nei board e il rischio commerciale, presentata a Cagliari, in occasione della IX Edizione del Premio che la Delegazione Sardegna di AIDDA (Associazione Imprenditrici e Donne Dirigenti Di Azienda) ha conferito a Serafina Mascia, Presidente Nazionale FASI, Federazione delle Associazioni Sarde in Italia.
Lo studio, realizzato sull’intero universo delle imprese italiane ed aggiornato ad ottobre 2013, evidenzia come - rispetto alla media generale - la rischiosità commerciale risulti inferiore nelle imprese in cui la presenza femminile supera il 50% dei componenti del board, mentre cresca in modo considerevole quando le donne rappresentano meno del 10% dei componenti direttivi.
“La ricerca CRIBIS D&B – sottolinea Antonella Siragusa, presidente AIDDA Sardegna - conferma quanto sosteniamo da tempo e cioè che le donne e le imprese al femminile sono più affidabili, e non solo: oggi le nostre imprenditrici sono in prima fila nello sforzo di ripristino delle attività produttive, danneggiate dai recenti eventi catastrofici, e nel sostegno alle famiglie in difficoltà. Occorre investire di più sulle donne, sulle loro competenze e sulla loro professionalità per dare una svolta alla crisi".
In media il 43% delle imprese italiane presenta una bassa rischiosità di generare insoluti commerciali nei 12 mesi successivi alla data della rilevazione (a fronte del 46% di imprese con una rischiosità media e dell'11% con rischiosità alta). Se si analizza però la distribuzione della rischiosità commerciale a seconda della presenza femminile nel board, i risultati sono ben diversi. La bassa rischiosità scende al 40% tra le imprese in cui le donne rappresentano meno del 10% dei componenti del board. E invece sale al 49% delle imprese in cui la presenza femminile nei vertici è compresa tra il 26% e il 50% dei componenti, per toccare addirittura il 53% di quelle in cui le donne rappresentano tra il 51% e il 75% del board.
“Dall'indagine risulta come la presenza femminile in azienda sia sinonimo di maggiore affidabilità dal punto di vista commerciale, ovvero una migliore affidabilità e capacità di fronteggiare gli impegni presi nei confronti dei propri fornitori - commenta Marco Preti, Amministratore Delegato di CRIBIS D&B - Un elemento fondamentale per le imprese in un momento di difficile congiuntura economica. Acquisire un cliente o scegliere un fornitore, infatti, significa investire in termini di tempo, risorse, credito e soluzioni”.


Il caso Sardegna
L'analisi realizzata sulle imprese della Sardegna conferma i risultati rilevati a livello nazionale. In regione il 43% delle imprese presenta una bassa rischiosità di generare insoluti commerciali nei 12 mesi successivi alla data della rilevazione (stessa percentuale della media italiana), ma l'affidabilità tendenzialmente cresce all'aumentare della presenza femminile nel board.
La bassa rischiosità commerciale infatti scende al 42% tra le imprese sarde in cui la presenza femminile è inferiore al 10%. E' pari al 40% (in lieve calo) tra le imprese con una presenza femminile tra il 26 e il 50%, ma risale al 43% tra quelle in cui le donne rappresentano tra il 51 e il 75% dei componenti direttivi.



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